Cammina cammina.

C’è da prenderne atto.
Quello pseudoreplicante delle macchiette interpretate da Albertone Sordi, alias Franceschiello Rutelli, a forza di tentare di mingere dentro il vaso qualche volta ce la fa pure a mirare esattamente dentro il buco.

Insomma non è una cosa che sappiamo tutti eh, ma mentre un po’ tutti subiscono il fascino del Camino de Santiago molti non si cagano la solita cosa sottocasa. Ché è un po’ come andare alle Hawaii e non cagarsi la Sardegna, ma vabbè. Io, ecco, io che ci penso a voi e penso anche che i costi del carburante ormai sono più esosi che se facessimo una macchina che va a grappa.

Ecco allora la proposta healthy (marò) per le vostre ferie: fate anche voi a piedino o in bici la via Francigena!

Rutellone e Prodi si sono riuniti assieme ai presidenti delle associazioni e han fatto il punto della situazione a Monteriggioni, borgo senese. Dunque, il percorso pedonale c’è: manca solo da segnalarlo.
Infatti eccetto province come quella di Parma non è che si lesinano cartelli e indicazioni (alcune cose son da completare, ad esempio l’ambizioso progetto del ponte pedonale sul Po) per il percorso pedonale. Insomma, tutti ci credono. Non so quanto sarà realizzabile, anche per carenza di strutture low cost ove dormire [nel camino de Santiago ci sono ostelli, ci son le vecchie fonti con acqua e vino, ci sono quelli che ti mettono i bolli che alla fine del viaggio ti danno la tesserina "uè, anche io ho fatto il Camino". A noi tutta questa industria qui manca. Ah, come faccio a saperlo? A me andrebbe di farlo, così per una questione che camminare fa bene sia alle gambe che allo spirito, più che una cosa prettamente religiosa. ‘Ste menate qui. Ma ho trovato solo una mia compagna di università propensa, ebbasta. Quindi è un progetto accantonato. Minchia, pigri così per qualche centinaio di chilometri a piedi…]

Naturalmente il cammino non riguarda solo l’Italia. Certo, se l’obiettivo è arrivare a Roma partendo da Canterbury capirete anche voi che si passa per la Francia. Esempio: sotto la cattedrale di Lione è segnalato che lì ci passava la francigena.

La possibilità di vedere posti come questo, rispetto al camminare da Pamplona a Santiago per i monti, secondo me non ha paragoni (suvvia, la Spagna è più brulla, il senese è meglio).
Oppure, e io conosco solo questo lato di Francigena, ossia quella attorno al lago di Bolsena, per ovvi motivi (mamma è guida turistica, capitemi, io sin da piccina ci pascolavo) e pure lì stanno cercando di perlomeno disboscare la strada ove si deve camminare. Ché noi qui lo sappiamo che vanno fatti percorsi pedonali ad hoc, sennò già ci si ammazza normalmente sulle strade. Capisco che magari l’intento è anche religioso ma provare a vedere se ci siamo conquistati abbastanza la graziadidio anelando il paradiso da moribondi non mi sembra una cosa da furbi.
Dunque, però dico che durante ‘sto percorso ci son tante bellezze storico-naturalistiche. Vi segnalerò, ad esempio, ad Acquapendente provincia di Viterbo la cripta della locale chiesa è rifatta sulle fattezze e misure di quella del Santo Sepolcro di Gerusalemme. E so on.

Ma perché ora noi facciamo ‘ste cose per calare la panza o sfuggire allo smog milanese e invece una volta tutti andavano a fare i pellegrini?
Anzitutto si acquisivano diritti mostrando i segni dell’essere andati in pellegrinaggio (non le vesciche, pirla. C’era la conchiglia per Santiago, la chiave per Roma e la croce per Gerusalemme). Ma poi visto l’importanza (all’epoca?) del potere religioso l’aver fatto il cammino era vista come una cosa bella da fare, e i 20-25km al dì per penitenza in gruppo eran visti con profondo rispetto devozionale nei confronti del luogo della meta (da San Giacomo a Santiago, a Roma sulla tomba di Pietro e Paolo, a Gerusalemme sui luoghi di Gesù).
Ora non ditemi che non vi do idee per le ferie eh. 

[Maggiori info: qui. fonti delle foto: Flickr. Tra i tanti album, oltre a ravanare sulle foto cliccate guardate questo album o questo, o le 300 foto qui]

0 thoughts on “Cammina cammina.”

  1. se la memoria non mi inganna, il sor Enrico Brizzi scrisse un libro sulla sua camminata sulla Via Francigena. o magari era una camminata qualunque e ho sbagliato via. tanto portano tutte a roma, no?

  2. Ma il tuo piano è percorrerla tutta tutta? Quanti mesi ‘i verrebbero, a stima? :P

    (ma non è male l’idea, no, ché io di strade a piedi che di spazio per i pedoni non ce n’era me ne sono fatte…)

  3. Dopo che mia zia c’è andata due volte anch’io c’ho fatto un pensierino su Santiago. Se trovo lo zaino e un mese libero ti faccio un fischio. Per adesso il massimo che ti posso offrire è un caffè e una pastarella (o un toast, o un Duplo) Giovedì prossimo che devo venire a Parma per lavoro (tranquilla, mi levo dalle palle piuttosto in fretta).

Rispondi