Al via Be Nordic – da oggi a domenica 26 la grande festa del viaggio al Nord – eventi, laboratori e degustazioni – ingresso libero eventi gratuiti – UniCredit Pavilion Milano

Read More

Da venerdì 24 a domenica 26 all’UniCredit Pavilion di Milano.

Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia offriranno spunti, curiosità, esperienze, eventi, conferenze, laboratori e degustazioni per questa grande festa del viaggio al Nord. Non mancheranno racconti consigli di viaggio proposti dai numerosi professionisti del turismo che prenderanno parte all’evento.

Tanti i temi in programma a Be Nordic 2017, da Smart Cities  e sviluppo urbano con un seminario che apre la manifestazione domani alle 09:30, alla gastronomia con diverse degustazioni di Gin e Birra, alla musica con concerti, Dj set e ascolto di melodie nordiche,  alle tante tradizioni raccontate negli atelier, le decorazioni pasquali svedesi o ancora la maglia norvegese.

Anche quest’anno grande attenzione sarà rivolta al pubblico dei bambini, con un ricco calendario di eventi dedicati e laboratori tematici. Un’area kids sarà a disposizione con piccoli laboratori e tavoli gioco LEGO®. I genitori potranno ispirarsi al modello educativo nordico alla conferenza dedicata al metodo danese per crescere bambini felici (domenica 26 alle 11:15). Infine sabato 25 e domenica 26 marzo, il Gruppo LEGO® sarà presente alla manifestazione con la terza edizione italiana dell’evento LEGO® Build The Change 2017.

 

“Donne dell’Est”? Vere sessiste sono le donne. Virale il video provocatorio di Maria Beatrice Alonzi

Read More
Siamo noi le sessiste? / #nonènecessario
La provocazione di Maria Beatrice Alonzi: le vere sessiste sono le donne
Il video fa 200 views al minuto e diventa virale
Dopo aver fatto il giro del mondo con la sua mappa, Maria Beatrice Alonzi, definita “la digital artist italiana” dall’agenzia di stampa internazionale AFP, torna con una provocazione destinata al mondo femminile.
Un video mockumentary “politicamente scorretto” che, sulla base di una serie di ricerche raccolte dall’Alonzi, scritte negli ultimi trent’anni, provocatoriamente, si chiede se siano le donne ad essere le prime sessiste.
Ma partiamo dall’inizio: sabato 18 Marzo 2017 su Rai Uno, viene mandato in onda il servizio “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere” (sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?”).
A seguito, una grafica di 6 punti spiega il valore aggiunto in base al quale gli uomini preferirebbero le donne dei paesi balcanici, in particolare dei paesi dell’ex Unione Sovietica: “Le donne dell’Est”.
La grafica indica come la donna perfetta (secondo gli uomini) debba essere consenziente, sexy, sempre disponibile e sostanzialmente devota. La discussione giornalistica e social in merito alla questione trova per lo più un’Italia attonita davanti ad una forma così aggressiva di pregiudizio, nei confronti di come una donna dovrebbe essere per piacere ad un uomo.
La responsabilità di questa visione, a chi è da attribuirsi? Unicamente agli uomini?  “La maggior parte dei commenti, e delle condivisioni sui social, di una notizia come questa, sono offensivi e aggressivi nei confronti delle donne: da parte di altre donne” spiega Maria Beatrice Alonzi.
“Più in generale, spesso, i commenti sessisti, traggono conclusioni sul tipo di persona, a partire semplicemente dall’abbigliamento, dal trucco o dal possibile grado di attrattiva sessuale nei confronti degli uomini, che viene loro attribuito dalle donne stesse”.
Maria Beatrice Alonzi, che ha immaginato questo mockumentary provocatorio, sulla basedell’analisi di più di cinquanta testi scientifici dal 1985 ad oggi, aggiunge: “In una notizia commentata su Facebook, ove siano presenti entrambi i sessi, in media il 98% dei commenti negativi dati dalle donne, tende a favore dell’uomo o contro la donna. Anche in merito a tragedie come Sara di Pietrantonio, Tiziana Cantone, etc”.
“Durante il texting tra donne” aggiunge “si è notato, trasversalmente per età e provenienza socio-culturale, che il paragone tra se stesse e le altre donne, in una conversazione sull’altro sesso, sia presente 8 volte su 10. Corrisponde all’80% delle volte. I pregiudizi partono anche da noi donne. Dal nostro modo di comportarci con le altre donne. Siamo noi le sessiste?”.
Siamo noi le sessiste? / #nonènecessario: di Maria Beatrice Alonzi, con Federica Ceracchi, Karoline Comarella, Martina, Elena de Gennaro. Musiche di Maria Beatrice Alonzi. Regia di Maria Beatrice Alonzi mariabeatrice.com
Video mockumentary realizzato sulla base dell’analisi e dell’elaborazione di più di cinquanta tra testi e ricerche universitarie internazionali degli ultimi trent’anni.
I Link:
Link facebook: http://bit.ly/le_donne_dell_est

Un Festival del design a L’Aia

Read More

dal 19 al 21 maggio nel quartiere Zeehelden

 

Il Festival Designkwartier si terrà quest’anno per la terza volta nel vivace quartiere Zeehelden a l’Aia. Per tre giorni l’area si trasforma nel regno di affermati designer e di nuovi talenti con entusiasmanti progetti. Si potranno trovare speciali oggetti di design per uso quotidiano così come innovativi e divertenti oggetti che suscitano stupore.

