Wenn die Götter uns bedenken.

Insomma c’è questa cosa che si mette in gola per farti respirare, no, quando te sei lì addormentato che di norma nei miei dieci (arrotondiamo per difetto, ho visto più sale operatorie che uomini io) interventi precedenti non è che lo sapevo, come era metterlo e toglierlo.

Fate conto che io, poi, dopo giorni su giorni di training in cui mi dicevo ma la gastroscopia non è che manda il tubo nella trachea, ma nell’esofago, tranquilla che l’anatomia la sai te e la sa il futurocollega, magari vi svegliate col medico che vi dice in tedesco se, dabbravi, magari ora si toglie il tubo ok? Ok? Ridimmelo in inglese, ché io mi sto cagando sotto e ho paura anche a muovermi.

Però sai che c’è, è che io mi sono addormentata il dodici e dicono che il calendario sia andato avanti. Non so come sia possibile, senza me. Mah. Pure Recoba che si schioda dall’inter, accadono di ogni.

Però sì, devo dire che all’ospedale di Innsbruck si sta bene. Tredici anni (13? boh, numero a caso abbastanza congruente) fa ci entrai con tutte le ossa rotte. Oggi per farmi sentire come a casa mi hanno detto che mi han rotto 2 costole (non è colpa loro, non si sentiva più battere e han bussato). Ma sto bene eh, ve lo dimostro io a cosa serve il Twitter con la flebo wireless e i cateteri usb, se mi vien voglia di aprirlo.

[ah, sì, qui questo signore mi da dell’uomo in questo grazioso duello che farò col confuso (ovviamente, visto che il confuso mi tira sempre pacchi quando vo a milano eliminate lui eh). Capisco operarsi, ma vi assicuro che sopra le costole rotte ci ho due tette e un utero ancora dovrebbe esserci, nelle zone circondanti il catetere. Ah, signora mia, che tempi, solo perché non parlo di cucina e merletti, non mi metto le foto di me a pecora sul tavolo e non parlo di uomini. Mah, questi debosciati di internette, una volta sì che c’erano giovani ammodo e ora tutti drogati… ]

0 thoughts on “Wenn die Götter uns bedenken.”

  1. Dai, che ora che l’equivoco sul tuo sesso si è risolto, ti vogliamo in forma per lo scontro col confuso…

    (ti abbraccio in maniera lieve lieve, onde evitare di farti male alle costole…)

  2. Beh, una volta la mia sorellina minore, da bambina, venne apostrofata con un “ciao bello!” da un amico di mio padre, che l’aveva scambiata per un maschietto soltanto perchè al’epoca portava i capelli cortissimi….

  3. Ecco, mi verrebbe solo una faccina affettuosa.

    Allora, per fare un commento più consono allo spirito del post, diciamo che adesso per far pari restano solo da spezzare le reni (virtualmente, a suon di voti) al Confuso :D

  4. Mitì: sono io che mi spezzo con un grissino (…)

    Ciccio: ehm, ma anche no (ricevuta mail?)

    Agli altri, ora mi riesce difficile rispondere uno per uno, ma grazie davvero :)

  5. non ci conosciamo, però mi capita spesso di passare sul tuo sglaps (su consiglio di un amico).

    felice di rileggerti, in groppa al riccio per tutto, veramente.

    un abbraccio

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