Era meglio quando era peggio.

Cheppoi uno dice, vabbè, si chiamano Michele uguale. Però per uno ci ho una sorta di ammirazione, dell’altro oltre a ricordarmi una canzone che a tratti mi faceva commuovere [dai, se tu non torni, a tratti, era molto bella] ci ho il ricordo di Operazione TrOnfio e ci rimango un po’ così, dimmerda. Anche perché lui lo diceva, muchamierda. Però l’ho scoperto col post di Giorgia che insomma, diciamolo, Miguel Bosé ha dato alle stampe il ciddì Papito, raccoltona di grandi successi cantati con diverse star (tra cui alcune, visti i nomi pare un censimento delle telenovelas sudamericane), però ecco. Cioè… Sentire Michael Stipe e Miguel Bosè assieme mi ha provocato un turbamento. E queste cose vanno condivise. Tiè.

Poi c’era il post di Disorder, dove lui ha ci ha resi edotti della deriva di Terence Trent D’Arby (o Sananda Maitreya, fate voi). Io anche qui, ci sono rimasta un po’ così, a pensare ai tempi che furono.

Poi dunque, io i primi cd che consumai (cielo, avevo 13 anni) abbestia furono quelli della Alanis. Ora la Alanis secondo me sta perdendo mordente. Vi dirò, l’ultimo lavoro non l’ho neppure ascoltato. Eh, non glielafo. Però debbo dirvi che My Humps, dei Black Eyed Peas, rifatta da lei è tra il rotfl e il migliorato (anche se la versione di Peaches che è metafisica, diciamo), anche il video è caruccio, su. Fa ridere.

Per risollevare tutto debbo confessarvi il mio amore sperticato e illimitato dell’ultimo periodo per Andrew Bird. Già ve ne avevo parlato, ma sappiate che Armchair apocrypha è un capolavoro. Così. Per riprenderci.
Qui un suo live al Logan square Auditorium.


0 thoughts on “Era meglio quando era peggio.”

  1. Non so se avro’ mai il coraggio di ascoltare Michael Stipe che duetta con Miguel Bose’…mamma mia! Come avra’ fatto a convincerlo?

    Se lo viene a sapere una mia amica che venera i REM le viene un colpo…

    sere

  2. nonononono…Miguel bosè non si tocca …IO sono carampanissima di illo.

    e siccome sono + vecchia (ma di poco) ancora me lo sogno con la tutina di superman (vabbè ero superpoppante, forse uno dei primi ricordi). Ho sempre sognato di sposarlo (con Simon Le bon insieme – mica pizza e fichi – )

    ah ecco…ora si spiegano tante cose ehm…

    M_L

  3. Il duetto Bosè-Stipe mi ha fatto capire che i Rem, da “Around the sun” in poi, sono andati in ebollizione; quanto all’Alanis, diciamo che ho avuto con la sua musica un rapporto altalenante: l’amai alla follia non appena uscì “Jagged little pill”, salvo poi ricredermi con l’album successivo, tornai ad amarla, anche se meno visceralmente, con gli altri due album usciti nel 2002 e nel 2005 per poi abiurarla definitivamente quando distrusse “Crazy” di Seal.

    P.S. : TTD’ ARBY è ancora vivo??? Quando si dice “A volte ritornano” !

  4. Dei due michelini avevo sentito, grazie per il pensiero, ma io da carampano dei R.E.M. mi rifiuto di ascoltare :D

    (E poi ti prego, un album chiamato Papito….)

    La Morissette un po’ alla frutta (e con questa cover si dà definitivamente al toriamossismo), ma c’è da dire che per il sottoscritto qualsiasi interprete è meglio dei BEP, a prescindere.

  5. haha!!

    meravigliosa l’alanis che tramortisce il tizio che le palpeggia il sedere con un colpo d’ascella (pezzata? la mancanza di maniche non ce lo può confermare ma il colorito della vittima forse si)

    barbara

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