Mattonella.

"Oh, figa, sarò proprio ignorante ma ragazzi…. che cazzo è un blog?"
 
Mentre la gioiosa studentessa di medicina, la quale è reduce da una mattinata tipo nella quale c’è stato il simpatico appello slow (ossia 25 minuti di appello, dalla Z alla A con tanto di commento del prof su nomi, patronimici, eziologia del cognome e stirpe generata dai Curiazi in poi. C’è chi ad esempio, e che per coincidenza è qui ora a scrivere, tende ad urlare con voce chiara e limpida la propria presenza così inequivocamente che il prof tutte le volte si complimenta…), addenta il paninazzo speck e brie del bar attiguo al plesso del biennio di medicina ode la curiosa domanda del commensale distante posti tre a sinistra.
Fischiettando e facendo la vaga risponde con un "mah, tipo quei diari online, così…"
Ti accorgi che il tuo compagno di studi sa ogniccosa dei blog.
 
Sorseggi l’acqua, guardi la foto di barriera bixio nell’ottocento, il vassoio della Menabrea, la foto taroccata di Silvio con simpatici motteggiamenti sotto, il calendario dell’inter con the wall nel mese di Marzo.
Il tuo collega di studi inizia a spiegare prendendo in mano il Corriere Magazine, ed esclamando:
"Ah, ma quello che ha scoperto gli omissis del caso Calipari ha questa faccia? Lo guarderò più spesso per sentirmi molto più figo…"
Tu fingi indifferenza e tenti di conoscere blog, diari online, Grillo al di fuori di un palasport, Selvaggia Lucarelli prima della fattoria, piattaforme e cose varie.
 
"Ah, ma oggi non c’era l’eclissi?"
"Già, vero. Visto che tu te lo sei ricordato tira fuori lo specchietto che tutte voi donne avete così guardiamo il sole…"
"non ho uno specchietto…"

0 thoughts on “Mattonella.”

  1. Voglio conoscere i tuoi colleghi e capire perchè stai lentamente e inesorabilmente peggiorando (indipercui lunedì mangiamo con loro)

    Filo.

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