Chiudete le valigie, andiamo a Berlino (cit.)

Ringrazio il mio solito pusher. Ho le lacrime davanti a questo Caressa posseduto da Galeazzi.
Mamma mia, "GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL GVOOOOOSSOOOOOO MANCA UN MINUTO GOLDIGVOSSSO INCREDIBILE SIAMO SOPRA E MANCA UN MINUTO".
Caressa, un mito.
"ANDIAMO A BERLINO, ANDIAMO A BERLINO, ANDIAMO A PRENDERCI LA COPPA"
[Ok, tutti a picchiare Caressa in caso andasse male…]

0 thoughts on “Chiudete le valigie, andiamo a Berlino (cit.)”

  1. ciao fran…

    sono la manu…ti ricordi di me vero?!leggendo qua e la nel tuo blog mi è sembrato di capire che non stai tanto bene…spero di sbagliarmi…dammi tue notizie…ti è arrivato il mio regalo dello scrosro Natale con evidentissimo ritardo?!io come sai sono a bologna…ma è dura..ti mando un bacione e se vieni a visitare il mio blog ne sono felice!Ciao bella!

  2. E vuoi che non mi ricordi? ;)

    Appena posso ti scrivo, giuro. E appena ripasso a Bologna dobbiamo vederci, mi manchi un bel po’.

    E no, tra le sfighe della Chiara e quelle mie non ho ancora ricevuto il tuo regalo di Natale… pazienza ;)

    Un bacione.

  3. Come si diceva:”Più che un uomo, un mito. Più che un mito, un mitomane”

    Mi ha sorpreso di più lo zio che gli è stato dietro: roba da lacrime agli occhi (roba standard insomma per noi interisti…)

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