Il Festival Designkwartier unisce presentazioni, negozi, attività e mostre nel campo del design per dar vita a un evento di grande ispirazione. Durante il festival i designer saranno presenti per illustrare le loro creazioni. In questo modo i visitatori saranno invitati a osservare cose di solito date per scontate da un diverso punto di vista. Il percorso è stimolante, snodandosi attraverso 50 diverse location, fra negozi temporanei, botteghe, gallerie, il museo del Panorama Mesdag, il monumento nazionale The Temple, l’art center Stroom Den Haag e altri luoghi sorprendenti come cortili, case e magazzini industriali.

Design innovativo

I promotori del Festival Designkwartier de L’Aia vedono le imprese creative come il fattore chiave dell’innovazione. Designer e creativi contribuiscono a risolvere problematiche sociali grandi e piccoli con idee nuove e approcci originali. Per il Festival Designkwartier gli organizzatori selezionano accuratamente nuovi design di alta qualità: innovativi e curiosi, ma allo stesso tempo interessanti per un ampio pubblico. Il Designkwartier de L‘Aia mette così in evidenza una tendenza internazionale: valutare la qualità in base alla cura e all’attenzione con cui qualcosa è stato progettato e prodotto.

 

Breve anteprima

Ecco alcuni spunti sull’ampia offerta:

  • Passo dopo passo, Atelier NL dimostra le fasi di produzione di preziose vetrerie dalla sabbia del Scheveningen Sand Motor.
  • La designer Vera de Pont e la sua Pop-Up Collection: cappotti senza cuciture da tagliare dal modello e indossare immediatamente.
  • Label Breed mostra cosa accade quando si mettono in contatto noti designer olandesi con aziende olandesi dalle tecniche specifiche.
  • Da Windmakers, che è un palcoscenico di The Hague per giovani artisti, il pubblico può creare un collage artistico.
  • Carte Blanche Concepts sperimenta con il gusto, l’olfatto e le esperienze alimentari, con una bella installazione di una torta che si può mangiare.
  • I disturbatori del Circus Engelbregt coinvolgono il pubblico nella loro presentazione, invitando le persone a uscire dalla loro comfort zone.
  • Dutch Design Daily LIVE Pop-Up è una serie di eventi dal vivo dedicati al design olandese. In programma sabato 28 maggio a mezzogiorno e alle tre del pomeriggio interviste con lo stilista Dewi Bekker e il designer Floris Hovers (Heering Office – Zoutmanstraat 30-36).
  • Woes van Haaften propone un museo temporaneo unico con New Window, un palcoscenico che svela i processi creativi di arte e design.
  • De Koppenwinkel, che propone soltanto tazze da caffé e tè, dimostrazioni sulle numerose tecniche di produzione della ceramica utilizzate dai diversi designer. Inoltre, un punto vendita di speciali oggetti in vetro.

 

Ingresso gratuito

www.designkwartier.com

https://www.facebook.com/DesignkwartierDH

 

Sir Adam Hotel, un nuovo urban boutique hotel

Read More

All’interno della torre A’dam Toren

 

Il Sir Adam Hotel ha aperto le proprie porte nella moderna torre A’dam Toren. Oltre alle 108 stanze e alle suite, l’hotel dispone del The Butcher Social Club, The Hub, The Studio’s e The Beergarden. Con una delle più spettacolari viste sulla città, l’hotel si pone come la struttura di punta dei Sir Hotels, un marchio EHPC.

Il Sir Adam Hotel è collocato nei primi otto piani dell’iconica A’dam Toren, che ospita anche Gibson, MassiveMusic, Sony e molte altre famose realtà dell’industria musicale. “I nostri vicini sono dei grandi talenti, e così abbiamo voluto creare uno spazio che respirasse anche la loro stessa energia”, ha dichiarato il fondatore e proprietario di SIR, Liran Wizman.

Il nuovo urban boutique hotel, con vista sul fiume IJ e sul centro storico di Amsterdam, è costituito da 108 stanze, svariati servizi e diverse soluzioni per eventi e meeting. I colorati interni dal tocco industrial sono stati progettati dal famoso studio di design internazionale Icrave di New York.

