Poi si dice lo sdoppiamento di personalità.

Dunque, vediamo, ché poi magari mi conoscete e ci rimanete male.

Io non sono una persona calma. Io sembro una persona calma, coraggiosa e riflessiva. Non lo sono. Di tendenza io sono il vicino calmo, riflessivo, che non sbriciola con la tovaglia sgrullata in cortile ma che in cantina ha un freezer con porzioni di allegre persone che ormai si vedono solo a trasmissioni di raitre, ma non sono Un posto al sole, nè Mi manda raitre… mmm, come si chiama lì, chi l’ha…?
Naturalmente, cari amici del RIS quella sopra è una accattivante metafora, anche perché io non ho una cantina, quel cazzone (non inteso come uomo avente priapismo) del costruttore si è un po’ sbagliato e a me non l’ha data, la cantina.
Dicevo. Io non sono una persona calma come sembra da lontano. Con tutti che mi dicono "Oh, te a guardarti metti una grande tranquillità". Ecco, anche quello a me fa girare le palle, tanto che mostrando anni del lavoro dei miei dentisti nonché padrini di battesimo che mi fratturarono il palato per problemi alla schiena [sì, il giorno che distribuivano la erre e la salute all’oltremondo io ero al bagno a fare un goccio d’acqua]. Anche se ora ho l’incisivo sinistro che ce l’ha, il priapismo di cui sopra e tende un po’ ad alzarsi. Minchia, va bene che si ha aggiustamento e rimpastamento osseo fino ai 24 anni, ma io li ho compiuti, ora anche basta eh.

Dicevo, io non sono calma e tranquilla. Ma è bene che sembri così. Mi ci vedo già, io, in ER a dire: "Signora non abbia paura (ché già il suo medico, ovvero io, sta per svenire da quanto si caga sotto. Ma questa è una parentesi e la parentesi non si legge), faremo il possibile". Davvero, è un bene. Tutti almeno non pensano che tu in realtà sei semiterrorizzata. Poi certo che poi dopo si approfittano di te perché ti vedono calma, posata, quasi miracolosa e invece te hai avuto una giornata di merda, ti viene da vomitare e l’ici ha prosciugato soldi che tu ti saresti volentieri spesa in qualsiasi altra cosa, tipo un hd esterno.
In realtà anche se esternamente sembro così io sono la scazzata che si legge qui sopra. Però mica posso darlo a vedere, sarebbe scontato. Mica è un personaggio, questo. Purtroppo io ce l’ho davvero col genere umano (cielo, tipo House). Però non lo do a vedere. Mmm, dite che è una forzatura? No, io sono sarcastica. Mi diverto spesso, tipo al lavoro, a fare la finta scema (ma un concorso di colpa mio ci deve essere, sull’essere scema dico) per vedere gli altri come tentano di approcciarsi. Però sì, ci ho sta cosa che bisogna sempre sorridere e alla fine vedere di scaricarsi senza incollare al muro delle persone.
Mmm, ohibò, però è successo anche quell… ehm.
Dicevo. Che bello signori miei, essere sarcastici. La gente mica ti capisce. Tipo arrivare in sala operatoria, ti chiedono come stai e tu gli dici che ormai no, non ci hai più vergogna a stare ignuda in mezzo a una decina di persone. L’ilarità generale, perché in crucchia è un po’ come una battuta di Ficarra e Picone allo Zelig, mica cazzi. Io potrei fare come Mazzocchetti, emigrare in Crucchia e anziché cantare mettermi a fare il comico. Eh, non male come idea eh?
Sì, poi con alcune persone mi sbrago e mi conoscono come sono veramente. Nel senso, non è che mi trattengo ad essere come la società ci vorrebbe. Nel giro di una giornata posso cambiare umore e modo di approcciarmi alle persone che incontro (di norma mi adatto sia col linguaggio che coi modi di fare a una persona avanti, non so come mai, camaleontismo da residui vecchi di lavoro) fino alle dieci volte, non mi pesa, anzi mi riesce naturale.
Però tipo, vado a parlare con un professore e sfodero gli occhioni da piccola fiammiferaia, il sorriso da forzista, il linguaggio chiaro, rispettoso, servile con classe e una educazione che gli oxfordiani mi invidiano. Cinque minuti dopo posso passare al-forse-ex-lavoro (se il capo non lo lascia stare le gdf) e parlo con le sciac… ehm, colleghe di amenità che neppure i blog femminili tirerebbero fuori. Tutto sorridendo e dicendo alla fine "allora, lo stipendio arriva? perché io ho da pagare le bollette, il governo… la pioggia… le stagioni… eh, dovrebbero tutelare più noi single altro che le menate su dico e famiglie… se mi candidassi io, eh". Poi esco, incontro tipo il mio collega di università, programmo una epurazione totale della gente che mi sta sulle palle. Poi mi accorgo che magari il genere umano scomparirebbe, e parrebbe brutto. Però sembro calma, tranquilla. Beh, sì. Un po’ come tutti i serial killer. Ma in realtà ammazzo solo zanzare, io. Per ora.

0 thoughts on “Poi si dice lo sdoppiamento di personalità.”

  1. Con tutti che mi dicono “Oh, te a guardarti metti una grande tranquillità”.

    Ripenso a quante volte ti ho detto che ascoltarti in radio mette una grande tranquillità… e già mi immagino in comode porzioni nel freezer della tua cantina che non c’è…

  2. tranne per il fatto che io non metto tranquillità, anzi, tutto il contrario, sembro tutta agitata anche quando sono in pace col mondo; tu e io sembriamo sempre più le gemelle del destino. voglio ben vedere in piazza brà a verona city! solo che io nn sono in possesso di magliette da colori strobo per fare il pendant…

  3. e se ci fosse stato un legame gemellare destinevole particolarmente esteso? chi ha detto che i gemelli del destino debbano essere solo due? anche io e una mia amica abbiamo una specie di passato parallello!

    okkei, fran, appena dò quella merda di socio ti scrivo una e-mailla!!!

    nn so se starei bene con la maglietta catarifrangente. devo vedere…

  4. io invece non sembro una calma e serena, solo una che se ne strasbatte altamente. in generale, proprio.

    e, in effetti, è così.

    (ecco, vogliamo parlare del fatto che le zanzare si sono notevolmente fatte furbe e ormai mi riesce difficile non dico spalmarle sul parato, ma anche solo scalfirle lievemente? ..anche no? ok.)

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