Facciamo girare l’economia. Parliamo di insetticidi e similia. È estate… aaah, le grigliate, i prati dove contare i fili d’erba [ah, si fa anche altro….?], i concerti all’aperto, accoccolati ad ascoltare il mare quanto tempo siamo stat… ehm dicevo.

L’estate. Il binomio si sposa esattamente con la zanza. La zanzara infatti diventa più puntuale della gnocca a Studio Aperto. Io mi ritengo fortunata visto che di punture ne avrò 3 all’anno [dipende dagli ormoni… mmmm, e i miei?]. Però se si pensa è un business. Dalla rincorsa per le pareti di casa con riviste e ciabatte [furrrbi eh. Mica vola, lei. Poi mica ti lascia quello striscio tipo zorro con le mestruazioni sul muro riverniciato da poco….], al fornelletto [mink, delle piastrine così altamente tecnologiche che la tecnologia te la fan pagare tutta….], al mitico Zampirone passando per il Baygon (ops…) 45 notti [ma a finestre aperte… così la zanza che entra alle 2 di mattina sente ancora l’odore e scappa e non fa come quella con la piastrina…] ai vari candelozzi, citronelle, geranei, piretri, basilici vari [mmmm, du’ spaghi a quest’ora….].

La cosa che mi fa rotflare di più è l’autan. Per un essere umano di razza caucasica come me che suda abbestia mi chiedo quanto possa durare la sua efficacia. E poi, diciamolo…. l’avrò messo due o tre volte e le zanzare [che alla fine… quando pungono noi donne sono pure zanzare lesbicozze…] si sentirono più attratte dalle mie parti scoperte, tanto da prendermi come bersaglio preferito. Magari come profumo estivo avrà anche un certo richiamo, su di loro sicuro.

E non avrò ucciso grissini oggi ma ho appena spiaccicato una zanza al monitor.

[on air:Samuele Bersani – Cattiva ]


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  1. Fortunatamente non appartengo alla nutrita categoria di coloro che puntualmente ogni estate vengono aggrediti da questi simpatici insettini, il resto della mia famiglia, però sì.

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