Paolo Nutini.

Gli si dedicò un post su carampanismi, al Paolino, dopo che io e la contessa Ari lo scoprimmo nel più internettiano dei sensi possibili. Mentre stavamo ammirando lo spolverino rosso di Matthew Bellamy e ci abbioccavamo su i The Streets in streaming dal Radio One big Weekend scoprimmo che alle 14 aveva suonato Paolo Nutini lì
"Ecchiccazz’è?", si disse qui.
Ecco, da lì di Paolinobello ne han parlato quasi tutti. Addirittura il giornale in lucchesia del paese da dove il babbo mosse i passi verso la Scozia per andare ad aprire il suo chioschetto di Fish and Chips. E son soddisfazioni, signore mie. Diciamo che il faccino bello di Paolo lo aiuta molto nel far breccia dei cuoricini delle giovini bimbette urlanti. Ma veniamo al dunque. Il diciassette corrente mese è sortito il suo cd. Nome del lavoro "These streets", trainato da un singolo, "Last Request" che è arrivato rapidamente nella top 5 inglese [n.d.Fran, classifica che, quella inglese, mi sta dando soddisfazioni su soddisfazioni, ma sarebbe troppo carampanismo. Guardate chi è da due settimane al primo posto nella chart degli album, gné gné] e gli ha fatto guadagnare il posto come spalla dei Rolling Stones a Vienna.
Orbene, il cd non è malaccio. Se dobbiamo trovare un difetto a Paolo Nutini è che si perde un po’ nei ritornelli delle canzoni, che sono poco incisivi. Crea dipendenza adolescenziale da un lato e dall’altro invece ti fa incazzare se lo relazionano a James Blunt [sarà, ho due effetti diversi. Sentendo Blunt mi darei al cutting selvaggio…]
Del video invero non ci ho capito molto, lui riverso a terra in una gioielleria. Boh, mah, ma chissenefrega in fondo. Però se volete vederlo lo trovate qua.
Ma perché intestardirsi in laudi e incensamenti? Io vi do il link di gigwise per la recensione e alcuni mp3 da ascoltare sotto la canicola.

0 thoughts on “Paolo Nutini.”

  1. dai il video di last request è lui per terra nella gioielleria perchè alla fine si scopre che è stato lui il rapinatore.

    sempre che la memoria non mi falli.

    Ari

    PS: comunque che bellino, signora mia.

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