I will take the blow for you.

Io delle volte un po’ lì mi son chiesta quale impatto uno ci ha che ne so, arrivando su questa paginetta. Ché è vero che il blog non siamo noi, ma che è una parte di noi insomma. Io non è che ci penso alle cose da scrivere qui, faccio altro, penso ad altro e mi dico magari ah, ma questo qui lo scrivo sul blog.
Ed è (anche) per questo che finisco per scrivere tutti i giorni.

Poi capita che ci hai delle persone che ti conoscono sul blog, che ci fai amicizia, che ci chiaccheri per epoche anche se magari manca quella conoscenza viso a viso magari hai quell’amicizia che capiamo solo noi qui, che ci leggiamo e ci capiamo. Poi magari pure anche ci incontriamo. Quindi capita che magari ci spostiamo più sul discorso commiuniti anziché quello su meetic e similari.
Diodellecategorie, però.
Perché insomma, poi noi li conosciamo quelli che tacchinano su meetic. Mica siamo come loro, che poi dobbiamo dire a pranzo alla mamma che uno era in ufficio e l’altro era in cucina uno a Roma e l’altro a Milano e ai genitori resta quello sguardo un po’ così che di solito invece nella canzone hanno quelli che devono andare a Genova. Anzi, siamo anche più riottosi verso chi s’approccia via msn alla sesso di segugio pensando che insomma, qui si sia in mostra tipo macelleria. E invece noi qui abbiamo ‘sto clima che oscilla tra Baglioni che scrive Poster e l’ultimo giorno di scuola. E si discute, e partono mail, e degli ho letto il post via messaggio istantaneo e magari c’è gente che si commuove, perché chi vi scrive ed è stato autorizzato dal comitato di redazione magari non parla tanto, se non sotto ansia da esame, e quindi però alla fine scrive più che parla, e anche se non mette molti contenuti mette un po’ di emozioni in quel che scrive, perché si riconosce la capacità di riuscirci, a mettere emozioni quando scrive.

E quindi come cazzo sono, io, un blog umoristico?

Scusate, era una riflessione a latere. Mi rimmergo nell’atmosfera confidenziale.
Io mica lo so come mi vedete, da fuori. Manco me ne frega più di tanto. Perché, come diceva l’Alanis che cercava l’approvazione, cioè, a me è fregato sempre poco di quel che pensavano gli altri. Diciamo nulla, anche se poi magari me la prendo solo per il giudizio delle persone a cui voglio bene, e lo ammetto. Dicevo, io mica lo so, però ecco, mi arrivano sempre vagonate di complimenti, di gente che mi vuole bene solo perché mi legge e dopo mi si affeziona come se io fossi una lì, conoscente o parente. E io che sono timida e sono chiusina di carattere mi ci imbarazzo, perché mica lo so se me lo merito tutto ‘sto affetto per scrivere due minchiatelle su ‘sto sglaps, che poi cioè, mica è sta gran cosa, e quindi io così mi sento tra l’imbarazzato e il ma siamo proprio sicuri e ora oddio che gli rispondo?
Ché io poi a tutte ‘ste manifestazioni d’affetto mica ci sono avvezza.
Già vi ho detto che ci ho trovato l’amica che ora mi è quasi carampana e con la quale si va a vedere i Muse e ci abbracciamo cantando tipo etiliste Invincible, che anche se a me non piace come canzone è la canzone della nostra amicizia, e quindi sticazzi diventa bella.
Poi ve ne dirò un’altra, io circa un paio d’anni fa via technorati scoprii uno che mi linkava. Ché poi vi tengo d’occhio tutti, voi che mi linkate. Ché gli istrumenti del dimonio problogger li consulto tutti, io. Magari non aggiorno il blogroll ma io mi prendo il vostro feed e me lo spupazzo quotidianamente, che ci tengo a conoscere chi mi linka cosa scrive. Solo che mica vo da voi e vi commento alla cazzo, ché mi vergogno.
Cioè, dicevo, scoprii un figuro che mi linkava. L’anno dopo il figuro lo vidi anche alla pizza pre-Muse in ossa e maglione catarifrangente in quel di Milano, anche se non ci scambiai tante chiacchere, sebbene io non riesco ancora a scordarmi come rideva fuori quel bancomat là, di Lambrate.
Nel mese stesso feci di lui un uomo calendario. Ora, cazzarola, diciamo che siamo approdati verso lo sharing affettivo con il suddetto uomocalendario magnagatti.

