Sturm (und drang?) der Liebe (liebe, liebe liebelei)

Eh, quanto ci siamo mancati.
Pensate, pur di superare il dramma da noia conclamata e da connessione mancante oltre ad abusare degli mms vodafone da mandare agli amici rimasti a casa via email ho guardato un po’ più la televisione.
Ora. Di solito d’estate fanno le repliche delle repliche delle repliche. Ho finito per guardare -quando ahimé son terminati nuoto, atletica e bridge- le repliche del Commissario Rex. Mi sono accorta di sapere a memoria gli episodi, non so se andarne orgogliosa. Mio cugino sa a memoria gli episodi di Derrick e io quelli di Rex. Ora regalerò a mia madre l’opera completa di Siska così finiamo di rovinare la famiglia.

Ma non c’è limite al peggio, chissà perché.
Visto che il trittico casalingadivoghera di canale5, ovvero beautiful, centovetrine e vivere, era in ferie hanno messo a rimpiazzarlo un simpatico pamphlet bavarese. Pronti con l’alka seltzer?
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Tempesta d’amore è una soap opera bavarese. Dicasi che oltre Brennero abbia avuto anche un grosso successo. Lasciando simpatici commenti che declinerò poi poscia devo dire che alla fine, pur non essendo il mio genere, non è fatta male. Ma il risultato comico sta nella traduzione dei dialoghi: quello che in tedesco risulta essere una amabile conversazione amicale in italiano si trasforma in dialoghi degni del conte Svaroski dell’ottavo nano.
Non so, ma mi fa ridere. Sarò un satrapo senza sentimenti, ma mica seguo la trama, mi fa scompisciare il tutto. A partire dall’ambientazione: un albergo. Anzi, teh: un albergo figo fatto in un castello bavarese, con due fratelli [aha, che poi non son fratelli, ché uno dei due è figlio del Portiere] a fare cuoco e direttore e i loro genitori che portano avanti la baracca. Il direttore, che è figlio del portiere, si ciula la tizia appena arrivata che fa la pasticcera ma che in realtà è la figliola di quello che lui pensa sia suo padre. Ma tanto non lo sa nessuno fino a metà fiction. Ah, che poi il cuoco invece se la faceva con la sorella di quello che reputa fratello, ma dopo che l’ha messa incinta e perde il figlio l’allontana. Allontana… lavorano sempre nello stesso posto, cioè, però… ecco, quello. Tanto il cuoco lavora con la di lei madre in cucina, il marito della madre sta in reception, e dietro alla reception c’è l’ufficio del figlio del portiere che fa il direttore ma è fratello per parte di madre al cuoco. Ah, le famiglie allaragate. In tutto questo la protagonista è un po’ il paradigma del buonismo cariato, con costei che rimugina sempre sul come sacrificarsi per l’umanità con rimorsi random vari. Son cose, signore mie.
In tutto questo ogni tanto cucinano, passano l’aspirapolvere, o sbucciano le patate. Ossia: cazzarola, finalmente qualcuno *lavora* in una soap. In effetti son tedeschi.

0 thoughts on “Sturm (und drang?) der Liebe (liebe, liebe liebelei)”

  1. purtroppo io l’ho visto. e ne sono rimasta vagamente sconcertata… ma credo che il peggio venga dai doppiatori di ultima categoria, con un elettrocardiogramma vocale piatto quanto l’asse da stiro di mammà! ^__^

  2. Cara Fran, chi ti scrive è una vittima del suddetto trittico. Che non in realtà trittico non è: le donne di casa mi risparmiano “Vivere”. Dicevo, sono una vittima. Con l’aggravante della sindrome di Stoccolma: ho visto “Tempesta d’amore” in lingua originale. Mi sono limitato a guardare le figure. E mi sono divertito di più, immaginandomi dialoghi più assurdi di quelli immaginati da chi li adatta in italiano. Devo farmi vedere da uno bravo?

  3. Ah, ma allora tu non sei consapevole che da ben quattro giorni (dal 25/8 per la precisione) è disponibile sul mercato tedesco la prima stagione completa del “Kommissar Rex” in DVD!!

    …io aspetto l’edizione italiana per prendere solo le prime quattro stagioni (quelle con Tobias Moretti), anche se so che a te tira molto di più Gedeon Burkhard… :-)

    [oddio, si dice ancora tirare in quel senso?]

  4. mc2033: ma ci sono anche i dvd di stockinger! meraviglioso, amavo quel personaggio [sì, Burkhard è bono assai ma Moretti era Moretti e io piansi a vedere Rex vedovo, ecco]

    Lovejoy: preparati a scrivere sceneggiature.

    Marchesa: vero!

  5. Io so a memoria le puntate de “La signora in giallo”. E’ tanto grave? O è peggio aver scelto tra amici “Il tenente Colombo” come poliziesco CULT nel trittico assieme alla suddetta Signora e a “Il commisario Derrick”?

    PS: De “Il commisario Rex” la mia puntata preferita è quella dell’assassino dello champagne. La tipa è talmente grottesca da far ridere!

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