La collezione di dischi

Al posto della tradizionale hall, Sir Adam presenta The Hub, il cuore pulsante che funge anche da spazio coworking con una biblioteca musicale dotata di un’impressionante collezione di dischi. Di fronte a The Hub troviamo il The Butcher Social Club, un luminoso e ampio burger bar il cui design ricorda un grande salotto situato al pianterreno. Questo spazio vivace, che ospita regolarmente musica dal vivo e DJset, dispone di un island bar di 360° e di una terrazza sul fiume IJ.

Terrazza panoramica

Una scala a chiocciola collega The Hub alla terrazza panoramica dove vengono serviti i drink di The Beergarden. The Studio’s, gli spazi dedicati ai meeting e agli eventi, sono collocati alla base della torre, e possono ospitare fino a 200 persone.

Le 108 stanze, suite inclusa, offrono grande intrattenimento agli ospiti grazie a un giradischi Bluetooth Crosley e a una chitarra Gibson.

Le stanze

Le stanze del Sir Adam Hotel sono suddivise in cinque categorie: Sir Boutique, Sir Deluxe, Sir Deluxe City View, Sir Deluxe Corner e Sir Suite. In 88 di queste stanze si trovano una collezione di libri, dei collage dell’artista Michiel Folkers e ritratti del fotografo Daniel Cohen. Le 19 stanze Sir Deluxe Corner e la Sir Suite espongono invece le opere di Ren Philips. Gli ospiti particolarmente ispirati dall’atmosfera creativa possono prendere lezioni di chitarra nella propria stanza o chiedere in prestito un DJ-set. Tutte le stanze sono arredate secondo gli standard Sir Hotels: troviamo quindi la SIR Bedding Collection in cotone ultrafine per la biancheria, una selezione di caffè e tè, televisore Bluetooth ultrapiatto, un minibar ben fornito con i preferiti di Sir Adam, doccia a pioggia, i cosmetici Dead Clean, e grandi e comodi cuscini. I prezzi partono da €189.

The Hub

Sir Adam accoglie i propri ospiti presso The Hub, il mezzanino di fronte al The Butcher Social Club. Cuore pulsante della struttura, offre un ampio spazio ricreativo dove ascoltare la musica preferita via Bluetooth, accedere alla modernissima palestra The Gym o ai negozi di The Store con un assortimento particolarmente curato di prodotti locali e oggetti immancabili per gli amanti della musica.

The Beergarden e The Studio’s

I due spazi sono caratterizzati da un design moderno e industriale, e offrono una meravigliosa veduta sul centro storico di Amsterdam. Con i suoi 100 metri quadri, The Beergarden offre una location per eventi, oltre a uno spazio prendisole, un bar e quattro Jacuzzi.

The Butcher Social Club

Questo spazio ricreativo presenta un grande terrazzo, e al suo interno possiamo trovare flipper vintage, tavoli da ping-pong, biliardini e tavoli da biliardo. Aperto dalle 8.00 a mezzanotte durante la settimana, offre svago per tutta la notte il venerdì e il sabato, ed è pronto ad accogliere gli ospiti del Sir Adam.

La struttura

L’edificio è costituito da grandi pilastri di cemento ruvido e ampie finestre che si estendono dal pavimento al soffitto, dando quasi un senso di continuità tra l’interno e l’esterno.

Con l’apertura del Sir Albert Hotel nel quartiere De Pijp, la catena Sir Hotels si è stabilita nella capitale olandese. Nel 2016 ha conquistato la Germania con il Sir Savigny di Berlino, mentre il Sir Adam è il secondo ad Amsterdam e il terzo in assoluto della collezione. Nel corso del 2017 sono previste altre due aperture, quella del Sir Nikolai ad Amburgo la prossima primavera, e del Sir Joan ad Ibiza la prossima estate.

La torre A’dam Toren

Oltre ad ospitare il Sir Adam Hotel, la torre è sede di importanti aziende leader del settore musicale mondiale quali ID&T (SFX), Sony, Gibson e MassiveMusic.

La torre fu costruita nel 1971 per ospitare gli uffici della sede olandese di Shell, ed è stata riaperta nel 2016 come la destinazione per l’innovazione e l’entertainment dell’industria musicale. La struttura ospita al suo interno anche diversi ristoranti, bar e nightclub.

 

20 marzo Giornata Mondiale della Felicità – la Danimarca la celebra ogni giorno con l’arte dello Hygge

Read More
Kronborg Slot er UNESCO verdensarv og på samme tid en monumental fæstning og et majestætisk renæssanceslot.

La Danimarca domina da oltre 40 anni il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dall’ONU. Ma come fanno i danesi essere così felici?

 

I segreto della felicità sembra essere racchiuso una piccola, per noi impronunciabile, parola molto celebrata nella terra di Andersen, tanto da diventare una vera e propria arte: HYGGE.   Recentemente introdotta come nuova parola dal dizionario Oxford,  HYGGE, è difficile da tradurre letteralmente, e racchiude in sé un mondo di sfumature: condividere i piaceri semplici della vita, creare un’atmosfera intima e accogliente, godersi una tazza di cioccolata sotto una calda coperta o davanti a un caminetto, stare in compagnia di amici o in famiglia chiacchierando delle piccole cose, senza tensioni e senza stress.

