Everything about you is so easy to love.

Oggi il signor Matthew Bellamy compie 29 anni.

Sì, c’è anche lo spazio per l’esticazzi. Ma sapete come è, se questo sglaps ha una linea editoriale essa è intrisa di museismi. Non ci si può fare nulla. All’amor non si comanda, è una brutta bestiola signori miei.
E mi accorsi di aver trascurato ingiustamente e ignobilmente sinora una delle canzoni magari meno pregne di significati e di qualità di testo ma tra le più belle dei Muse. Da Origin of Symmetry (sempre sia lodato) oggi andiamo a parlare di Bliss.

Bliss è una delle canzoni di OOS che viene portata (fortunatamente) avanti in tutti o quasi i set del tour sia di Absolution che si BH&R. Chi, infatti, di coloro i quali è stato presente o ha visto le registrazioni degli ultimi concerti può scordare i palloni gettati verso la fine della canzone sulla folla? [e quel pallone che non scoppiava, ad Assago?] Oppure come non discernere se Matt si diverta o meno a un concerto, se non ascoltando gli acuti nell’ultimo ritornello di Bliss?
Bliss invero nell’economia di OOS è un pugno nello stomaco. Positivo. L’atmosfera così, un po’ decadente, un po’ riflessiva, un po’ dark di tutto l’album si stempera improvvisamente nella seconda traccia con una botta di entusiasmo e con quella che io reputo la più bella canzone d’amore/affetto dei Muse. Altro che I just wanna to hold/you in my arms. Che bella è la strofa Everything about you pains my envying/ Your soul can’t hate anything? Ma non divaghiamo. Quando ascolti OOS quasi ti chiedi, alla traccia due: "Chissei, ridammi il Bellamy del resto del cd", poi dopo non ce la fai, perché un po’ come tutte i brani di quell’album Bliss è da grande dipendenza.
Probabilmente è la traccia più positiva, la canzone più avvolgente che raffigura il miglior stato della mente che si può avere. È come quando tu stai così bene in una situazione e manifesti tutto fuori perché quasi trabocchi di benessere e non chiedi nulla in ritorno.
È quindi una canzone positiva, forse rivolta a qualcuno giovane, qualcuno che non è stato corrotto in qualche modo ancora dalla realtà. O la dichiarazione di invidia o affettuosa ammirazione verso qualcuno che vediamo migliore di noi.
A detta di Matt, Bliss è la sua canzone preferita di OOS, "Perché ha tutti questi arpeggi e tastiere anni ’80 che mi ricordano di un po’ di musica sentita in un programma musicale per bambini quando avevo 5 anni. Penso di averla tirata fuori da quello. E mi ricorda di quando ero un po’ più semplice, ancora in una condizione piacevole."

Presente nelle prime versioni un lieve cambiamento del testo, che si nota nelle versioni del 2000 e si concretizza con l’omissione del give me in fase di inspirazione prima di ogni ritornello.

Dunque, Bliss suonata dal vivo ha due intro possibili, e dipende principalmente da come è collocata la canzone nella setlist: l’arpeggio iniziale può essere fatto con la chitarra o al piano. I due esempi (qualora non ce la facciate ad ascoltarle tutte, al solito nell’indecisione ho abbondato) sono le due performances per MTV, nel 2001 a Francoforte si usò la chitarra, mentre all’mtv supersonic (qui il video) Bellamy usò la tastiera. Paricolare anche all’ascolto la versione all’Ilha do Erma (Porto), dacché l’arpeggio iniziale è prodotto con un suono quasi da videogioco, presente anche nella prima versione al Bizarre festival. Poi sparito e cambiato nel 2001, simile all’arpeggio del cd ma non identico.
Da segnalare inoltre la versione promo unmastered [che si differenzia per un outro di arpeggi molto lungo, e quindi per lunghezza: sul disco 4:12, nel singolo 4:36 e in questa versione 4:54] e il live in Ahoy che è stato aggiunto come b-side per il singolo di Sing of Absolution. Ne avete abbastanza (nel senso di materiale per ascolto, maliziosi) credo.

Per quanto riguarda il video l’idea è piuttosto simpatica. Di norma pensiamo che in un buco nero ci si debba essere risucchiati, e non che ci si debba gettare e cadere finché non si arriva a fluttuare nello spazio, forse a paragonare quella fluttuazione proprio con il senso di beatitudine. Il regista è David Slate. La realizzazione è piuttosto simpatica, e ve ne ho linkato il video. Il video di Bliss gira attorno al lasciare ogni cosa indietro, non preoccuparsi di nulla, iniziare in un nuovo punto (proprio come New born).


0 thoughts on “Everything about you is so easy to love.”

  1. Tanti tanti auguri per Matthew anche da parte mia, e l’anno prossimo, con la cifra tonda, festeggiare sarà ancora più bello!

    P.S. : pur non essendo mai entrata nella dietrologia della produzione musicale del trio del Devon, avevo sempre avuto la sensazione che “Bliss” fosse un pezzo che emanasse positività allo stato puro; eppoi l’intro “synth” mi ripota davvero alle sigle di certi cartoon made in Japan che passavano nelle tv locali negli anni ’80 (e che di quando in quando replicano)….ma per caso Bellamy,quand’era pupattolo,guardava Mazinga & co. come facevano molti suoi coetanei o quasi qui in Italia ???

  2. Ma son così “validi” i Muse ?

    Che io della Fran non mi fido mica troppo ( certo sempre meglio dei gusti una sua “certa amica” …)

    Mi hai fatto venire la curiosità,uffa, però scaricarmeli mi sta a fatica; non è che si trovano anche in streaming ?

    Oramai vi si trovano i Filme e le Serie . Questa internet mi sta prorpio viziando : adesso non basta più scaricare gratis sul proprio computer ,max entro pochi gg dall’ uscita, tali prodotti ; ora li pretendo addirittura eseguibili in rete al volo…

    K.

  3. wow bellissimo l’arpeggio di bliss alla tastiera.. e soprattutto è indimenticabile la caduta del bellamy al live8 XD

    comunque bliss è stupenda, trasmette davvero una sorta di spensieratezza e “felicità” =D

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