Delle valigie e di altri dèmoni.

Ché non si capisce come mai se parti 3 giorni o se parti per un mese suppergiù il bagaglio è il medesimo.

Ché poi c’è anche ‘sta differenza tra me e mia mamma: io in una borsa (signori Meneghini, quella che avete visto e che, signor Gianni, ha sollevato insomma mica tanto con semplicità quando mi avete ospitato) ci metto di ogni, piegato in un modo scientifico. Tipo, donne, avete presente la borsina che avevo su la sera del concerto a verona? Beh, ci avevo portafoglio, custodia degli occhiali, biglietti, fazzoletti e una t-shirt. No, non so neppure io come faccio a piegare la roba così, cazzoneso, non avete idea io cosa non ci metto nelle valigie.

Però dicevo, non so come mai ma se manco due giorni la roba è sempre tanta. Ora vi spiego: è che uno inizia a ragionare con l’idea di cosa ti potrebbe servire. Diciamo che vicende contingenti della vita mi hanno purtroppo insegnato che anche se stai via tre giorni finisce che due paia di pantaloni te li devi portare, perché chissà dopo che ti succede. Poi devi portarti la biancheria, magari la scarpa di ricambio (con me è quasi impossibile, portando i plantari ortopedici da quando mi sono autogambizzata facendo sport non cambio spessissimo calzature), il maglioncino in caso di escursione termica e lì, ecco, sei fottuto.
Anche perché se poi queste cose non le porti parti sì col bagaglio light. Ma dopo le devi acquistare, e ritorni con un bagaglio lievitato dal nulla. Insomma, dal nulla, però ecco, quello.

Poi adesso van di moda tutte le trolley. In verità vi dico: le valigie rigide sono il Male. I borsoni, i borsoni sì che ci metti di tutto. Piegato, rigirato, cose che neppure gli origami.

Oh, ho finito la valigia in 5 minuti, ora, tra un paragrafo e l’altro. Ci risentiamo appena mi azzecco a una linea telefonica e in modo continuativo di nuovo tra un mese. Lo so, scoccia anche a me. Finisce che scriverò un fracco di post offline e dopo è brutto, ché si perde l’immediatezza. Però boh, che ne so, è così.
Potete però lasciare messaggi nei commenti, i miei segretari saran solerti (o quasi) a riferire.

Ah, sì, già che ci siamo, cambiate quel cazzo di feed di splinder con quello di feedburner, su, da bravi.
Abbracci vari.

0 thoughts on “Delle valigie e di altri dèmoni.”

  1. Si, ricordo la super borsetta con dentro tutto!

    Rinnovo le “Buone vacanze”!!!!

    a presto…sniff…sto agitando il fazzoletto…snifff…

    Sere

  2. ah, anche quest’anno vai a litigare con i villeggianti pinetari ? bene bene, non vedo l’ora di leggere i resoconti della gara di cocce di cocomero o salto dell’amaca. ;)

  3. Sono d’accordo anch’io sul fatto che le valigie rigide siano il male e che i borsoni siano molto meglio, ma troppi borsoni sono stati distrutti dalla sapiente grazia degli addetti ai bagagli di diversi aeroporti dai quali sono passato…

    (c’è ancora chi è abbonato al vecchio feed di splinder??? sfigati!)

    Buone vacanze, Franina…!

  4. Eh, ‘nfatti, io mi sento ridicolo a circolare rumorosamente sui ciottolati di città plurisecolari col valigione blu elettrico con le ruotine, però è sempre meglio che raggiungere l’albergo con una specie di tavola da surf che prima della cura addetti-ai-bagagli era un borsone.

  5. Nooo, proprio ora che con le vacanze sarei riuscita a seguire il tuo sglaps costantemente, abbandoni tutto per un mese??? scherzo, cercherò di esserci anche al tuo ritorno!

    buone vacanze!!!

    A proposito, mi daresti lezioni su come preparare la valigia del ritorno? tra vestiti spiegazzati e nuovi acquisti è sempre a rischio esplosione!

    vale

  6. succede lo stesso pure a me!! O___o”

    stai via tre giorni e ti porti una maglietta al giorno perchè le sudi, e però poi aggiungi anche le magliette per quando vai in discoteca perchè le sudi pure lì, e poi almeno due paia di pantaloni, il pigiama, l’eventuale giubbotto, due paia di scarpe, quelle comode per la giornata e quelle belle per la notte, le infradito, le mutande, le calze, etc etc O____o””’

    buone vacanze!! XD

  7. Anche mia sorella ha lo stesso problema, nel senso che tutte le volte che torna qui a casa da Roma si porta dietro un’infinità di cose, come se, invece che tre -quattro giorni, dovesse stare un mese intero, per non parlare poi di adesso,che, conclusisi gli impegni universitari, vivrà tutti i giorni da noi fino, più o meno, alla fine di Agosto!

    Ti rinnovo cmq gli auguri di buone vacanze!

  8. Adoro l’esclamazione mecojoni che hai fatto nel sito delle carampane. Lo sai che non l’ho mai sentita dire da nessuno!? Non è cjhe potremmo fare una videochiamata su messenger e tu me lo dici? Uffa è colpa mia se al nord parole belle cosi non si dicono!? Davvero non sto scherzando…e bello anche il titolo del blog. Tu pensa che la settimana scorsa mi sono scarinificato il palato con un grissino. Sarà colpa di quei residui pesanti che ci mettono i cinesi che copiano i grissini come i dentifrici che vuoi che ti dica. Anche i colori qui sono azzeccati…cmq insomma..poi vedo che anche tu sei a valige etc etc. Anche io parto. Domani…Odio partire a dire il vero. Vedi come mi rende?

  9. Questo è un blog per gggiovani, io sono in fase di esaurimento delle mie ggg, e quindi mi sono imposto di intervenire al meno possibile: per me il godimento è nella lettura del blog stesso, anche se devo confessare che non approfondisco molto i post sui Mius.

    Però, chiamato in causa dal post del 20 luglio, in cui vengo improvvidamente classificato fra la bella gggente, e dal post odierno che mi ricorda come piccoli gesti, quali quelli di sollevare una borsa, possano essere importanti, faccio uno strappo alla regola.

    Buone vacanze, rilassati, e cerca di trovare una linea telefonica: il tuo sglaps crea dipendenza.

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