Hygge è l’atmosfera  piacevole e rilassata che si crea in casa con gli amici, cucinando insieme o cenando attorno alla calda luce delle candele, ma può essere anche un momento da vivere  da soli, in compagnia di un buon libro o guardando il proprio film preferito, comodamente  seduti in poltrona nell’angolo di casa che si ama di più.

 

Lo Hygge si celebra tutto l’anno.

Durante i mesi d’inverno, quando giornate fredde e buie sono scaldate da tantissime candele, luci, e addolcite da torte e biscotti. Ma anche d’estate, temperature più miti e lunghe giornate piene di luce fanno vivere tante esperienze ricche di hygge, dai pic-nic nei parchi o i falò in spiaggia, ai concerti all’aperto, festival di strada o ancora lunghe pedalate in bicicletta.

 

La felicità è un gioco!

Uno dei segreti dello hygge è l’approccio creativo e improntato al gioco con cui i bambini danesi vengono educati – a scuola come nella vita quotidiana, soprattutto in casa con i propri cari. Le famiglie in Danimarca, infatti, godono di un invidiabile equilibrio tra vita privata e vita professionale, che offre tempo di qualità per tutti. Anche i valori comunitari significano molto per i danesi e sono fonte di serenità e soddisfazione: l’alto livello di fiducia reciproca nel paese lo rende aperto, accogliente e facile da vivere. I danesi godono inoltre di un elevato livello di libertà personale che consente loro di scegliere liberamente i propri obiettivi nella vita e perseguire la propria felicità.

 

Per scoprire lo hygge ecco un itinerario felice a Copenaghen:

 

  • Nyhavn uno dei luoghi più iconici e colorati di Copenaghen, dove poter gustare aringhe e schnapps nei ristoranti o godersi una birra sul bordo del canale, come fanno i danesi, osservando la vita rilassata della città

 

  • Giro dei canali, soprattutto quello di Christianshavn. Il modo migliore per scoprirlo? Noleggiare una barca a remi e portare a bordo coperte, vino e un cestino da pic-nic  

 

  • I Giardini di Tivoli, uno dei parchi divertimento più antichi al mondo, costruito nel 1843, proprio nel cuore di Copenaghen. Divertente e piacevole d’estate con le sue giostre e i concerti all’aperto, magico nel periodo natalizio, quando si accende di mille luci, tra mercatini, atmosfera natalizia e profumo di gløgg (vino caldo speziato)

 

  • Pedalata al parco Kongens Have (Giardino del Re) e pic-nic nel verde in compagnia degli amici o della famiglia – il tutto con vista sul castello di Rosenborg

 

  • La Glace, pasticceria storica nel centro di Copenaghen, dal 1870. È un’istituzione per quanto riguarda torte, cioccolata e naturalmente hygge

 

  • Gråbræde Torv, una deliziosa piazzetta dalle case antiche e colorate. Qui troverai ristorantini con caminetti e dall’atmosfera accogliente

 

  • Pranzo tipico a base di Smørrebrød, un fetta di pane – solitamente nero –  guarnito con ingredienti di ogni genere, dal salmone all’aringa, dal carne cruda all’uovo. E’ l’autentico pranzo danese, una vera e propria esperienza culinaria da non perdere 

 

  • Dine with the Danes: non c’è niente di più hyggeligt di una cena tradizionale a casa di danesi, a contatto con la cultura locale, sperimentando autentici momenti di hygge

Il Groninger Museum dedica una mostra a MAARTEN BAAS

Read More

La prima retrospettiva Hide & Seek dedicata al designer

 

GRONINGEN –  Il Groninger Museum, uno dei più importanti musei in Olanda, ospiterà la prima e più importante retrospettiva dedicata a MAARTEN BAAS. Hide & Seek, aperta fino al 24 settembre, omaggia l’opera di uno degli artisti olandesi più conosciuti e rispettati. La mostra fa conoscere i molteplici volti di un uomo che rappresenta il cardine del mondo dell’arte e del design da 15 anni.

“Il Groninger Museum ha un duraturo rapporto con Maarten Baas. Grazie a commissioni speciali, il museo ha costruito un’importante collezione delle sue opere. Gli interni del Mendini Restaurant, che Maarten ha riprogettato nel 2010, rappresentano il punto forte in tal senso. Siamo molto fieri di presentare la prima retrospettiva dedicata a questo designer straordinario.”

Andreas Blühm, Direttore del Groninger Museum

 

Hide & Seek: la mostra

Hide & Seek mette in mostra le principali affermazioni artistiche che MAARTEN BAAS ha prodotto nell’ultimo decennio. Si può ammirare una vasta gamma di opere: dagli iconici pezzi SMOKE e CLAY, con i quali guadagnò fama mondiale, al celebratissimo REAL TIME, una serie di orologi che calcolano l’ora in tempo reale attraverso performance teatrali. La mostra è testimonianza del talentuoso e multisfaccettato BAAS, ovvero di qualcuno che si dedica ad essere (o non essere, allo stesso tempo) sia un artista che un designer.

