Evoluzione di una marchetta: Elkann-Borromeo a Torino.

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Torino, 13 settembre 2004.

Lei più vestita si nota meno che è secca. Una grande torta a forma di pizza elicoidale con 350 modellini di Cinquecento e Topolino in cioccolato, calata dall’alto nel salone principale della Mole Antonelliana. [mi piace come idea… avessi il modo…]

In contemporanea sui grandi schermi vengono proiettati i filmati della Cinquecento e della Topolino. È il momento clou della festa torinese del vice presidente della Fiat John Elkann e Lavinia Borromeo. Una festa per il capoluogo piemontese, dopo il grande ricevimento del 4 settembre scorso sul Lago Maggiore. Con gli sposi ci sono Lapo Elkann accompagnato dalla fidanzata Martina Stella, il presidente della Juventus, Franzo Grande Stevens, Giampiero Boniperti, l’allenatore Fabio Capello, Moggi e Giraudo. Poi ancora Evelina Christillin, l’ad del San Paolo Alfonso Iozzo, l’artista Ugo Nespolo, Giorgio Forattini e Lucia Annunziata. Hanno accolto l’invito anche il presidente della Regione Enzo Ghigo, il sindato Sergio Chiamparino ed il segretario dei Ds, Piero Fassino. [insomma, quando se magna ci sono sempre tutti…]

Gli sposi accolgono gli ospiti all’ingresso della Mole Antonelliana, allestita per l’occasione con pergolati d’uva dove su botti di legno vengono serviti spiedini di frutta e cocktail. Nel cortile inteno della Mole, sede del Museo nazionale del Cinema, è stata realizzata, invece, la «cascina», dove sono servite degustazioni di formaggi accompagnati da grissini oltre a carne tagliata al coltello e salumi.

Un menù tipico, rigorosamente piemontese, targato Slow Food. Nell’aula del Tempio, la zona principale del Museo, sono offerte degustazioni di agnolotti del Plin e tagliolini serviti su piatti di pane a forma di ibisco. Non mancano poi altre portate della cucina piemontese come i dolcetti con le mandorle o il torrone friabile con le nocciole. Il caffè è offerto in bicchierini di cioccolato.

Un invito, magari…


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