Alla scoperta dei Bilocali.

Dopo che mi sono ricordata una rubrica che ho iniziato nel novembre, e poi ho lasciato lì perchè non avevo grande freddezza e disponibilità d’animo a trattare l’argomento perchè io non ne avevo uno ma ero costretta a subire le vessazioni di un lurido strozzino… direi che suppergiù sarebbe ora di riprenderla pensando a te, giovane, che cerchi la tua cuccia (e non cuccìa). Tanto tutto il mondo è paese. Pensa a me, in una casa nuova ma ancora senza abitabilità perchè la ditta ha portato le pratiche al comune in ritardo…. ecco, quindi se mi invidiavi perchè ho casa rosicavi ingiustamente, pirla.
 
Bilocale in centro zona "padre Lino".
 
Ecco, lì almeno avevi un venerabile a cui appellarti. Il bilocale era sistemato in un pertugioso vicolo dietro alla veranda di un ristorante. "Zona centrale e di movimento". Ho sempre avuto paura a pensare cosa fosse quel movimento. Nel vicoletto dove c’era anche una bocciofila in fondo (come si fa a mettere una bocciofila lì?) erano presenti anche a) la campana per la raccolta differenziata b) il piccolo cassonetto marrone per i rifiuti organici c) il cassonetto base d) motorini e velocipedi qb e) altri ingressi di case nonchè l’ingresso per il carico e scarico del ristorante. Tutto questo in circa 5 metri.
 
Vabbè, le scale sembravano terremotate tipo "edificio di Nassirya dopo due bombardamenti". Però son da rifare… ah, ma non c’è problema, ha pagato tutto quello che si vuole disf… ehm, che vuole vendere la casa.
Eviti il piccione defunto sulla scala, lasci il corrimano delle scale un momento prima che ti rimanga in mano (sia mai che te lo facciano pagare eh…) e arrivi di fronte a quella che una volta era la porta di casa. Ora è una simpatica opera d’arte moderna con il legno violentato da graffi e mazzate varie.
Mandi davanti l’agente immobiliare, pensando che qualsiasi cosa ci sia dentro morirà prima lui di te, alla bisogna.
Il bilocale è locato. A sinistra vedi l’ex abbaino (non si dice così, ma non mi sovviene come si chiama quella sporgenza ove una volta ci facevano il cesso che antiesteticamente sporge da tutto il resto del caseggiato, su rendetevi utili…) riadibito a ripostiglio. A destra una sorta di angolo cottura allestito a mo’ di tendone da campo della XXVIII brigata "dateci un tetto".
«No, ma la caldaia è nuova…»
Forse rispetto al resto. Vedi la ruggine limonare con i tubi della caldaia e con il suo rivestimento insinuandosi nello smalto bianco, un po’ come con i rubinetti adiacenti. Ah, e per andare in bagno devi passare nella camera da letto, che ha un ampia e luminosa finestra vista vecchietta che cucina nel palazzo di fronte.
Nel resto della casa c’era miseria e desolazione. Sembrava abitata da Attila che tentava le prove generali delle invasioni barbariche. Viuuulenza.
«Sì, c’è qualche lavoretto da fare ma la zona è beeella. Centoventimila euro poi son pochi per un oggetto del genere….»
«Cooff. No sa, mi sono ricordata che mi ci vuole anche il posto per la macchina eh…»
Mentre tenti di scappare dalle scale evitando le cose di prima senti la vocina del venditore mentre tenta di inchiavare la porta:
 
«Uh, non le piace? ma perchè… lei che budget ha?» 

0 thoughts on “Alla scoperta dei Bilocali.”

  1. Nel mio condominio vendono monolocali all’ultimo piano (senza ascensore) per 110.000€.

    Ci sono i piccioni anche qui, eh, e le rondini che nidificano nel sottoscala.

  2. Io abito mooooolto in provincia di Milano ma anche qui, dove regna il nulla più assoluto, è difficile trovare un monolocale che scenda sotto i 100mila euri… vabbè…

    Però, visto che la caldaia era nuova, potevi anche farci un pensierino!! ;)

    Woodstock

  3. Neo: sì sì.

    Wood: uff, il nord è caro e noi poveri emigranti dal centro italia fatichiamo a subire il tracollo del portafoglio, ecco. [odio le caldaie in casa, mi fan paura]

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