[ché l’altra volta quando ve l’ho accennato dopo ci siam messi a discutere per un bel periodo. E insomma, discutiamo spesso se si va a guardare, mica è una affinità elettiva pucci pucci, siam due belle testine. Io con questo magnagatti mentre andava a Kinder ci ho discusso di brutto tre ore via sms e gli ho fatto anche sbagliare fermata del bus, visto che si discuteva da scritto. Porello, sì.]

E insomma, scoprire dopo mesi che il In realtà molto semplicemente voglio rimanere era in un concetto in cui te c’eri esattamente nel pieno del target, ecco. Boh. Mi intenerisco, tanto. Ancora di più. Sappiate che costui si è già beccato fiumi di byte e di inchiostro della mia grafomania, ma ora si ribecca anche qui che per me continua ad essere stata una fortuna che a Natale abbia cliccato sul link del Confuso e sia rimasto abbagliato dalla mia innata e piacevole verve letteraria (coff).
Peccato non si possa alzare e abbracciarmi come ha fatto una settimana fa.

[e ora, la prossima settimana si ridiscute, me lo sento. Tutta colpa del post, porta male. Toccatevi per scaramanzia, fatelo per me, da bravi su.]

0 thoughts on “I will take the blow for you.”

  1. Beh, ma che colpa abbiamo noi se sei una sglapsista che ispira buoni sentimenti???

    (fatte un paio di corna, toccato ferro…etc ect)

    Sere

  2. Anch’io mi chiedo spesso quale possa essere l’impatto che ha la gente quando arriva sul mio blog… chi mi conosceva come persona reale e poi ha letto la “creatura” dice che ci somigliamo molto… la cosa preoccupante è che anche chi mi ha conosciuto prima in forma virtuale e poi di persona dice la stessa cosa…

    Di te posso dire che sei una sglapster adorabile (quante volte te l’ho detto? e quante altre volte te lo ripeterò sapendo che ti mette in imbarazzo?) ed è bello sapere che tu ed il magnagatti non vi abbasserete mai a quegli spettacolini a base di melassa al silicio… :)

  3. Bè,non ti preoccupare….Io ti seguo solo per via delle lezioni di museologia :-)!Scherzo…Una volta ti ho già detto che il tuo sglaps mi piace molto,e lo ribadisco…Inoltre ti trovo simpatica!

  4. Wow, vuol dire…che leggi anche me?! Sono onorata, se è così! Ammiro molto il tuo modo di scrivere, che rispecchia la tua personalità meravigliosa, forte, ironica e sincera, io non ho niente a che vedere! :-P

  5. ehm tutto ciò è molto bello :)

    io mi commuovo sempre…(oh sono una personcina sensibile)

    ricordati solo di non parlare degli avversari :)

    M_L

    p.s. se non hai capito l’ultima frase chiedi alla thurs

  6. Fino a qualche mese fa avevo sempre avuto un’opinione negativa nei confronti dei blog e dei bloggers in generale, fermamente convinta che i dialoghi in via telematica non potessero sostituire i rapporti vis-a-vis con le altre persone; ora che sono diventata blogger anch’io ho scoperto solo un altro modo per comunicare col mondo, magari rivelando dei lati della tua personalità che a nessun amico o conoscente sveleresti mai, forse perchè, col fatto di usare nickname e di interagire con altri utenti che vedi solo in rete, sei un pò più “protetto” e più libero da condizionamenti…….

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