Come si fa da domenica prossima?

Pensate di essere un uomo inversamente tricotico, con una gran sicurezza di se, della propria squadra e del bel giuoco che essa propone.
«Oh, dai dai. Quest’anno facciamo la festa scudetto ganza come all’estero… vuoi mettere che spettacolo a San Siro?»
Torino, ieri.
 
 
Dicono mezzo milione di tifosi in giro per le strade di Torino a seguire il bus in stile cityrama a festeggiare per le piazze. Atro che le festicciole sobrie degli altri anni….
Se fosse stato a Roma era una cosa da far vedere in mondovisione e da confrontare con le folle a San Pietro qualche mese prima. Diversità. Ieri erano anche i 20 anni dalla tragedia dell’Heysel. Non si dimentica, mai.
 
Pensate a un ciclista, che si allena mesi e mesi se non addirittura anni per trovare i giusti equilibri, capire come prendere le traiettorie in discesa, migliorarsi a cronometro, essere competitivi in salita. Quando hai una squadra a tuo servizio e un giovane campione ex vincitore della corsa rosa al tuo servizio perchè in stagione no non dovresti lamentarti… Anche perchè prima della partenza i favoriti eravate tu e lui, e tu già piangevi dicendo che se la squadra non fosse stata al tuo servizio l’anno prossimo non saresti più stato con loro.
Milano, ieri.
 
Lo sport a volte è meravigliosamente crudele.

0 thoughts on “Come si fa da domenica prossima?”

  1. Confermo il mezzo milione di tifosi per le vie di Torino, e ripenso con commozione allo striscione comparso al “Delle Alpi” alla premiazione da parte di Mr. Cirio:

    GALLIANI, PER VINCERE CI VUOLE ALMENO UN C A P E L L O!!!!”

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