Io, te e quattro quintali di ferraglia.

Che poi, qua già ne parlammo.

‘Sta cosa che per gggiovani e moccini* sia tremendamente figo e romantico andare su Ponte Milvio, mettere il lucchetto e buttare giù nel Tevere [che ormai non è più biondo da un po’, secondo me ci navigano pure le pantegane, altresì nominate in lazio del nord con un nomignolo così signorile che non posso non riportare, ossia le sorche] le chiavi la trovo una cosa che mi intristisce profondamente.

Già che a me da noia leggere "Chicca T.V.U.M.D.B" o quella cosa dei tre metri sopra il cielo [che, percaritàdiddio son sempre meglio di due metri sottoterra eh] non solo là sui muri di periferia, dove l’aria è popolare e dove è facile sbagliare (la sintassi, tipo) ma anche su -argh- bellezze artistiche.
Tipo, ehi gggiovane, se mi deturpi una cosa artistica io quella bomboletta te la metterei da un altro posto dove usualmente tendi a propellere gas. Ma questo è sicuramente un mio atteggiamento solito intollerantefascista che mina il fondamento dell’espressione gggiovanile. Io non le capisco ‘ste cose, scusate. Sarà che da piccina son cresciuta con la musica di Raul Casadei tutti i pomeriggi e la mazurca di periferia. Ma era sempre meglio quando era peggio.
Che ce ne frega a noi di avere a Roma, Roma cazzo.. mica alla periferia di Kabul (se lì ci metto anche un ferro rigirato lo posso far passare per arte, viste le condizioni generali della città), di avere dei caschi di banane fatti di lucchetti ai lampioni di Ponte Milvio. Perdiana.

Mappoi farci i servizi. Certo, quando i lucchetti sparirono al tg dissero che dei vandali avevano fatto sparire quei cosi attaccati al lampione. Eccerto, quelli eran vandali. Quelli prima allora erano primati microcefali. Altro che "cioè, sssenti nesssuno deve rovinare il nossstro sogno d’amore capitoh?"**
Io ti manderei a raschiare col frullino tutte le gomme ammerrigane attaccate sui monumenti. Anzi, altro che frullino: con il raschino e la paglietta di rame, a mano. Alla trentesima gomma vedi che sogno d’amore hai. Ti passa.

Alla fine ha ragione Stark. Inventiamoci un romanzo fffigo che piace ai gggiovani e lanciamo una nuova moda, oltre ai lucchetti di Pontemilvio. Sì, cagare nella fontanaditrevi già sarebbe di tendenza, ma vediamo anche un’altra cosa:
  • fabbrone: Lucchetti a Roma.. e se a Milano…
    a Roma mettono i lucchetti sul ponte NonSoDove e buttano la chiave a simbolo del loro ammmòre…
    e se a Milano i nostri ometti trovassero il modo di attaccare i loro c@zzo di Blackberry ad un lampione qualsiasi di viale Zara come dimostrazione del loro ammmòre per noi donzelle?
    Mirtillosa
  • Fran: …
  • fabbrone: dai è bellissima. Oramai sono drogato del forum della rodotà
  • Fran: eh, poi passerei io a prendere i blecberri e li rivenderei in stazione

* Sì, abbiamo l’invidia del Moccia. Mbeh?
**da pronunziarsi nasale e con della marcata zeppola e/o lisca.

0 thoughts on “Io, te e quattro quintali di ferraglia.”

  1. ma che t’han fatto gli innamorati di ponte milvio?

    comunque basterebbe un deterrente, come dire, sociale: chi rompe il fidanzamento sguazza nel tevere finchè non trova la chiave e apre il lucchetto messo a suo tempo.

  2. Non si può ascrivere tale categoria sociale a paladini del nuovo amore gggiovane.

    I nostri nonni andavano a fare le serenate rischiando travasi di liquidi organici dalle famiglie vicine, e ‘sti qui invece fan le fortune delle mesticherie e ferramenta.

