Avere vent'anni.

Sì, avete notato che ero indecisa sulle due categorie. Io, del Massimo Coppola, sono un po’ carampana televisiva.

Il titolo non rappresenta finalmente una presa di coscienza della mia età anagrafica [ho l’emisfero sinistro che pensa di avere 15 anni e il destro 32, fisicamente me ne danno 25] ma si vuol parlare del nuovo (mica poi tanto, è un po’ che c’è) programma di mtv dedicato all’universo dei ventenni. [di cui c’è lo spazio-sglaps qui]

Ultimamente sto riscoprendo il binomio La 7-MTV. Sulla prima c’è imho il programma più innovativo della stagione [Markette di Chiambretti], sulla seconda ho trovato il nuovo programma di Coppola molto interessante. Diciotto episodi [ieri eravamo al quinto] tre giorni a settimana dalle 23:30.

Tra i protagonisti finora ci sono stati un pierre di locali notturni milanesi, un proprietario ventiquattrenne di un ristorante cinese (o giapponese?) con amicizie multietniche e una puntata dedicata alle elezioni suppletive milanesi [approposito, come si fa a scegliere tra il medico di Bossi e l’ex presidente interista della Rai Zaccaria? Come si fa… ] Poi ier sera una puntata su dei ragazzi che stanno in caserma a Cividale del Friuli [Cividale però lo ricordo meglio per la storia dell’arte, eh]

Diciamocela, la vita di militare (soprattutto quella del fu militare di leva) è, nei borghi che ti ospitano, una schifezza. Lì a Cividale si lamentavano che uscendo la sera non trovi anima viva, tranne qualche altro spirito alcoolico al bar. Beh, a Viterbo era in vigore il coprifuoco della cittadinanza alle 20: osmosi inversa, ossia il villico rientrava dentro casa e il militare se ne usciva dalle caserme. A Pisa solo la popolazione riusciva quando i ragazzi rientravano in caserma… a Viterbo non uscivano. Eh, botta di allegria… per quello Parma a confronto mi pare Los Angeles.

Tagliando la digressione, un’impressione su quel che ho visto in queste due settimane di messa in onda. Avere ventanni è un programma che quello che realizza quello che altri programmi (tipo Lucignolo) millantano: seguire i giovani, entrare nel loro universo per una giornata e capire come vedono loro la realtà che li circonda. E poi Coppola è Coppola. Punto.