Noi oculati.

C’è il mio compagno di università, il solito Alessio (altri non capiscono la mia verve, mi rimane lui), che mi dice che sono un incrocio tra un ebreo, un genovese e uno scozzese.

Non è vero, a me danno noia le spese inutili.

E a volte mi va la fortuna. Tipo oggi ero a un convegno di gastroenterologia, anzi dovevo ancora entrarci e pensavo che dopo uscendo, visto che oggi passai più tempo al bagno ché al computer [e qui apro parentesi: io le tasse universitarie le pago anche per avere il sapone al bagno, eh], dovevo comprare i fermenti lattici.

Apro la cartellina del convegno, il tizio del San Raffaele inzia ad esplicare cose provvisto della sua erre moscia. Io scribacchio con la mia pennina scabecia un pochino e mi accorgo che dentro alla cartellina ci sono quattro campioni di fermenti lattici nuovi, gusto ace (poi qualcuno mi spieghi perché un gusto s’ha da chiamare come la candeggina) e senza zucchero.
Son commossa.

0 thoughts on “Noi oculati.”

  1. io ho antenati ebrei, e pare anche genovesi.

    mi manca il bisnonno portoghese.

    fran, lo so che non si fa pubblicità sul blogghe, però vorrei consigliato qualche buon fermento lattico

  2. Vedo sempre i simpson quando son a casina :D

    Edi: dunque, il fermento lattico nuovo è tal Psyllogel, 12 buste 11 euro, casa farm. Nathura. Io provo e poi ti dico (ché a me l’enterogermina non fa una ciospa)

  3. all’ultimo convegno della SIOI(che sta per Società Italiana per Organizzazione Internazionale) di Roma cui ho partecipato c’era come gadget una borsetta di cartone blu, tipo quelle delle boutiques, con su scritto “Ministero degli Affari Esteri”….

Rispondi