Sambodromo massimo.

Scusate, ma tutto ciò è sempre bellissimo.
Tranne alcuni lati.

Il blog femminile di riferimento, femmine, non vi ha dato la notizia importante della giornata. Massimo Oddo, prestante e piacente difensore campione del mondo e in forza alla Lazio, sa farvi talmente bene il taglio che addirittura la camera di commercio di Roma lo insignirà di Laudi et onori per il taglio a caschetto operato difronte a du’miliardi di persone al sor Camoranesi. Che ora qui si spiega tutto eh, non è che Camoranesi si era inscimunito per bene, ma era una sorta di voto [io l’ho sempre fatto con le unghie, per dire]
Ora, io propongo che ci illustri dei tagli o che perlomeno rifaccia lo stesso spot di Bierhoff, che diceva, provvisto di adenoidi "Ho cambiato allenatore, per i miei capelli".

Ma andiamo dalle basi.
Sarà caciara ma quel sambodromo bianco-rosso-verde, intriso tra Mameli e Whitestripes, con due perecottari sul palco, un Mazzocchi ipertestosteronico nella telecronaca, striscioni di ognimmodo, un carro funebre di oltretempi, ‘sto bus stile cityrama con Cannavaro esaltato sopra, Buffon con la mia stessa faccia dopo che limono la tazza del cesso per mezza giornata, Gilardino ricusato da Palazzo Chigi [che, essendo del Milan…]. Seicentomila persone. Un Cirone Ferrara lì in mezzo che mi commuove. La Melandri che si butta un po’ addosso a tutti gli azzurri. Altafini che si tocca vedendo il carro funebre. Buffon ridotto un incrocio tra vascorossi e raycharles. Il pooo-poroppo-pppopppooooopò. Le immagini di un coatto che ha segnato un rigore contro gli Aussie. Siamo tutti campioni, checcefrega, volemose bene, damose da fa’. Abbiamo arrostito i galletti, ché sennò ci hanno anche l’aviaria. Attendevo la musica del Gladiatore, ma la Mulino Bianco ci ha rovinati. Le divise di Dolce e Gabbana che poi sono molto belle, signora mia. La bandiera immancabile dei 4 mori. Materazzi che rapato mi mette soggezione. Oh, cazzo, finalmente i Queen. Eh, che ricordi, Roma il 1996 e Roma il 2006. Cazzarola. Toh, sono romantica. Cannavaro presidente, mi ci incornicio la foto in camera, ho giusto lo spazio qua a sinistra. Camoranesi che sorride, con la sua faccia da rocker. Del Piero che urla a torso nudo!!! Totti, vabbè, rinquadra Alex, pirla. L’inno di Mameli, Cannavaro che lo urla. Cazzo, qualcuno faccia il video!!! Totti che corre a cantare più di quanto corre in campo (cit.). Materazzi capo ultras. Cannavaro ci ha il bostik [quindi un attaccante?] sulla coppa. Ah, fico, mi dicono dalla regìa che il gesto che fa Toni dopo i gol vuol dire "francese" in linguaggio dei segni. Bellissimo. Domani è un altro giorno, porcaputtana.

Uno, maccazzo, ogni tanto quando mi collasso oggi ci pensavo e che mi ha ribadito uno di coloro i quali hanno vissuto la finale con me.
Matroiavaccacane, ma proprio mi dovevo ricordare Cannavaro che alza la coppa con Go West in sottofondo?
Ma mettimi i Queen, mettimi i Muse (ehm), mettimi quel che vuoi… ma cazzo, cioè, non si può rovinare così una memoria collettiva. Trrrreeenino.

Due, maccazzo, non posso più insultare Materazzi. Cioè, perlomeno fino a fine anno. Lo stimo quasi. Non ci sono più le certezze di una volta, vero. però ci sono du’ blog, tipo come da me, a Chiusi, le torri beccati questo e beccati quest’altro.

Tre, la mi’ mamma, che domani va a vedersi i rollinstones, mi avrà ripetuto circa 70 volte che le piace, come uomo, Tombolini. Ora, mia mamma è single (fa figo dire così). Tu, uomo, se sei un Tombolini di ritorno mandami una mail che la accaso, che mi sta rompendo tutti i gingilli tecnologici in cas… ehm ehm.

Quattro, la diretta festeggiamenti de la7 è stata l’apoteosi. Non si parlava di calcio. Vi dico solo che c’erano Maria Giovanna Maglie, un giornalista di Liberation che sbroccava, Castelli, La Russa e Angius. Tirate le conclusioni.

Cinque: amo Caressa. Mi ha restituito una telecronaca degna di quel nome. A metà finale invocavo Pizzul o puranche Bizzotto e le sue pronunzie tirolesi. Mazzola che ce le ha sfrucugliate con la stanchezza fin dal 70esimo del secondo tempo. Fortuna che blateravo frasi sconnesse via skype. Ecco. Caressa: grazie, di cuore, ti abbraccerei e ti vorrei tanto bene, ecco. Solo che domani mi passa. Nun c’allargamo.

Nonchè, alla fine, permettetemi un inchino autoedonistico. Questo ultimo mese è stato il migliore che questo sglaps abbia mai visto. Per tante cose, per ciò che sono riuscita a scrivere e a fissare, per tutto. Immaginatevi una Fran che si batte tre volte sul petto e che con l’indice vi indica dicendovi, beh, grazie.

0 thoughts on “Sambodromo massimo.”

  1. chiamala scema, la melandrina, in mezzo a tutto quel testosterone, tra i sorrisi di cannavaro (arf) e i muscoli belli nudi e sudati di del piero (ari-arf).

    Ari.

    (mi unisco al coro di complimenti).

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