Knut unter alles.

Già nascere Orsobianco, non quello della caramella che veniva salvato se noi slumazzavamo le goliabianca come ci diceva nella pubblicità anni fa Licia Colò, secondo me col cambiamento climatico è già Sfiga di per se.
Io, con 24 gradi l’unica pressione che ho è quella nelle tette. Figuriamoci un coso che si trascina una pelliccia e un abbondante strato di grasso bruno sottocutaneo. Merda, già quello è un supplizio di Tantalo.
Aggiungiamoci pure che alla mamma non ci è garbato ‘sto cucciolo. Che ne so, magari era il figliolo dell’orsomuratore e la mamma ha trovato un orsoimprenditorecribbio ed è entrata nel suo harem… però, cioè, ecco, analizziamo il caso uman… ehm, animale.

Knut già ha avuto la madre stronza. Quindi figuriamoci quanto può pensare bene delle donne, poverino. Poi l’han fatto crescere apposta come tanti altri leoncini, felini, animalini che le mamme disconoscono (se voi aveste studiato di più la biologia a scuola come del resto avrebbe dovuto fare Taormina sapreste -cielo, quanti periodi ipotetici- che insomma, ‘ste cose nel mondo animale sono normali), solo che a molti animalisti bagnascani sembrava contronatura. Cheppoi, ora vedere tutto contronatura pare sia una moda. Eppure l’adozione tra animali è una cosa naturale a volte, quindi, mah, se l’animale uomo cresce su un orsobianco può anche essere cosa daffarsi.
Eppoi attaccano le pippe su eh, ma signoramia, come crescerà… non è normale crescerlo così. Assì, perché invece far nascere gli animali in cattività è normalissimo, nevvero. E chissà se i talk show crucchi avran fatto un plastico della gabbia dello zoo di Berlino. Se non l’hanno ancora fatto mi metto ad assemblarlo io, quasi quasi. E insomma, però a Knut ci si vuole bene. Perché tutti siamo un po’ cucciolari e un po’ BYNBI, eqquindi non è il solito sfigato… ma son quei ricordi fanciulleschi che ci tangono il cuoricino.

E da lì si nasa l’affare. Knut su Vanity Fair come Cruise (del resto Knut non si isposa regalando specchi e gatti però) o la figa di turno. Knut su youtube. Knut tutte le sere a studioaperto, ma solo dopo l’imperdibile servizio sulla Figa delle 18:48, Knut e il suo blog. E pensate: Knut ci ha i permalink e i feed.
E come tutte le manie ora l’orsetto va di moda. Tanto che sicuramente Winnie the pooh avrà assoldato dei cattivoni per minacciare il patafrullo berlinese. Cioè, altro che vallettopoli e briatorismi vari: io tutta l’estate voglio avere delle rubriche quotidiane su di lui con dei risvolti del genere:
a) come affronta Knut il grande caldo
b) tutti in fila da Knut a ferragosto: cosa bere.
c) Knut e la toletta: con cosa e come spazzolarsi il pelo per renderlo folto e lucente
d) Knut tronista: troviamogli assieme l’orsetta.
e) come mai Knut non si beve e si droga come tutte le altre giovani star

Sai che estate alternativa?

0 thoughts on “Knut unter alles.”

  1. Knut superstar!!!! E dire che ogni tanto mi viene la tentazione di scappare a Berlino, chè un orso polare l’ho visto solo sui sussidiari delle elementari.

  2. non è stata la mamma di knut ad abbandonarlo. è tutta colpa dei vicini di tana, l’hanno rapito per farle un dispetto.

    comunque secondo me le minacce di morte sono opera dell’arcuri, non sopporta che il tenero batuffolotto peloso le abbia rubato la scena nel sopracitato tg.

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