Hide & Seek fa riferimento all’appellativo con cui BAAS è conosciuto, ovvero “Houdini del Design Olandese”, poiché è davvero difficile, se non quasi impossibile, definirlo con precisione, dal momento che l’artista scappa da qualsiasi tentativo che cerca di stereotiparne l’arte in una categoria specifica. Secondo BAAS, la struttura crea soltanto dei limiti: l’artista gioca quasi letteralmente a nascondino, intrufolandosi negli spazi concettuali ancora vuoti. Ecco quindi il comparire di opere tra intelletto e sentimento, tra lo sconosciuto e ciò che conosciamo, tra la natura e la cultura, tra la libertà e le limitazioni, tra la verità e la bugia.

Oltre ai classici più famosi, BAAS espone anche alcune nuove opere. Tra queste spicca una selezione di lavori lanciata nel 2016 che comprende: Tree Trunk Chair, Carapace e Close Parity. È inoltre presente un’anteprima del suo ultimo progetto May I Have Your Attention Please? realizzato in collaborazione con Lensvelt per la Milan Design Week del prossimo aprile 2017.

L’approccio teatrale di BAAS è ben rappresentato attraverso 18 video realizzati appositamente per Hide & Seek. BAAS è conosciuto soprattutto per il suo modo di cercare nuovi percorsi, reinventando sé stesso costantemente, per il suo saper essere riflessivo e intelligente, ma anche giocoso e naif, per la sua capacità di progettare arredamento funzionale e produrre video dell’assurdo al tempo stesso. BAAS è tanto introverso quanto appariscente, e attraverso la sua arte gioca a nascondino, rendendo implicita la domanda: chi è MAARTEN BAAS?

http://www.groningermuseum.nl/

 

Israele Da Girare: 5 emozionanti cortometraggi su Israele, realizzati dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia. Tur. Israeliano. Com. Stampa

Read More

#IsraeleDaGirare

 5 emozionanti cortometraggi su Israele

 

realizzati dagli allievi

del Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia

 

Il progetto dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

Sede Lombardia

è stato presentato in data16 marzo 2017 a Milano

 

I video sono visibili al link:

 

https://www.youtube.com/playlist?list=PL4miURub-55TwpP-FVr9dChjfHDDC6ZiO

 

Il progetto #IsraeleDaGirare dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia (IGTO) e della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) Scuola Nazionale di Cinema Sede Lombardia ha visto la realizzazione di 5 cortometraggi (circa 2 minuti ciascuno) destinati a promuovere Israele come meta turistica.

 

Nel 2016, 17 allievi della Sede Lombardia della Scuola Nazionale di Cinema, suddivisi in 5 gruppi di lavoro, sono stati invitati in Israele per raccontarne, attraverso le immagini:

  • la cultura enogastronomica;
  • la natura;
  • l’ archeologia e la storia;
  • la bellezza e la creatività;
  • Israele come meta di una vacanza “perfetta”.

 

I 5 cortometraggi realizzati diventeranno parte del materiale video di proprietà del Ministero del Turismo Israeliano che potrà utilizzarli durante eventi, fiere e momenti di promozione turistica di Israele in Italia e all’estero.

 

“Raccogliamo i frutti di un lavoro entusiasmante che è durato un anno – dichiara Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia. 

Con gli allievi della Scuola Nazionale di Cinema passo dopo passo abbiamo costruito un percorso di lavoro alla scoperta della nostra terra, avvicinandoli a quella che è la realtà e la bellezza d’Israele. Un lavoro innovativo che il nostro ufficio è stato orgoglioso di avviare con una istituzione così prestigiosa. 5 cortometraggi che sono per noi un impegno e una testimonianza ancora più forte grazie allo sguardo, alla ricchezza e alla creatività dei giovani.

“Dalla collaborazione con IGTO è nato il progetto:

 

#IsraeleDaGirare

 

dichiarano Bartolomeo Corsini e Maurizio Nichetti della direzione della Sede CSC della Lombardia – che coglie appieno gli obiettivi formativi del Corso di Pubblicità e Cinema d’Impresa della Scuola: favorire la collaborazione tra il mondo della formazione e quello dell’impresa e mettere gli allievi a confronto con committenti reali. Da questo progetto sono nati, infatti, 5 cortometraggi promozionali, utili strumenti di marketing territoriale, ideati e realizzati dagli allievi della Sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia.”

Ecco brevementi i contenuti di quanto realizzato:

1 La cultura enogastronomica in Israele – #Israeledagirare

Progetto di  Enrico Di Leo, Francesco Guarnori, Guido Pedroni e Matteo Trincanato.

