Gargiulandia.

Sottotitolo: perché tutti vorrebbero il dott.Gargiulo di Elisir come medico di Famiglia.
 
Postulato: il mio, di medico di base, è un deficiente.
 
L’ominide che vedete nella fotina è il Dottor Carlo Gargiulo, medico di Elisir e medico di base per molte persone residenti a Roma. Ecco, uno prende un medico di famiglia spera che almeno ci capisca qualcosa.
Invece ho sempre avuto dei cretini come medici di base. In compenso il pediatra della USL (pensate, alla mia epoca non si chiamava ancora ASL) resta l’irraggiungibile mito umano. L’uomo a cui mi ispirerò un domani quando avrò l’abilitazione alla professione medica e non ci crederò neppure io. Un uomo che, strano a dirsi, ti visitava, ti rivoltava come un calzino e, incredibile, ti faceva una diagnosi definitiva. Se ci penso mi commuovo ancora.
Poi invece ho avuto una insicura di Pediatra, un medico di base che sgranava gli occhi ogni volta che mi ammalavo e poi il demente dell’ex medico. Uno che ogniqualvolta andavo da lui con una patologia normale si picchiettava due/tre volte la guancia e poi impostando il suo accento ternano esclamava:
"Oh, boh… è un bel broblema…"
Lì allora ti cascava ogniccosa e iniziavi a proporre al medico una serie di opzioni tipo milionario, del tipo "Ciccio, sarà mica questa o quest’altra?". E lui rifletteva quei quattro, cinque giorni dopo che si ritrovava per le mani le analisi, giorni in cui tu o dovevi correre al nosocomio più prossimo o speravi nel miracolo.
 
Il nuovo medico che ho preso qui è durato quattro giorni.
Anzitutto: se sei meno bravo degli altri, ciccio, non farmi storie a scucire il certificato, perbacco.
Seconda cosa: semeiotica l’hai studiata sul manuale delle giovani marmotte? Una ti dice: "Dottore, mi hanno operato. Contestualmente, ergo, non mi reggo in piedi. Stando ferma mi si scazza anche la pressione arteriosa aumentandosi, anche perchè ho avuto insufficienza renale postoperatoria. Vedendo le analisi… guardi, io ho le transaminasi sempre sballate per una situazione epatica ancora ben da circoscrivere. Inoltre ho dei linfonodi ingrossati e dei valori linfocitari e leucocitari da far invidia a un malato di AIDS. Secondo lei, da cosa dobbiamo partire?"
"Per me è mononucleosi…"
"…"
 
Vi giuro, non mi scatta la violenza perchè seriamente tra squaraus, vomito e medicinali non mi reggo in piedi.
Alchè insisto per le analisi. Perchè ormai con spocchia ho capito che a forza di aver fatto da piccola lo studio medico con mio papà (anche egli medico di base, pensate un po’) forse ho un po’ più di esperienza sebbene mi manchino le basi.
Stamane:
 
"Uh, strano, qui le analisi son negative."
"Son cose."
"Mi sa che hai qualcos’altro…"
"Dotto’, ma s’è laureato a Brescia?" *
"Sì, perché?"
"No, così."
"mmm, vediamo.."
"Dottore, scriva: TAD 600, ev. Sul ricettario quello bianco."
"Perchè?"
"Le do 4 opzioni. La domanda è a cosa serve il glutatione ridotto. a) a fare il brodo concentrato b) è uno zucchero da mettere nei gelati c) è una notevole sostanza dopante d) serve nei casi di insufficienza epatica."
"…"
"Ha tre aiuti se vuole eh.."
 
Ditemi un valido criterio a casaccio con il quale scegliere un medico di base. Io credo che farò un giro a sto punto e gli chiederò se mi offrono anche il caffè ad ogni visita.
 
Voglio uno che come minimo abbia la faccia rassicurante alla dott. Gargiulo.
 
*Con tutto il rispetto per i colleghi bresciani, ma per noi parmigiani la facoltà di Brescia è vista come la facilitazione del percorso formativo di un medico (ecco, son stata rispettosa, no?), come del resto Bologna è ben vista perchè gli appelli d’esame sono il triplo.

