Sabato, esco per fare un giro in solitaria.

Iniziano le vendite promozionali. Io ho il portafogli a casa. No, non l’ho dimenticato. È vuoto, che lo porto a fare? se mi rapinano o lo perdo perdo le tessere della biblioteca, la tesserà del supermercato, la carta di identità, la patente e il codice fiscale.

Arrivo fino al Barilla Center. Eh, l’ho detto che ho voglia di camminare. Solo che sono così furba che ho deciso di mettermi la maglietta nera… e alle 15 il nero attrae i raggi solari… mmm, pensarci no, eh?

La goduria quando si entra alla Feltrinelli village. Climatizzatore a sui 20 gradi senza umidità, un paradiso artificiale. Queen in sottofondo. Dio che goduria, sarei rimasta lì più dei 40 minuti di scrocco libri… dalle guide turistiche alle cazzate di Costanzo, dalle minchiate di Davi alle prime 30 pagine dell’ultimo di Deaver. Poi sono uscita… mi chiedo ancora il perchè. Lì dentro ci manca il frigo e il divano ed è il mio habitat…

No, la connessione a internet già ce l’hanno… per quello non l’ho elencata…


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