    Il deterrente sociale mi trova d’accordo. Anche perché, brrr, per come è il Tevere è una punizione terribile (raddoppiare a piacimento)

  3. > secondo me ci navigano pure le pantegane, altresì nominate in lazio del nord con un nomignolo così signorile che non posso non riportare, ossia le sorche

    e pensa che in terronia le pantegane si chiamano “zoccole”…

  4. io non mi stupisco più delle bizzarrie di ‘sti gggiovani d’oggi. d’altronde ho visto ragazzine presumibilmente in possesso di tutte le loro facoltà mentali (..mmh, ok, forse no) sbavare dietro al sottocitato filvio muffino. insomma, passi scamarcio, che la sua figura la fa, ma a tutto c’è un limite.

    qui a napolandia non siamo ancora al punto da appendere lucchetti ai pali della luce (riescono a cadere benissimo da soli, d’altronde), però ho avuto occasione di leggere perle rare come “io e te 4 metri sopra il cielo, perchè a 3 metri ce sta ‘a folla.

  5. a tantoantipaticaquantostronza:non male l’aver appellato il rampollo di casa Muccino filvio muffino; io lo chiamavo tsero, come l’unica battuta che diceva a Laura Chiatti nella famosa pubblicità dei telefonini.

  6. E’ vero, è bruttissimo, pare un alveare…

    Solo una critica: Un po’ di umanità in questo sglaps! Non potete evocare silvio muccino (volutamente minuscolo) così, senza avvertire. Può avere effetti collaterali (gastrointestinali, neurologici) anche gravi

  7. I commenti fuzzy :O

    Rispondete a un commento che ancora non è stato fatto, che tanto verranno tutti mischiati :]

    @commentatoredalfuturo: assolutamente sì, e due volte :]

  8. l’avevo notato che non erano in ordine. meno male, pensavo di essere pazza, ché oggi ho avuto una giornata difficile.

    p.s. su mtv c’è un video dei muse chin’i ggente ca chiagne, prooprio quello che ci vuole

  9. allora non sei ggiovane perchè se fossi ggiovane sapresti che silvio muccino (oddio mi sento male) è andato dal logopedifta e ha rifolto il suo -cioè- problema con le effe

  10. commenti random, yeah. (credevo di essere impazzita, meno male che non sono l’unica ad avere ‘sto problema)

    io filvio voglio ricordarlo sempre con la zeppola, quando in Come Te Nessuno Mai incitava i compagni di scuola “contro l’omologaffione dell’individuo”.

    (Tsero è un signor soprannome, comunque)

  11. Ma i commenti sono ancora in ordine sparso? Perchè a me ora non sembra. Comunque nel caso quoto il commentatore successivo, così, sulla fiducia.

    Fu Muccino folefo chiedere, ma la tzeppola e la lifca sono tecnicamente la stessa cosa o fono varianti?

  12. Disorder: ma risulta come se avessi risposto a un commento dal futuro. Massì, mille modi di dire la dislalia, dipende dalle latitudini e dalle parentele.

    (pff, l’imitazione di Ratzinga qui si fa tutte le domeniche verso le 12, ehm…)

    FEOWYN: son cose :)

  13. Tsk…siete dei dilettanti!

    Il vero ggggggiovane che dimostra il suo ammmmmmmore con il lucchetto,non scriverebbe mai “sono tre metri sopra il cielo” ma “sn tr mtr spr l cl” L vr blt’ st nll scrvr snz sr mnc n vcl **

    …devo frequentare meno irc…mi sto utontizzando O_o

  14. non è questione di giovanilismo o altro, e solo che non capisco come si possa fare qualcosa (attaccare sto lucchetto) quando vedi che lo stanno facendo altre centinaia di sbarbati come te. voglio dire, la sensazione di sentirsi gregge di pecore non li sfiora neanche per un attimo? o si svegliano la mattina con la voglia di essere gregge di pecore?

  15. non c’entra nulla ma ho letto il commento che parlava dei Muse…ne hanno parlato per 1 ora e mezza, ma in realtà erano soprattutto video e una buona dose di cazzate…non ti sei persa nulla! ciao-ciao!!!

    VAL

  16. anche a vr city alla falsissima casa di giulietta stanno iniziando a scassare la minchia coi lucchetti. dopo le imbrattature col bianchetto e i tappetti di post-it. che poi mi chiedo: a lanciare le chiavi nel Tevere… e se pigliano in pieno una pantegana? se si fa male? quelli di studio aperto dovrebbero fare un servizio in difesa di questa violenza sugli animali…

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