Don't kid yourself.

Cioè, sapete che io abito in un complesso di case fatte un po’ esteticamente così, come se fossero case vecchie del centro.
Alla fine non è male, a vedersi. Certo, al catasto risultano come case con lavori in econ… ehm, dicevo, non è male. Solo che il problema di stare in una corte come questa è che si hanno alcune cose in comune che alla fine ti rompi i coglioni e un po’ li capisci, lì, i coniugi di Erba, che insomma, non è che a volte anche te sei sulla via lì della santità. Anzi, sei più sulla via dell’orchite anche se i tuoi genitali esterni non abbiano coltal guisa che permette l’affezione.

Calcolate che io sono due giorni che mi sento stanchissima. Mi sveglio alle otto, vado a vomitare, torno a letto e penso: "oh, figo, sembra che ho fatto la maratona di Nuova York e poi son tornata qui in continente a nuoto". Poi mi alzo, dondolo su qualsiasi appoggio la mia casa abbia a disposizione e penso sempre che insomma, c’ho ‘sta stanchezza enorme che mi fa sentire spossata un po’ come un mocio intorcinato nel secchio. Vado al frigo, prendo dell’acqua fresca per infastidire la colite (ormai io e i miei organi interni coesistiamo. Sono anarchici, loro, fanno quel cazzo che gli pare) e vedo che il frigo è spento. Toh, penso, è spento il frigo. Poi mi viene in mente: sia mai che c’è già il blackout, no, mica quello della canzone dei Muse, mica son così monotematica quando penso, ma quello lì che tutti accendono il condizionatore. Vi dirò, oggi è pure freschino, si sta bene qui in Pianura. Ma poi ho pensato pure che no, non era possibile che a me fosse saltato l’automatico della corrente. Così mentre ragionavo su tutto questo e mi stavo anche scordando di bene da quanto le interconnessioni sinaptiche neuronali erano così eccitate ho sentito vociare gli operai Enia sotto. Che poi, mica c’era scritto che erano operai della locale azienda dell’elettricità. Dico, poi si lamentano che frodano gli anziani, ma fagli una divisa, chessò, blu di prussia.
Sentivo vociare gli operai e poi questi mi han chiesto: "Scusi signorina…"

Ché poi son contenta quando mi dicono signorina, perché sta cosa di chiamare tutti signora nell’italiano è brutto. Io siccome so che le donne si appagano con piccoli gesti chiamo quasi tutte signorina, così molte pensano anche di dimostrare meno anni e son più ben disposte a darti informazioni.

Ecco mi han chiesto, mentre ero lì a spuntare il timo con le forbici: "…sa mica dove è l’interruttore generale che qui è saltato tutto e siete da due ore al senza energia elettrica?"
Lì ho realizzato anche perché non m’era suonata la sveglia.
"Mah, guardi, è quella colonnina lì se lei prosegue là a destra all’ingresso del giardino dove c’è scritto Enia-Interruttori generali"
"Ma no, guardi, secondo noi non è quella, deve essere dentro un palazzo"
"Scusi sa, ma se è l’interruttore generale di tutto perché deve essere dentro un palazzo?"
"Perché ci han detto così"
"…"

Son tornata dentro casa a posare il timo e a pensare che insomma, forse nessuno mi crede a volte perché sono giovane e ci ho ‘sti capelli sul biondorosso.
Dopo mezz’ora mi rifà voce sotto il balcone ‘sto operaio qui, e io mi affaccio e lui mi fa:
"Scusi sa, ma allora secondo lei quale era?"
Io son dovuta scendere e fare tutto il conglomerato in ciabatte e poi come fa la mamma al bimbo gli ho indicato indove era sto interruttore generale. Così accolto quasi da un oooh che neppure i puffi solevano fare si è risolto tutto. Poi io ho rifatto i miei 17 scalini e son tornata a bermi il té che intanto avevo fatto, e che per accendere il gas ho un po’ sbruciacchiato col fiammifero della Gasthof Zur Rose l’unghia del pollice.
Poi mi son sentita stanca ma almeno ho capito di aver salvato la giornata.
Manco fossi un Petrelli (la capite in pochi, ma fa tanto blogger figo).

0 thoughts on “Don't kid yourself.”

  1. io c’ho operai che stanno ristrutturando la facciata del palazzo: discretissimi, vivo qui da 6 mesi e mi sembrano due anni che mi sveglio con il suono flautato del trapano.

    l’immagine di te che indichi il mitologico interruttore all’inetto, con stupore e meraviglia di quest’ultimo, è degna di qualunque biancaneve (o settenano).

    non so, mi viene proprio in mente gattuso che racconta ai biNbi la storia della Fata Pantofolona e del bottone magico. :)

  2. Su Heroes taccio…io l’ultima l’ho vista -__-

    Se ti puo’ consolare io c’ho operai di fronte che rifanno il palazzo accanto al mio e sopra, che fanno la stanza alla bambina dei vicini (eh si, si sono riprodotti, ahime’).

    Sto seriamente pensando alla Groenlandia,a patto che li’ non abbiano condomini…

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