I radioincontri di Rivadelgarda.

Panorama della postazione di Radionation.

Sono-uno-straccio.

Io devo ringraziare (e non riesco ancora a trovare delle parole che possano sembrare o prestampate o mera piaggeria) sia Gianluca che Ilaria che hanno fatto in modo che tutto questo sia potuto accadere: è stato formante, interessante, divertente e stimolante. Potersi confrontare con le altre webradio per poi far crescere Radionation è stato molto bello. Non so, a volte non ci son parole per riuscire a riassumere un paio di giorni ritagliati in un periodo non proprio giulivo.
Due giorni in cui il mio cervello è stato tranquillamente spento e non per blackout di capoccia. Perché fondamentalmente era tutto tranquillo e lieto.
Nonché è stata l’occasione per rivedere gente che avevo conosciuto a Torino (o che mi aveva visto, ma che io non ricordavo -strano-), o che non avevo mai incontrato finora.

Ho conosciuto finalmente Paco di persona. Non ricordo quando ci siamo conosciuti, in chat, credo sia passato del tempo ma non ci eravamo mai visti. Siamo riusciti a fare un paio di ore di buona radiofonia grazie a tutti i ragazzi intervenuti del team di Radionation. Non so, qui se dovessi fare realmente una lista di ringraziamenti non so da dove dovrei iniziare. Sappiate che riuscire a riesumare Radionation da una sorta di oblio è merito della vostra collaborazione, e che sebbene siamo un po’ indietro rispetto agli altri proprio perché magari non siamo nati da zero ma abbiamo dovuto creare il tutto da delle strutture preesistenti abbiamo fatto un ottimo lavoro. Vi ringrazio (e vi esorto a migliorare, ascoltatevi il podcast quando sarà a disposizione: cazzo, io non ci sto a farmi superare da dei pischelli modenesi, pergiove), e non sarà mai abbastanza.

Però è stato buffo e bizarro mangiare nella stessa sala di gente vestita come il poliziotto dei Village People o come dei trafficanti di borotalco.
Non riesco ancora bene a riordinare le cose successe, dovrò riascoltare i podcast per rendermi conto di cosa ho detto. L’unica cosa che mi ricordo è che devo una maglietta di Radionation avanzata a quest’uomo e che le famose magliette sono state indossate (la mia sopra a quella dei Muse, con un notevole effetto omino-michelin) ma la mia ce l’ha Paco, che ha fatto veramente da segretario, specie venerdì sera tenendo il mio cellulare mentre io ehm, coff…
Probabilmente qualcosa di più serio, nonappena raggiungo lo stesso livello di lucidità di venerdì notte prima di sentirmi meno bene, lo scriverò sul blog di Radionation. Non so quando. Ma forse no.

Video: Macchiaradio live in Riva del Garda.

0 thoughts on “I radioincontri di Rivadelgarda.”

  1. Fra: bene.

    Paco: che memoria…

    Boh: guarda, a me è piaciuto tantissimo perché, e gli intimi lo sanno, la radiofonia mi piace da quando ero un po’ più che bimba. Quindi molto probabilmente non è un giudizio neutrale, il mio :)

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