Il post del Lunedì (non si sa come titolare)

Che bello, facciamo un post a punti.

#non è che iersera non ho fatto Radiosglaps. Non andava il server di Radionation (Gianlucaaaaaaa). Quindi dopo essermi scusata coi carampani già iersera sulla chat mi riscuso qui sopra, ma la colpa è del tenutario del server, mica mia. Perdippiù io e l’Autore pregiatissimo s’era fatta anche una bella puntata della rubrica Framesglaps. Ma la colpa è di Gianlucaneri, ecco (ora ci metto anche il link, così ci legge via technorati e si scusa, tiè), perché io già vi vedo contriti che avete iniziato il lunedì senza la mia erremosciadelgiorno prima. Vi capisco. Se volete vi passo il mio contatto di jaxtr.

#ieri mia mamma mi fa "ti regalo il condizionatore, ché me lo compro per me". Visto che io sopra i venticinquegradi mi collasso e questa sarà l’estate più calda da quando Ronaldo è rientrato in Italia, sebbene trappoco tornerà il Grande Freddo ho accettato di buon grado. Anche perché però il Grande Freddo, o citando la fu pubblicità il Superfreddo ad acqua, abbisognerebbe quando si istudierà a luglio. Dunque, prodromo di tutto è da dirsi che i dipendenti del settore tecnologico (sic) dell’ipercoop sono simpatici quanto Mastella. Forse anche qualcosina meno eh.
Avendo io ancora quella cosa atavica chiamata assegno per pagare mi hanno controllato in un modo che se controllassero così anche agli areoporti la sicurezza nazionale ne gioverebbe. Perdippiù dopo non è che ci hanno aiutato granché a caricare la macchina. Risultato: quattro polpastrelli della mano tagliati dal cartone, tre secondi di ricordo di avere una cicatrice da meno di un mese e la macchina caricata sino all’impossibile, col portellone dietro legato con lo spago tipo profugo e io che mi sono abbracciata sul sedile passeggero il coso del climatizzatore da attaccare al muro. Ah, sì, perché io mi son anche comprata il ehm coso per cui si dovrebbe pagare il canone. Ora naturalmente non si fanno uscire soldi fino ad ottobre (hahah, pare vero, eh)

#quasi ci godo a scriverlo, visto che chiunque mi parla del suo intestino come io parlo del limare le mie unghie. Dalle sei volte al dì [sapete come è, dopo operati si ha un transito intestinale che la Marcuzzi avrebbe travasi di bile al sol pensiero] alla calma piatta. Inutile dire che il riniziare ad alimentarsi in modo vario oltre a creare scombussoli nel mio fegato li presenta anche in quella che proetisticamente definirei PERYSTALSI. Son cose, noiose per di più.

#stamani fissavo fuori dalla finestra. Guardavo e non capivo. C’era qualcosa di nuovo nella specie di vasca dove in mezzo metteranno secondo me un’allegoria di Ubaldi sirenetto. Però non c’è ancora la statua. Qualcosa però non quadrava, guardavo e riguardavo ma non capivo granché. Pensavo al cemento, a cumuli di terra spostati… Stavo lì col cucchiaino del caffè in bocca ad osservare e guardare però mi ripetevo boh. Rientra poi mia mamma dai suoi luoghi di studio e mi fa:
"Visto che hanno messo i lampioni?"

0 thoughts on “Il post del Lunedì (non si sa come titolare)”

  1. OT – non c’entra un piffero col post, ma te lo devo assolutamente dire: mentre tornavo dal supermercato ho scoperto che nel mio quartiere vive il sosia minorenne di Wentworth Miller.

    Porca paletta.

  2. Ubaldi come tritone!!!! :-D , p.s. ti ho chiesto di Pontetaro , perche’ conoscevo un tizio con una sorella che si chiamava come te e abitava li.. ma probabilmente non sei tu..

  3. Fran, già che qualcuno intestineggia, posso discettare con te di nasi? Cioè, no, ‘spetta, che poi c’è tutta una serie di sottoargomenti socialmente censurabili. Non so, ci penso e ti dico.

    (d’oh, nella mia vita le domeniche sere non esistono, quindi iersera radiosglaps me la sarei persa comunque :P)

  4. ubaldi sirenetto. ho riso per mezzora.

    io ho paura che mi suonino e mi dicano: “salve vorremmo mettere una rotonda nella sua anticamera”, poi il sirenetto verrebbe ogni notte per concimare i fiori come solo lui sa fare.

  5. pensa, quando è tornato a prendermi aveva anche il biscottino.



    no un momento, poi qualcuno equivoca: mi ha portato a ordinare cinese per cena.

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