Ciu-ciuf.

Io, ovunque mi son spostata, ci ho sempre avuto la stazione vicina.

Non è una riflessione dovuta a quella sorta di legge della sopravvivenza alberghiera per cui moltissimi hotel nascono e crescono nei pressi di una bahnhof. No. Però vi dirò, su cinque città abitate per periodi più lunghi di sei mesi quattro avevano una fontana e la stazione vicina.

Calcolando però che magari averci vicino la stazione FS di Viterbo Porta Fiorentina non è propriamente avere come adesso la Roma-Milano in fondo, a vista d’occhio, là dove ci sono i pioppi. Ché volendo potresti prendere il treno alla fantozzi e qui non è che ti porta solo a Roma-San-Pietro. Capitemi, noi non si poteva neppure prendere il treno, quando s’era a Viterbo o in Chianciano.
Ora invece sono stata, da venerdì, cinque giorni in stazione tra movimenti miei e partenze e arrivi di persone. 
Cosa che mi conviene comprarmi un mandolino, tirar fuori l’Apicella che è in me e recitare canzoni napoletane. Tanto già mi avranno scambiato per una debosciata che bazzica la stazione, anzicheno.
Sì, ok, poi faranno il restyling della stazione, che è tutto un progetto per cui le case in zona stazione verranno a costare di più perché ci sarà tutto il progetto di riqualificazione figoso di un architetto catalano, ma quella è un’altra storia.

Però dicevo, ormai sto quasi sempre in stazione.
Neppure quando il primo anno di università prendevo l’11 (che ancora dopo 4 anni è la linea di bus più schifosa di tutta Parma in quanto a non regolarità di orari) ci passavo così tanto in stazione [sì, anche perché l’11 non passava mai e facevo a piedi fino a barriera bixio per prendere l’1 che poi passava sottocasa]
E quella cosa della pubblicità dei surgelati che la cosa bella è che i treni partono e arrivano insomma, a volte è vera, anche se è la sagra della ovvietà da bacioperugina.
Io però alla fine vorrei sapere perché noi parmigiani (sic) abbiamo collegamenti così dimmerda col nordest. Ziopirla, ti pare che Suzzara è messa meno peggio di noi? Suzzara, dico.
Non son cose.

0 thoughts on “Ciu-ciuf.”

  1. Non so se è peggio non avere collegamenti ferroviari o averceli ma che s’intoppano “ogni cinque e due” (o due per tre, come dir si voglia), per una scemenza qualsiasi; per diverso tempo ho fatto Formia-Roma seduta nella carrozza di un treno e, sebbene il tragitto sia ben tracciato e breve (un’ora e venti di percorrenza), più di una volta, all’andata o al ritorno, finivo sempre per arrivare a destinazione ad orari sballatissimi, vuoi per le precedenze o per guasti improvvisi sulla linea.

  2. Mmm, i gustosi treni-bestiame Savona-Torino delle domeniche sere d’estate, o i vari treni della speranza, sulla medesima tratta, che finivano per portarti a destinazione con non una, ma con ben due motrici (ovvio, una era guasta).

    Tutto questo un po’ mi manca :'(

  3. io sono particolarmente sfigata coi treni, nn so perché…

    cmq la questione dei collegamenti parma-nordest è corrisposta. un solo treno che va a parma direttamente in tutto il giorno. e dalla stazione di verona, mica banani!

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