La loggia di san Tommaso e i bausettete.

L’informatizzazione di mia mamma, con cadenza quotidiana, sta dando i suoi frutti.
[per esempio, Eìo, anche la mamma giudica il template un po’ troppo bianco. Io te lo dico eh. Però la testata è bellina.]

Oggi per esempio m’ha detto che finalmente, dopo una dozzina di anni, se ben mi ricordo, -ma si sa che per me lo scorrere del tempo è un apostrofo marrone-emocateresi tra $esame e $esame- finalmente Viterbo ci-ri-ha una sua televisione dove ci sarà di nuovo un tg che parlerà di scippi e stupri locali. Finalmente eh. Io ricordo la signora che ci ospitò a Catania (non si dica che i blogger sono scrocconi e quindi io son diventata ospitosa perché blogger. Non esiste l’essere blogger in quanto tale, esiste che se tu eri abituato prima a una vita da mmm dandy dopo lo porti con te anche se fai derattizzazione) che tutte le sere si metteva lì sul letto, a sentire Telecatania, per sapere "chi era morto oggi".

Io lo trovo bellissimo. Come tutte le sere che ascolto i tg locali aspettando l’assessore che odio per insultarlo. Sono sport bellissimi e innocui. Ve li consiglio, costano meno del tempo speso sulla internet.

Ecco, e la sede di questa televisione (che secondo me già parte male: anche tvparma ci ha il tg in streaming, per dire, e -amici di tvparma!- è utilissimo. Pensate, sentire gli incidenti sulla tangenziale mentre si è in hotel a Praga non ha prezzo), che si vede solo al centro italia e non si vede neppure sul pacchetto sky o digitaleterrestre, è stata messa alla loggia di San Tommaso.
[Ah, ma il programma vitadamedico un po’ mi mette ansia eh, lo dico]

Ma non divaghiamo, la Loggia di San Tommaso si fa strada nella mia mente per diversi ricordi.
Da piccola, in età prescolare, io accompagnavo mia mamma, guida, costretta a prestare servizi obbligatori assieme alle sue colleghe per l’azienda di turismo locale che consistevano o nel fare visite notturne tra tombe etrusche (mi vidi tombe che ora colcipperoleapronopiù) o nel tenere aperto l’ufficio turistico locale dando informazioni agli stranieri e/o turisti di passaggio. E naturalmente io, nonsocome, me la cavavo in lingua. Uhm, sicuri fosse l’età prescolare? (mamma, aiuto! intervieni!)
C’era il museo delle Confraternite. Lì, nella loggia di San Tommaso. Io lo vidi una volta, ma nella psiche di bimbetta ‘ste cose ti segnano. Anzitutto c’erano OVUNQUE (poi saranno stati due o tre, ma se uno è sotto il metro e quaranta sono ovunque) manichini bubusettete vestiti da incappucciati. Sì, ho capito che era la tenuta lavorativa dei confratelli delle confraternite e che mia mamma me li scopriva per far vedere sotto che erano manichini dell’upim ma io ci avevo un certo timore.
E quindi, quando dovevo proprio andare a fare la pipì sul al primo piano e fare quelle 4 rampe di scale di legno io mi coprivo gli occhi e andavo alla cieca in bagno.
Sì, fa ridere.
Eppoi la cosa più figa, secondo me, col senno di adesso, era la colonna sonora che si poteva mettere per soundtrack alla visita. Un canto tipo flagellanti-alè-alè che si esplicava in un "aaaaaaieeieiiiiiiuuuuu" polifonico tale che se l’avesse sentito Dario Argento l’avrebbe usato come sonoro mentre girava una scena in una chiesa diroccata col baubau che esce fuori alle spalle della protagonista.
Forse lì ho imparato ad esercitare il mio sfintere uretrale tale da tenere più pipì della donna media. 

Ora io manco diverso tempo da Viterbo, yuuh… ehm, ma il pensiero tra me e mia mamma si è tramutato nella stessa cosa:
e ora, quei baubau lì, e le cose delle confraternite… indovecazzosarannofinite?
[naturalmente, la parola cazzo, non può uscire dalla bocca di una mamma ma è una cosa ascrivibile a chi vi sta scrivendo, nota scaricatrice di porto. Probabilmente al museo del Colle del Duomo, a pagamento, o forse a casa di boh]

In caso, il simulacro in argento della testa di san Giovanni mozzata starebbe benissimo sulla mia libreria Billy Ikea. La acquisisco volentieri io a prezzo di favore. Si sposa bene con la mia anima darkettona.

0 thoughts on “La loggia di san Tommaso e i bausettete.”

  1. è la prima volta che capito in questo blog… ma i tuoi post sono fighissimi!!! Tornerò spesso mi sa. Comunque secondo me adesso la sede di quella loggia bisogna cercarla in qualche palazzo signorile del centro della città… Forse anche più inquietante che sottoterra.

    a presto

    (A)

  2. Graziella: se Lei passa il mouse sopra i titoli dei post, senza cliccarli, diventan gialli, e se poi lo sposta altrove, ridiventan arancioni. Per il momento deve accontentarsi di questo, come effetto psichedelico, ma prometto che ci penso :)

    (saluti)

    alessandro

  3. Uhm, io non ci vado mai a guardare nelle Tv locali, a meno che non ci sia qualcosa di importante, tipo le elezioni amministrative (fanno le dirette-fiume degli spogli elettorali) e dei galà (rigorosamente in piazza) dei relativi neoeletti sindaci ed assessori e consiglieri…la tv di riferimento dalle mie parti non può che essere LazioTV, che trasmette dall’agro fino al sud pontino. C’era pure, fino a qualche mese fa, nel mio ex-paese di residenza a Gaeta TMO, ovvero Tele Monte Orlando, misteriosamente “oscurata” dal nuovo sindaco “per dare priorità ad altre esegenze della città”…..

  4. IesTV da oggi si può seguire da Viterbo e prov.- Rieti e prov. sulla frequenza 53. Per Roma-Frosinone-Latina e rispettive province la frequenza è 59. Mentre nella bassa Toscana è 53 e 60. (Buona visione!)

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