Sinossi: Un giovane chef sta cucinando da solo sui fornelli di un celebre ristorante. La preparazione di un raffinato piatto israeliano fa scaturire in lui una serie di ricordi: si ricompongono così le tappe di un viaggio all’insegna del gusto.Un’esperienza onirica attraverso i cinque sensi per rivivere i riti e la tradizione di un popolo.

Uno speciale ringraziamento per la partecipazione al progetto e per aver dato il massimo supporto alla realizzazione di esso a Moshe Basson, chef del celeberrimo ristorante di Gerusalemme Eucalyptus e ad Oriel Basson, suchef dell’Eucalyptus.

Si ringraziano anche Idit, Doris ed Itzak per l’accoglienza durante la festa dello Shabbat e per aver messo a disposizione la loro casa.

 

2 La natura in Israele – #Israeledagirare

Progetto di Andrea Labate, Valentina Landenna, Zenebework Febo e Pablo Poletti.

Sinossi: Un viaggio attraverso le bellezze naturali e i paesaggi di Israele, amalgamando insieme i colori di deserti, laghi e landscape verdeggianti. La troupe ha attraversato, in una settimana, La Terra d’Israele, alla ricerca dei panorami più emozionanti e coinvolgenti.

Uno speciale ringraziamento per la partecipazione al progetto alla famiglia Alfassi ed alla piccola Ariel.

 

3 L’Archeologia e la Storia in Israele –  #Israeledagirare

Progetto di  Alessio Bellunato, Monica Fenu, Michele Marchi, Marco Serpenti.

Sinossi: Israele è la terra della cultura, dell’uomo: un luogo ricco di testimonianze sulla storia dell’umanità. Proprio attraverso l’uomo abbiamo voluto raccontare questa terra. Tramite i ricordi trascritti in un diario, ripercorriamo il viaggio del nostro protagonista attraverso città, deserti, giardini, paesi. 

Uno speciale ringraziamento all’architetto Dan Ramer, guida ufficiale dello Stato di Israele, per aver interpretato un importante ruolo nel video.

 

4 La bellezza e la creatività israeliana – #Israeledagirare

Progetto di  Francesco De Giorgi, Stefano Teodori e Paolo Alberto Tonoli.

Sinossi: un viaggio nella cultura israeliana raccontato a partire dalle botteghe, dai laboratori, dai volti e dalle mani di chi, nel suo piccolo rende grande questo popolo. Dai centri d’arte della città di Haifa, dove il tempo sembra scorrere come in una favola, ai laboratori d’alta moda della moderna Tel Aviv dove si respira la modernità negli occhi di chi ne crea i contorni; dagli antichi labirinti di Jaffa alle sontuose ville del quartiere Bauhaus; dal lungomare metropolitano di Tel Aviv, al mistero religioso che avvolge le tortuose strade di Gerusalemme. Il film è una testimonianza di un mixage soprattutto umano della diversità che è la base del saper fare e del saper inventare della gente d’Israele. 

Uno speciale ringraziamento a Margol e ai ragazzia del villaggio Ein Hod dell’Artist’s Village.

 

5 Israele, la meta di una vacanza perfetta – #Israeledagirare

Progetto di Matteo Polo, Marco Serpenti e Matteo Zanin.

Sinossi: Da un viaggio si torna sempre un po’ più carichi: di ricordi, di gesti e sensazioni. La protagonista del nostro film ci permette di condividere, attraverso i suoi ricordi, i momenti di una vacanza fatta di incontri, di scoperte e paesaggi. Sono le immagini di una vacanza in Israele: la vacanza perfetta.

Uno speciale ringraziamento all’attrice Valentina Varisco ed all’agenzia Clangroup per aver prestato il suo volto nella realizzazione del progetto.

 

 

Da sinistra a destra, I riga:

Oriele Olivati, Pablo Poletti, Andrea Labate, Zeni Febo, Valentina Landenna, Enrico Di Leo, Francesco Guarnori, Matteo Trincanato, Guido Pedroni

Da sinistra a destra, II riga

Matteo Polo, Matteo Zanin, Marco Serpenti, Paolo Alberto Tonoli, Stefano Teodori,

 

Tutor supervisione produzione e riprese per tutti i 5 progetti in Israele: Oriele Olivati.

Direzione Sede Lombardia Bartolomeo Corsini e Maurizio Nichetti.

