Non lo so ma è bellissimo.

La gioia del suo culo e del suo cuore, diceva una canzone, è da riciclarsi.

Non so, mi sento come una interista del Novanta.
Questo post non avrà senso, sarà una tonnara di parole buttate là. Ma sono completamente fusa, mi sento come Baldini alle olimpiadi, guardo solo all’immago di Cannavaro che limona la coppa e godo in modo inverecondo. Quindi boh, sarà bello rileggere una volta normali tutto ciò e ridere della sintassi.

Posso dire che è bellissimo, posso dire che ho seguito la finale appollaiata con la sedia, posso dire che grazie a Skype l’ho seguita grazie a Mirkuz e Thursdaynext oltre alla mia genitrice qui accanto, che ha iniziato a ripulire le piante foglia a foglia dopo il rigore di Zidane per il nervoso.

Con Annina avevamo già seguito l’Ucraina, e lì però ero tranquilla del risultato. Stasera colcazzo.

Si vive un prepartita tranquillo, io. Con soprattutto tormentoni tatineschi eccessivamente lollosi. Annina invece, che al calcio sta come io sto al punto erb… ehm, al punto croce è tesa. Da una parte Mirko e mia mamma non molto convinti del buon risultato da ottenere, io e Anna un po’ nervose.

Se ne tentano tutte, l’andare a far pipì visto che inizialmente aveva portato bene.
Si dicono stronzate, si parla delle azioni e del campari.
Della nutella e delle donne dei calciatori. Delle decisioni arbitrali e delle angolazioni delle punizioni.
Mi incazzo, vedo Zidane troppo concentrato. Lui la vuole vincere, ma io dippiù, cazzo.
"Ma non potrebbe perdere il capo come fece ad Amburgo, che ce la mise nel culo in Champions facendosi squalificare quattrocinquegiornate e facendosi odiare, quelluomo di merda?"

Ahem.
Zidane si è dimostrato quello dell’ultimo anno di Juve. Mi dispiace. Mi dispiace proprio, ma si vada ad annegare pure nel mare di Madrid.

Butto là, all’idea di un fioretto se si vince, un’idea ad Anna.
"Smetti di fumare!"
Il tatino dietro festeggia come Grosso.
Insulti a Totti. Un uomo inutile nel campo.
Henry gioca benissimo. Vieira si infortuna (e poco sportivamente si festeggia, io almeno).
L’allenatore della squadra transalpina che mette Trez e Wiltord.
Partono i no urlati. Seguo la fine dei supplementari sulla sedia.
Iniziano i rigori, li voglio vedere, non sento sensazioni strane come Manchester.

Mi ricorderò di Cannavaro gelido davanti ai rigori.
Mi ricorderò di Trezeguet che finalmente sbaglia il rigore giusto.
Mi ricorderò della schiena di Zidane alla coppa del mondo.
Mi ricorderò di Thuram in lacrime.
Mi ricorderò del rigore di Grosso e dell’urlo. Campioni. Brividi.
Mi ricorderò dei capelli di Camoranesi tagliati sul campo.
Mi ricorderò che tutto questo è bellissimo. Era guerra, mica una partita.

Ora, so che è troppo, ma una gigantografia di Zidane tipo Ronaldo del cinquemaggio… mmmm….
Posso dire una cosa? Concordo con Gattuso. Si è addormentato alle 7, si è abbracciato il cesso tutto il giorno, si è messo un cubetto di ghiaccio laggiù. Siamo arrivati stremati [sembra la descrizione di me prima di un esame eh!] emotivamente, abbiamo vinto col cuore. Io, a dire il vero, per come si giocava, non ci avrei mai creduto. Tranne ai rigori, ecco, lì… ecco.

CANNAVARO PRESIDENTE.
BUFFON AL POSTO DI PRODI.

Zidane n’a paaas gagneeeeé
Zidane n’a pas gagné…

Ecco.

[ora, io domattina alle sette entro in ospedale, mi sa che non mi occorre anestesia. Qui, appena ho il via libera c’è la necessità di una ciucca assurda. Dite che se domani mi contattano i francesi lavorativi è meglio che sostituisca il "FRANCIA VAFFANCULO" come messaggio personale?]

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