0 thoughts on “Gargiulandia.”

  1. Anche io di problemi di salute non ne ho pochi ti assicuro, ma con il mio medico di base mi sono sempre trovata stra-bene anche perchè quando è indecisa mi manda subito da uno specialista dimostrando umiltà e senso di responsabilità. Un abbraccio

  2. Sicuramente il mio criterio di scelta riguarda la segretaria: dev’essere più brava del dottore e saper fare la sua firma.

    Ho appena parlato con un primario superabbronzato, appena tornato dalla settimana bianca… ho dovuto consigliargli io di fare il doppler venoso alle gambe di mio padre, che ha appena avuto un’embolia polmonare…

    Solo che io non ho fatto medicina.

  3. è ormai nella storia di famiglia la risposta tipica del nostro medico che, dopo avergli esposto l’acciacco di turno, risponde gongolando e invariabilmente: “…eeccheè! mica solo a me!!!”: che je faresti??

  4. Io il mio l’ho scelto basandomi su una considerazione fondamentale: doveva esserci il lunedì mattina.

    Poi fra quelli che soddisfacevano questo criterio ne ho scelto uno di cui non capivo qual era il nome e quale il cognome (Orlando Tristano).

    …e mi è andata bene, anche se io non sto male spesso, per fortuna…

  5. Per favore sbrigati a diventare medico. Per favore. Per favore. Per favore. E sglapsa i nomi dei tuoi colleghi meritevoli. Per favore. Non lo dico per me, lo dico per i miei futuri figli.

    (Ma ripensandoci, con metà del parentado medico, perché?)

    Ok, per i futuri figli di tutti gli altri lettori. Per favore.

  6. il mio medico di base appena mi vede dice: “che cazzo vuoi tu qui?”, intervallando grandiosità e competenza con sonore bestemmie e incazzature con varie tipologie di medici. è di quelli che ha l’occhio clinico e non prescrive niente se non serve.

  7. Ah, e i colleghi di Roma come sono visti invece? :)

    Cmq uno svantaggio dei tanti appelli ci sarebbe: ti spingi a fare più esami e alla fine non ti riposi mai!!

  8. vanillaaa: Qua si guarda solo donde si può scappare in caso di noie con biochimica e fisiologia :P

    In compenso credo sia ubiquitario il mettere tutti gli appelli lo stesso giorno, no?

  9. guarda, c’è gente da me che è capace di dare esami a raffica montati uno sopra l’altro pure lo stesso giorno!! vabbè…a parte questi esemplari genialoidi…c’è da dire che in effetti mi sono sempre chiesta perchè non si consultino le varie materie prima di mettere esami coincidenti…insomma che gli costa?? mah…

  10. Chiedevo perché non volevo fraintendere “appelli” con “esami” o altro.

    Al polito dicevano che c’erano pochi appelli, sì, ma era per convincerci a non rimanere indietro con gli esami.

    Ahaha.

    Rido ancora adesso.

  11. ciao… sono passato per caso sul tuo blog…ooops…pardon sglaps…sei una grande, in primis per come scrivi, poi per come sai reagire alle ingiustizie della vita e poi, the last but not the least, perchè sei una collega (sto al terzo anno di medicina a roma)…i medici condotti (mi piace la vecchia formula) sono in massima parte tutti uguali…il mio non è malaccio, se non fosse che qualunque sintomo porti ti dice: “n’è niente!” e se devi fare le analisi non è mai il periodo, dice sempre:”ripassa dopo pasqua”…come se la disastrata sanità abruzzese dovesse risollevarla lui…cmq in bocca al lupo per tutto…

  12. con tutto il rispetto: voi parmigiani della facoltà di medicina non capite un cazzo visto che brescia è tra le primei n italia e la metà dei parmiggiani reggiani viene a brescia perchè dicono che parma è pessima non perchè sia più semplice…quindi prima spargere queste buffe stronzatelle sul web INFORMARSI!!!!!

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