Ho solo l'accendino.

Bello vedere che la notte prima di una giornata così campale che non ti lascerà neppure il tempo per il pranzo tu sei nervosa, sveglia e guardi la via del pentoso fosfato con lo stesso sguardo con cui guarderesti la toponomastica di Reggio Emilia.
 
Ti chiedi perchè ti venga voglia di fumare sebbene tu in 22 anni, sei mesi e 23 giorni non abbia toccato tabacco.
Non ne riesci a capire, quindi, da cosa deriva l’astinenza.
Prendi quindi l’accendino e ti sbruciacchi un po’ le unghie per ottenere quel simpatico odore che ricorda le zampe del pollo abbrustolite sul fornello a gas.
 
Ma sei nervosa.
Sei indecisa tra controllare i freni della bici, attaccarti a googletalk col migliore amico alle prese col finto lavoro nelle università canadesi, se sgrassare le mattonelle dell’angolo cottura o se restare fuori sul terrazzino a prender freddo e schiarirti le idee.
Ma alla fine decidi: ti metti sul divano a revisionare le bozze del futuro probabile libro della mamma. Ottavio Farnese, aspettami che arrivo e ti leggo tutto.

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