Voglio il posto di Onder, subito.

Io agli altri cioè mica gli consiglio di far medicina. Medicina mica è bello farla. Nel senso se te la fai pel mercedes non è che ti va tanto bene. Tipo, c’è il moroso di una tipa che conosco che ci ritroviamo un po’ sempre agli stessi esami. Lei è del vecchio ordinamento, quello che facevi frequenza e passavi gli anni e mica ti rompevano. Lei ci ha 29 anni e ci ha tipo un esame mi sa che differiamo, tipo lei non ci ha patologia e io sì, e io non ci ho immunologia e lei ce lo ha. E quindi tipo ieri mi diceva che insomma, mentre lì ci lamentavamo dei prof dell’esame che ora per convenzione (ché qui ci leggono porci e cani, non è una cosa intelligente non essere blogger anonimi) chiameremo l’esame BauBau, lei ci ha il moroso entrato là in specializzazione di cardiochirurgia e con la cosa lì che gli specializzandi se la prendono un po’ nel didietro senza panetto di burro (sembra un quadro da b-movie tipo che ne so ultima rumba a Parma) perché non hanno contratto e son in agitazione ma mica abbisognano di benzodiazepine. Il punto è che insomma lui mica lo pagano. E mica si vive di aria lì. E quindi ecco, ‘somma, te ti fai medicina qui a Parma che già ti ci vogliono nove anni in media perché abbiamo gli esami preclinici che ti affettano le gonadi e poi entri in specializzazione e vivi di aria e di amore (per la medicina, ovvio).

[Però se fai il medico di famiglia ancora ti va bene eh. Diciamolo. Che si guadagna bene, lì. Solo che io ho detto che faccio tutto tranne che il medico di famiglia, il pediatra e il ginecologo. Quindi ecco, al solito scelgo le strade in discesa io]

Ma insomma, poi noi giovani fanciulli che pascoliamo lì nel plesso dove c’è freddo, zanzare e mosche mica stiamo tanto bene. Cosa che se volessero fare una scrematura aggiuntiva basterebbe al terzo anno che ci facessero la valutazione psichiatrica a tutti e rimarrebbero tipo i 30 meno peggio.
Oh, mica scherzo. Anoressici, bulimici, gente con le crisi di pianto croniche, gente che tenta il suicidio e soprattutto c’è una che insomma, a me un po’ mi ha preoccupato, ché pure io mica ci sto molto bene con la brocca, però se arrivassi a quel punto non so, mi preoccuperei.
C’è sta ragazza qua che ha 28 anni ed è già ostetrica e ora sta facendo medicina. Che insomma ora prende gli ipnotici per dormire e il valium durante il giorno. Non so, io se prendo anche un farmaco per i dolori mi abbiocco, figuriamoci col valium come potrei studiare, io che mi scolo 5 caffè al giorno e già dormo ovunque.
A me ste cose preoccupano, sul serio.

Poi boh, ci sono anche quelli che come me han fatto farmacia-ctf prima di passare di qua. Per esempio c’era un tizio che se lo senti parlare dici apperò senti te questo come parla anche di come va il tempo con soavità e proprietà di linguaggio che io al confronto paio antoniolubrano. Poi ti ritrovi con lui infatti che non passiamo uno scritto, e tu però ci hai meno oratoria. E finisci a parlare con lui lì di quello che insegnava biologia vegetale nell’altra facoltà, ci fai la vocetta del prof e ne narri battute e anche che lui mica ti spiega le cose ma le legge da un vecchio libro che non è più in produzione ma lui continua a leggerlo virgole incluse.
[cheppoi una volta lui ci faceva le domande a fine paragrafo chiedendoci che parola dovesse dire e noi guardavamo il capoverso dopo e alzavamo la mano rispondendo. Poi sghignazzavamo soffocandoci, ché lui mica lo sapeva che noi stavamo lì a sottolineare col pastello le frasi che voleva. Poi alzava lo sguardo sdegnato dal leggere e pronunziava frasi come "cheschifo che ora vi appallottate nei corridoi, andate nei prati. Eppoi una volta gli uomini incantonavano le donne e ora le donne incantonano gli uomini…", alché la mia compagna di uni, la Elena, di Reggio, fece: "a me mi sa che la moglie lo ha incantonato da ubriaca"]
Dicevo, stavamo lì e dicevamo che insomma, giù al campus a farmacia si stava meglio. Come clima e con i prof, che erano tanto buoni, bravi e perbene. Però ecco, ci abbiamo sto sogno di una vita che è medicina e quindi si soffre qui perché per amore si fa questo ed altro.

Però insomma, a guardarci dal di fuori sembran discorsi da alcolisti anonimi eh.

0 thoughts on “Voglio il posto di Onder, subito.”

  1. eh, donna, la mia amicicia medica alla fin fine per avere un minimo di rimborsi ha un contratto di ricercatrice/genetista con l’uni di Bolzano… Santi crucchi!

    io mi sa che mi devo mettere all’angolo di una strada a suonare la tromba con la custodia aperta per le elemosine. Ne approffitto per un annuncio in tal sito così frequentato…

    AAA CERCASI SCIMMIETTA DANZANTE!

  2. io, è una vita che far medicina, per nulla al mondo, allora mi son messo a fare l’infermiere, dopo, lavorare in clinica psichiatrica (che qui ci sono ancora) per salvare la brocca mi han detto Meglio se cambi lavoro. no, era per dire che sui banchi tra esami e altro magari uno ne esce anche bene poi ecco il reparto, diobono, è un altro mondo.

  3. “Solo che io ho detto che faccio tutto tranne che il medico di famiglia, il pediatra e il ginecologo”

    …urologia invece? tanto per contraddire il boss degli urologi italiani e i suoi discorsi maschilisti.. :)

  4. Lo stesso discorso potrebbe applicarsi , secondo me, pure ad Ingeneria, che in quanto a commissioni rompiballe e ad esami difficili non ha niente da invidiare a Medicina…..ho due sorelle che hanno avuto, a distanza di cinque anni l’una dall’altra, la pensata di scegliere di diventare ingegneri; ebbene una ha finito a trentuno anni scarsi e l’altra è adesso a poco più della metà del percorso, e ha fatto ventisette anni a luglio….senza contare lo stress e le lacrime che seguono ad ogni esame da fare (ogni volta uno scritto ed un orale) :0

Rispondi