 

Si ringraziano per la collaborazione e il supporto:

KKL, Keren Kayemeth LeIsrael,

http://www.kklitalia.it

 

FTO, Federazione Turismo Organizzato, nello specifico

Francesco Sottosanti, Direttore FTO

Piergianni Addis, Consigliere FTO

Gianluca Mandotti, Responsabile Comunicazione FTO

http://www.ftoitalia.it

 

 Paolo Affer, Paffer Assicurazioni

http://www.paffer.it

 

AMG International

www.amginternational.it

 

 

Da sinistra a destra: Oriele Olivati, Bartolomeo Corsini, Stefano Teodori, Francesco De Giorgi, Avital Kotzer Adari, Monica Fenu, Alessio Bellunato, Pablo Poletti, Enrico Di Leo, Matteo Trincanato, Guido Pedroni, Francesco Guarnori. In basso: Maurizio Nichetti e Gianluca Mandotti

 

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

E’ la più importante istituzione italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio:  propone corsi biennali e triennali, nella sede principale di Roma  e nelle sedi distaccate della Lombardia (cinema d’impresa e pubblicità), delPiemonte (animazione), della Sicilia (documentario storico artistico) e dell’Abruzzo (reportage cinematografico). La Sede della Lombardia è nata nel 2004 da un accordo tra il CSC e la Regione Lombardia e ha come missione istituzionale quella di formare nuove professionalità nel campo della comunicazione cinematografica d’impresa, del documentario e della pubblicità.

Pagina Facebook sede Lombardia

Profilo Instagram sede Lombardia

L‘Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia

Da oltre 40 anni si occupa della promozione turistica dello Stato d’Israele: dall’attività pubblicitaria a quella di PR, tanto digital quanto tradizionale, dalle attività di marketing – compresi corsi di formazione –  alla realizzazione di accordi con gli operatori del turismo outgoing ed a specifici eventi con il mondo generalista e del pellegrinaggio.

Pagina Facebook Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Profilo Instagram Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Profilo Twitter Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Israele Turismo

Canale YouTube Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Bierboutique: A Rotterdam la prima boutique della birra

Read More

Apre i battenti nella rinomata via Witte de Withstraat

La novità di questo mese a Rotterdam è l’apertura della prima „boutique della birra“, in Olanda. Il locale è gestito da sole donne, la sommelier della birra Lisa Rakers, e le 2 chef Renate Boes e Leila Meyers. L’idea è venuta dai 2 proprietari Iris Wulffraat e Jan Wouters che avevano notato che il pubblico femminile di Rotterdam, al quale piace bere birra, in particolare birre speciali, è sempre più vasto e che non a tutte piacciono i tipici pub scuri. E’ quindi nata così l’idea di aprire una boutique della birra per accontentare i gusti femminili, dove gli uomini sono tutt’altro che esclusi: sono infatti i benvenuti se desiderano bere una birra con stile.

Il locale è situato in un edifico storico del 18° secolo sulla via più famosa di Rotterdam, la Witte de Withstraat, precisamente al numero 40B. Un bellissimo locale, dall’aspetto di una boutique che ricorda il periodo di The Great Gatsby. Ciò che salta subito all’occhio entrando nel locale, è il bancone del bar color verde scuro dietro al quale risaltano le vetrine che contengono i più svariati tipi di birre. Non sono da meno i muri dorati, le sedie ricoperte di velluto color ocra e le piastrelle del pavimento bianco e nero.

La Bierboutique serve numerose varietà di birra: 70 tipi diversi di birre in bottiglia e molte altre birre speciali alla spina. Per chi non amasse la birra, il locale offre anche un’ampia scelta di vini e di liquori, oltre naturalmente a bevande non alcoliche. Alla Bierboutique si possono inoltre ordinare diversi assaggi di formaggi e salumi e dal giovedì alla domenica pranzare e cenare con piatti preparati dalle due chef.

Orari e informazioni:

Bierboutique

Dal lunedì al mercoledì: 16.00-01.00 h

Il giovedì e la domenica: 12.00-01-00 h

Il venerdì e il sabato: 12.00-03-00 h

Location : Witte de Withstraat 40B, 3012 BR a Rotterdam

Sito web : www.bierboutique-rotterdam.nl

Facebook: www.facebook.com/bierboutiquerotterdam

 

A Groningen i container trasformati in ostello

Read More

Finalmente un po’ più di spazio alberghiero: soggiornare ad Eurosonic per noi è difficilissimo :)

Sul terreno dell’ex zuccherificio

Il nuovo Containerhostel Rebel Rebel che si trova sul terreno dell’ex zuccherificio “Suikerunie” nella città universitaria di Groningen, offre alloggi semplici e originali. Nato grazie all’iniziativa di due giovani ragazze, Anna e Annika che hanno deciso di sfruttare i vecchi container usati per il trasporto navale, trasformandoli in strutture eco sostenibili e far vivere ai propri ospiti un’esperienza vera. Ogni container ha un tema diverso: Space Odyssey, un dormitorio misto con 10 letti pensato per gli amanti dello spazio, la Jungle Room, per gli appassionati del verde, Lazy Stardust una stanza a 5 letti per sole ragazze e Queen Kitch una camera per due persone realizzata ispirandosi all’artista Dianne van der Heide. Le parti comuni preferite dagli ospiti sono la cucina, dove viene servita la colazione, sempre a disposizione degli ospiti che desiderano cucinare per sé o per la collettività e la sala comune, altro luogo di ritrovo di condivisione.  

