If you, if you could return, don't let it burn, don't let it fade.

Riprendendo in toto o quasi il sound di Bury the Hatchet (quell’album me lo ricordo, ché lo comprai mentre ero a Barcellona, pensate voi) finalmente Dolores O’Riordan dopo averci fatto aspettare dal 2003 pubblica il suo primo album solista.

Diciamo che figlia con più facilità di fare album eh.
Se nel frattempo ci eravamo consolati con la simil clone, per modo di cantare, Jem e s’era vista la Dolores duettare con Zucchero Fornaciari ora finalmente abbiamo 12 tracce da ascoltare.
Are you listening sarà pubblicato il 7 Maggio in europa. Naturalmente in circuiti torrenziali e di animali sterili atti alla soma potete già trovare qualcosa.

La vostra sglapser preferita si è avventurata nell’ascolto e vi fornisce singolo e forse le due tracce più interessanti. Black widow ad esempio è stata scartata poi dalla colonna sonora di Spiderman due.
Un ascolto (coff) ci sarà anche in Radiosglaps di stasera, server volendo. 21:30, Radionation1, cliccare qui se intenzionati all’ascolto.


0 thoughts on “If you, if you could return, don't let it burn, don't let it fade.”

  1. ussignur, è ancora viva?

    Ti invito a buttare un’occhio sul mio blog per la vicenda di Panorama. Non voglio anticiparti niente, ce n’è da sbellicarsi.

  2. Ascolterò appena possibile. Certo che boh, io lei l’ho amata tanto all’epoca quanto poco sentivo il bisogno del suo ritorno adesso ( questo è senz’altro il più bel commento eheh)…comunque l’importante è che almeno eviti di buttarsi sull’rnb anche lei come Stefani & company, a tutto c’è un limite!

  3. Quando ho cliccato su ‘commenti’, era mia intenzione scrivere quel che, noto con un leggero disappunto, ha già scritto Andrea Beggi al post precedente… e circa con le stesse parole, per giunta! :-P

    Vabbé, sottoscrivo mestamente l’altrui post e mi ritiro a testa bassa nella mia mancanza di originalità. :-P

    (ma te l’ho mai detto che sei una grande?!?)

    :-)

    AnniKa

  4. Io poi ho perso la mia occasione perché anche per me era il concetto per cui avevo aperto la finestrella, solo che tra una disconnessione e l’altra me ne sono dimenticato (eh, alzheimer da multitabbing in condizioni precarie di connettività).

  5. sono d’accordo con diosorder, sono album che ho apprezzato ed erano significativi per l’epoca, nell’evoluzione melodica degli ultimi anni poco ci azzecca però mi aspetto qualcosa di interessante, lo ascolterò con attenzione ma non correrò a prenderlo il primo giorno

  6. Proprio stamattina ho sentito alla radio “Ordinary day”, il singolo apripista dell’album della O’Riordan; carino, molto orecchiabile, soltanto che non è nè di più nè di meno delle cose che la cantora di Limerich era usa fare con i Cranberries…….che senso ha uscire dal gruppo se poi si ripropone, una volta soli, la stessa

    musica che si suonava con gli ex-compagni d’avventura???

  7. Ah, poi le ho sentite. Carine, se il resto è all’altezza sarà un album decente. Ordinary Day è proprio del periodo dell’hatchetta, è vero, mentre le altre vogliono forse evocare gli esordi.

    Resta il fatto che avrebbe potuto restare col gruppo, visto che più o meno faceva tutto lei anche lì e non ha cambiato granchè stile…

  8. C’è un’altra spiegazione: visto che non riesce più a cambiare la musica che fa, ha cambiato il nome (da Cranberries a Dolores). Poi tra qualche anno, tanto per tener desta l’attenzione, vai con la reunion e si torna a Cranberries (ma anche godersi in pace la pensione e i bambini, eh).

  9. Ah, dimenticavo; il singolo apripista dell’esordio di Jem, “They”, fa da sottofondo alla pubblicità della nuova Smart; era così, a titolo informativo.

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