Bordocampo.

Alla fine della partitella che ho giocato sono rimasta a riflettere 2 minuti ai bordi del campo mentre una nuvoletta fantozziana aveva deciso di far piovere sopra di me.
Con un po’ di nostalgia devo dire. Forse avevo trovato anche una squadra quassù, per ricominciare… solo che da perfezionista e da lavoratrice part-time non essendoci più uno stipendio mi mancherebbe il tempo per studiare e per lavorare.
Però mi manca il campo, il contatto con l’erba, i taglietti che mi facevo sempre nei lembi di pelle a contatto dei parastinchi, i dolori che sentivo ogni domenica alle ginocchia martoriate. L’allenatore che spara vaccate (tipo: “mettiti a fare il terzino come Henry” che mi ha provocato una crisi di riso da 3 minuti). Mi manca da morire…

Poi però mi mancava solo una sigaretta in bocca, un pianista che doveva suonare ancora una canzone e l’amosfera fumosa e poteva essere uno di quei filmoni…

Ho scosso la testa, scrollato le spalle e sono scesa a farmi la doccia.


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  1. problema titanico….andare a studiare in biblioteca e prendere la pioggia… o andare a fare un torneo di calcetto al chiuso? ^___^ indovinate cosa ho scelto? alle 5 li’..

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