Infermiera e metalmeccanico in un turbine di aghi e sindacalisti.

Beh, allora, non ricordo esattamente quanti giorni fa ma mi trovavo per le scale di casa mia. Sì, io in pratica ho un ingresso semindipendente e la scala interna (i famosi XVII scalini) che portano poi qui alla zona pascolo di casa mia.
Ho mai detto quanto mi garba casa mia?
Dicevo, stavo lì per le scale, e fuori la mia porta il pratica c’è tutto un porticato che se uno fa una scorreggia tipo lì lo scoiattolo petomane della virgorsol [spiega tutto Gattostanco, se, beati voi, skippate le pubblicità] la risentiamo in dolby ovunque. Sì, potevo dire anche una cosa soft come se uno sussurra in un angolo c’è una cotal acustica che pure un duro d’orecchie l’avvertirebbe, ma era meno di impatto.

Dicevo c’erano il $vicinocompito e la $vicinainfermiera che parlavano di cazzi loro.
Ora, capitemi, aver lavorato in albergo per di più in portineria mi ha provocato degli scompensi. Sì, codesto è un disclaimer. Poi capitemi, con la Ari si fa taglia e cuci, con Filo si fa le lavandaie e con Alessio ci si siede sulla panchina e si sembra quelle donnine che fanno la calza o filano con le seggiole fuori casa loro nei paesi. Quindi è normale questo spirito pettegolo. Ora però basta dacché sembra che mi scusi, in realtà il diffondere notizie non mi pone alcun problema etico.

Dicevo, c’erano sti due che parlavano con la stessa vis oratoria ciceroniana. Specie lei. Cielo, sembrava che dovesse vendere il pesce (ehm) e la finestrella che da lì, sul portico, era aperta. Io casualmente gattonando vicino mi misi ad ascoltare. Ecco, e mi sembrava una trama di Squadra Speciale Lipsia*, ché me lo ricordo che c’era un episodio dove c’era pure Mandala Tyde, che fece dei film pure da noi. Insomma, la trama parlava di un’agenzia matrimoniale che intortava su gli iscritti mettendo due fighe e un manzo avanti per far si che si iscrivessero porci e cani convinti di trovare l’ammore. Poi moriva qualcuno, ma non ricordo chi. Però insomma, arrivando al punto, i vicini si son conosciuti dacché membri della stessa agenzia matrimoniale. Ed ecco, mentre lui si lamentava perché non trovava donne interessanti lei ha iniziato a raccontarne di ogni. Dal "Ma ci pensi, mi avevano presentato un metalmeccanico di Cremona… io dico…" [perché, pensai io, temeva di fare Infermiera e metalmeccanico in un turbine di aghi e sindacalisti?] nonché si lamentava che all’inizio aveva conosciuto uno, molto bello che addirittura tutte le sue colleghe erano così gelose che la guardavano male. Ma era perché ‘sto qui era così bello eh. Solo che la trattava male, perché lei non sapeva andare a cavallo [sì, zitti], e poi stranamente riceveva chiamate a tutte le ore da parte delle donne che frequentavano l’agenzia. Però era bello. Ma insomma, la faceva sentire inferiore [probabilmente però ci stava perché era bello, ma non ne son sicura]
Alla fine hanno concordato che hanno speso soldi inutilmente.
Ah, ma non usciranno assieme. Perché lei cerca il tipo bello, giovane e benestante. Il vicino è solo piacente, capitemi, non si può.

*Già, ho una cultura immensa sui telefilm crucchi. Ne parlammo pure su Radiosglaps. Appropo, domani mi sa niente radio. Se mi vien voglia ve lo dico qui, sennò a dopo Pasqua e tante care cose. Non è per tirarmela o per SNOBYSMO, ma ci ho una stanchezza cronica che mi do noia anche da sola. Minchia, avete un tonico?

0 thoughts on “Infermiera e metalmeccanico in un turbine di aghi e sindacalisti.”

  1. > Minchia, avete un tonico?

    Gradite un cordiale? :D

    (sennò, bada che su italiauno stanno facendo karatekid – metti la cera, togli la cera eccetera… – se sopravvivi a quello sei immortale, come gli highlander [a meno che un altro highlander non ti decapiti, questo è ovvio.])

  2. Anche casa mia c’ha le pareti così sottili che qualsiasi rumore si sente amplificato,il bello è che fino a qualche mese fa ero circondata da vicini tutt’altro che tranquilli: penso alla signora del piano di sopra che tutte le mattine mi faceva da (involontaria) sveglia intonando tutto il repertorio della canzone napoletana da Murolo fino a Gigi D’Alessio o a quella dell’appartamento di fianco al mio, la cui figlia apriva la doccia alle due di notte del sabato sera…..

  3. carina ‘sta stronzata del primo aprile. peccato che disattivando i javascript non funzioni, peccato però che dopo, riattivando i javascript i commenti non funzionino lo stesso, peccato che comunque la finestra per questi commenti era rimasta nella cache del mio computer. e peccato che comunque mi ha rispedito ogni volta sui blog più noiosi che io abbia mai letto – quella sì, è la cosa più antipatica di tutte.

  4. OT: Fran, appena ti becco te ne dico quattro. Ma è normale che per esercitare il mio diritto di impiccione, debba cambiare la data del sistema operativo o disabilitare Java?

    Lovejoy

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