Il container “Waterloo Sunset” è invece adibito ai servizi sanitari, tutto rigorosamente sostenibile, dove l’acqua calda per la doccia è garantita dalla stufa a pellet che riscalda gli ambienti, mentre l’acqua inutilizzata per le docce viene poi recuperata e utilizzata per lo sciacquone.

L’ostello dispone per il momento di 27 posti letto. A breve verrà realizzata una terrazza sull’acqua dalla quale si potrà prendere una barchetta per raggiungere il centro di Groningen. Nei pressi dell’ostello si trovano un undergroundclub, un ristorante, un laboratorio per artisti creativi e un vasto terreno dove si tengono vari festival.

I prezzi per i pernottamenti vanno dai 20 € a persona nei dormitori, ai 30 euro a persona per la stanza a 2 letti. Il costo della colazione è di 4 euro.

I servizi offerti dall’ostello:

Per godere a pieno di Groningen, città della bicicletta, si può noleggiare presso l’ostello una “Rebel bike” a 7 euro al giorno e raggiungere il centro città, dotato di numerose piste ciclabili.  Per fare in modo che gli ospiti vivano una vera “Groningen experience”, le ragazze che gestiscono Rebel Rebel organizzano per loro oltre a gite tematiche in città, escursioni nei dintorni a piedi, in bicicletta e in canoa, lezioni di yoga e barbecue all’aperto.  

L’ostello dispone di un piccolo bar, aperto anche gli esterni, dove assaggiare birre locali o bere una tazza di caffè accompagnata da dolci vari.  

Presso il negozietto dell’ostello si trovano la piantina della città gratuita e vari oggetti di prima necessità, oltre a gadgets dell’ostello.  

Ogni stanza è dotata di armadietti per custodire le proprie cose al sicuro, WiFi gratuito

www.rebelrebelhostel.com  

 

Arturo Dazzi 1881 – 1966: a Carrara per la prima volta pezzi mai esposti al pubblico e oltre 80 opere

Read More
ARTURO DAZZI 1881 – 1966
Roma – Carrara – Forte dei Marmi
a cura di Anna Vittoria Laghi
CAP Centro Arti Plastiche Carrara – Via Canal del Rio, Carrara (MS)
17 marzo 2017 – 30 aprile 2017
Inaugurazione: venerdì 17 marzo  2017 – ore 18.00
Dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto a Roma presso Villa Torlonia, le opere di Arturo Dazzi, dal 17 marzo al 30 aprile, saranno esposte al CAP Centro Arti Plastiche di Carrara, città natale dell’artista e sede dell’Accademia di Belle Arti dove lo stesso tenne la cattedra fino al 1966.
La mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966, Roma – Carrara – Forte dei Marmi”, curata da Anna Vittoria Laghi, racconta il Maestro attraverso i legami privilegiati che egli instaurò e coltivò nell’arco della sua vita con tre città italiane: Carrara, luogo natale e della formazione, Roma cui l’artista deve popolarità e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove lo stesso lavorò ad alcune tra le sue più importanti opere monumentali e dove, infine, coltivò la pittura.
Carrara ospita adesso la versione più completa della mostra, raccogliendo, su volere dell’Assessore Giovanna Bernardini, opere di privati che hanno gentilmente concesso quadri mai esposti al pubblico, per dare vita a una antologica ancora più rappresentativa di questo importante esponente del ‘900.
Il CAP Centro Arti Plastiche, infatti, apre le porte non solo alle circa 60 opere, tra sculture, gessi, dipinti e disegni già presenti a Roma e provenienti da Carrara, dalle collezioni dell’Accademia di Belle Arti, da quella della Fondazione Cassa di Risparmio e dagli eredi Dazzi, ma anche ad altri 25 quadri concessi esclusivamente per l’occasione da collezionisti privati.
Tra le opere, tra cui quelle della Donazione della vedova Dazzi al Comune di Forte dei Marmi, sono numerosi i pezzi non esposti da decenni.
Tra i lavori più noti ci limitiamo a citare l’”Adolescente”, scultura esposta alla mostra sull’arte italiana a Berna del 1938, il “Cavallino”, celebre statua che Dazzi espose alla Biennale di Venezia del 1928 e il “Curzio Malaparte”, oltre a un’antologia di dipinti di grande suggestione, che documentano i diversi soggetti con i quali Dazzi si confrontò: il ritratto, il paesaggio, la natura morta e gli animali. A ciò si uniscono i lavori preparatori per la Stele Marconi.
L’esposizione, come sottolinea la curatrice Anna Laghi, ripercorre le tappe della vita dell’artista attraverso opere e documenti che escono per la prima volta dalle loro sedi. Disposti e organizzati secondo un percorso cronologico, le sculture, i modelli e i bozzetti in gesso, le lettere, gli articoli, i dipinti e i disegni disvelano con uno sguardo inedito il ‘dietro le quinte’ dell’universo di Dazzi.
La mostra è organizzata dai Comuni di Carrara e Forte dei Marmi, dalla Fondazione Villa Bertelli, con il patrocinio della Regione Toscana.