Rotolando verso sud.

Avessi avuto un sacco scrotale e il suo contenuto quest’oggi… beh, a quest’ora mi sarei trovata sprovvista.
 
Inizio la mattinata dopo le terapie con una mia amica che mi chiama dicendo: "mio padre s’è sparato…". Neanche che fosse morto. Mi sono ritrovata con il capo a metà mattinata, alle dieci, che non sapevo un po’ cosa fare. Ho cercato di studiare ma la testa è andata a zonzo, anche perchè il mio compagno di studi aveva la ragazza richiamata in ospedale perché (siccome i medici si son sbagliati nella consegna nella terapia del fattore VIII della coagulazione… alla fine se la son presa con lei, tanto non era scritto) erano successi dei casini. Già la giornata iniziava nel migliore degli auspici. In pratica le mie costellazioni giocavano a guerre stellari e il mio karma mi stava facendo scontare i moccoli tirati due mattini di seguito a quella donnina perbene che abita sopra la mia camera che ha ballato il flamenco due mattine di seguito alle ore sette.
 
Ma non ho la forza di incazzarmi, in realtà alla quarta rampa di scale già alzo bandiera bianca e canto la marsigliese.
 
Poi sono andata a parlare con un prof.
Ecco…
L’altro giorno uno mi ha iniziato a dire, alla domanda: "ma prof, all’esame debbo conoscere anche le profilassi in disuso?" che noi dobbiamo prima di tutto prendere un esempio.
E mi ha fatto la musichetta. "Eh, non so se c’è l’ha presente Sordi nel medico della mutua -paapppàpapaaaaà-(tipo Totti coi White stripes, motiveggiato alla sesso di segugio), ecco noi medici e quindi anche voi dovete fare tutto il contrario…"
"…"
"bla bla bla… se lo ricorda?"
"Certo, amo Sordi ma…"
"Eh, quelli si che erano bei film…"
"…"
 
Mannò, alla fine era simpatico.
Oggi peggio.
"Professore guardi, visto che lei alla correzione del compito aveva detto che il libro sbagliava a proposito di…"
"Il libro sbaglia? Impossibile…"
"In realtà lei ha detto…"
"Sì, cioè, quella cosa sì, ma il resto è tutto esatto…"
"ah, e per quella cosa lì nello sportivo, il libro lo tralascia… in quale testo potrei trovare…"
"E glielo dovrei dire io?"
"Beh, sa se lo chiede all’esame mi piacerebbe ben focalizzare l’argomento. Su internet magari dove potrei cercare…?"
"Boh, vada su publmed… qualcosa ci sarà…"
"…"
 
Vado in cerca di un cilicio.

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  1. “Eh, non so se c’è l’ha presente Sordi nel medico della mutua -paapppàpapaaaaà-(tipo Totti coi White stripes, motiveggiato alla sesso di segugio), ecco noi medici e quindi anche voi dovete fare tutto il contrario…”

    Rotfl, un GENIO!^__^

  2. Da noi c’è stata una sommossa popolare condita da lettere alla Gazzetta. Debbo dire che tra i prof comunque il preside è persona squisita e non figura nel parlato qui sopra, lui ha detto tutte cose sensate però non fa replicare ;)

  3. Dai, secondo me il prof non è nemmeno troppo antipatico! Io, quando andavo da quello di matematica (per fortuna ormai solo un ricordo!), gli parlavo e lui scriveva al computer/parlava al cellulare e mi faceva solo segno di sì con la testa.

    Comunque ti voglio come medico, in un futuro… qualsiasi specializzazione tu faccia!

  4. procuri cilicio anche per me?!

    Sunto:

    io – Prof, torno in italia sto maledetto essay me lo può correggere in tempo?”

    prof – Si. Stop. Passi lunedì mattina. Stop.

    Io passo lunedì e poi martedì e poi anche mercoledì. Te l’hai visto?!

    Fu così che mi assicurarono sarà spedito per posta non appena pronto… dita incrociate per la Royal Mail…

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