Perché gradirei cadesse il traliccio dell'Enel sulle mia facoltà.

Dalle 13 alle 15:45 ho fatto due esami.
Risultato, ora non so bene come mi chiamo, non sono presente su questa terra, se mi chiedono le cose non so rispondere. Vorrei ubriacarmi e non posso. Fisso il merlot, il montepulciano d’abruzzo, la vernaccia, il brunello e la coca che si sposerebbe bene col rhum.

Guardavo le mie nike e mi sono accorta che ormai tendo a portare, d’estate, il 10.5, di scarpe. Diobono, il 42. In pratica tutti i centimetri che ho addosso sono finiti nei piedi, ché è vero, qualcosa in altezza a forza della posizione dello studente gobboso sui libri ho perduto, a volte non mi accorgo quanto inarco le spalle.
Invece uno dei mille -numero a caso- Marco che conosco, ha voluto farmi notare che io sono alta. Io sì, anche se gli ottantatrè, secondo lui non sono alti. Perché gli ottantaquattro sono oggettivamente fighi e alti (cumpà, capito? secondo questo qui sei figo e alto, con due spalle tante) e gli ottantacinque son pozzi di scienza, ed è per quello che se ci troviamo con gli ottantacinque agli esami sembriamo acefali. Ci faranno un culo così, quelli, eh. Perché noi ci laureeremo con questi qui che avranno il punteggione e noi sembreremo due mezzeseghe noi.
Poi non so come mai ma si finisce sempre a parlare dei miei esami.
"Beh, ma se fai questo entro la fine del mese e poi speri in una botta di culo a settembre…"
"Marco, ma guarda, c’ero arrivata anche da sola a gestirmi eh…"
Così, lui che è stato nel commercio, dice, l’hanno abituato che anche se hai il malumore quel giorno non lo puoi far scontare al cliente, ché ha sempre ragione. Io gli ho detto che son stata nell’alberghiero-turistico. E lì se hai le fregne te le tieni. Al massimo vai in cucina e ti lanci i coltelli col cuoco, e sappiate che è capitato, eh. Mi arrivò un coltello a centimetri tre (anche qui un numero a caso) dall’orecchio. E dire che il cuoco mi stimava molto eh, tra questo che mi stimava e quello a cui ricordavo la mi’ nonna… mah.
Dicevo, però siamo lì, e ce l’abbiamo con quelli che alle nove di mattina a far l’esame e sembra che gli abbiano espropriato casa, la moglie li stia minacciando di portare suocera e cognata a far le ferie con loro, e il commercialista gli abbia detto che quest’anno l’Unico sarà un salasso. Insomma, alle nove. Quante cazzo di cose possono succederti da quando ti svegli alle nove? Non puoi alzarti incazzato, dormendo ti calmi. E se non dormi sei così sfinito (così capita a me) che non ce la fai a incazzarti. Massù, fatti una pippa. Correggiti il caffè, fai qualcosa, basta che non rompi le balle, ché io mi smazzo più di te a fare un lavoro peggiore e mi pagano un quarto. Suvvia.

Ah, dico. Qui c’è il solito giochino di Paul (che dopo il post di oggi, ormai se posto un rutto con collegamento alla wikipedia alla voce dispepsia non mi sentirò in colpa…). Domani si vota per Legastracciamaroni, dopodomani per il Confuso. Chè chi votate perde, è per sopprimerlo, tipo eutanasia canina. Ma lì è una sfida tra titani. Peggio che a me è andata solo allo stimato Trenta che c’ha Dave contro. Mah, buon f5 cari.

0 thoughts on “Perché gradirei cadesse il traliccio dell'Enel sulle mia facoltà.”

  1. due “brava” in due ore e tre quarti. Che esami erano (tanto per farmi un’idea del tuo grado di cottura, e non resisto a chiederlo perchè CI STO DENTRO ANCH’IOOOOOO) (scus)

  2. mah, ormai mi trascino uno dei due scritti di fisiologia da epoche, facendo sempre 58 e 56. Eppoi lo scritto di immunologia. Nota, a me residuano solo gli esami scritti per gnuccità della sottoscritta, che palesemente non sa leggere ;)

  3. io sono la conferma che quelli dell’ottantatrè sono alti un cazzo e un barattolo. nel mio caso, si son persi anche il barattolo.

  4. Ma scusa, adesso che ho trovato ed acquistato le infradito di pura plastica, 10 mm di suola, rigorosamente fabbricate in Cina, sulla base di informazioni precedenti nelle quali affermavi di portare il 40, mi cambi le carte in tavola ed affermi di avere il 42?

  5. ciccio: glielo chiedo?

    ontology: tranquillo, di ciabatta il 40 va benone ;) non so come mai ma nella scarpa chiusa si espande tutto

    Nicole: eh, vedi?

    Ari: ma non è vero.

    Green: ehm, ecco.

  6. fran: delle due, l’una. o mi presento alla sfida con una cintura carica di esplosivo, così quantomeno pareggio, o passo da te e mi procuri, per tempo, un buon certificato medico… :)

  7. Due esami in un pomeriggiooo???

    Complimenti!!

    Vi assicuro che gli 80 sono alti un metro e un tappo…sigh!

    Sere

  8. Ho avuto a che fare, per ragioni di studi post-laurea e di tirocinio, con ragazzi/e che come voi hanno visto la luce tra l’80 e l’ 84 e spesso mi confondevano con un loro coetaneo, a tal punto che quasi mi imbarazzavo a dichiarare la mia età (sono nata nel 1977, fate due conti..) sopratutto a qualche ragazzo carino che mi faceva il filo…..

    P.S.: voi “ottantini” siete messi molto meglio, a livello d’aspetto fisico, rispetto a quelli della mia età, il decennio 70-80 a cui appartengo è stato davvero un disastro!

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