Una moneta, almeno una, una moneta contro la sfortuna.

Io a Luzzara ci ero passata delle volte senza fermarmici. Ieri ci ero a vedere il concerto gratuito di Daniele Silvestri, finalmente, dopo anni di sfiga che lo saltavo per eventi vari.

Ora, quest’anno sembra l’anno di tutti concerti che recupero da anni passati. Non so se rallegrarmene. Il mio carattere autofustigante non sa che pensarne. Però è bello. Meno bello è  magari vivere concerti dove anziché l’erba non da pascolo o gli alcoolici la cosa che ti passi coi vicini anche sconosciuti è l’Autan, ma è la bassapadana, baby.
A me le zanzare hanno attentato la coscia destra, che ora pare il cosciotto della Pimpa. Piena di bozzi rossi. Alcune delle suggitrici le ammazzai sul pantalone bianco giusto poscia il pasto, con conseguente schizzo di sangue in zona gluteo che sembrava mi avessero fatto delle iniezioni aggiuntive. E invece avevano sottratto.
Ne avrò uccise una trentina, comprese un paio che tentavano di fare prelievi sul seno come se nulla fosse.
La cosa positiva è che la zanzara di fiume è grande 3 volte la tigre, sicché si vede bene.

Per Ferrara mi attrezzerò per bene, con l’Autan anche sotto le ascelle.

Daniele Silvestri live 21.06.08

Pensare che Silvestri faccia musica da 15 anni e che io lo segua da "L’uomo col megafono" del 1994 è il primo sintomo che il tempo passa per i cazzi suoi. Sul palco è molto bravo, interagisce col pubblico, è pronto di battuta e spiritoso (eh, noi del centroitalia, mica come voi nordici)
La band bravissima a suonare, i fonici erano gente competente… direi che sono abbastanza entusiasta del concerto. Gli unici problemi erano le zanzare e l’umidità (rilevati anche dal cantante, che ha dovuto asciugare spesso la tastiera evidenziando anche il bel clima del fiume in modo ironico) e qualche folata di prodotti organici dei maiali. Ma diciamo che poteva fare anche atmosfera, l’ultima cosa.
Su La Paranza, mentre ci si trasformava in un sambodromo reggiano, ho avuto l’epifania che il mio fisico e quello di Gianluigirondi si differenziano solo per il pannicolo adiposo: sentivo dei dolori alla zona lombare che mi costringevano a una postura tra la donna pregna e il duce al balcone, ma chissenefrega, la musica chiama e quindi si sculetta. E si accoglie l’invito di Daniele che invita a urlare "mi sono innamorata di uno stronzo" con un suo "daje sfogatevi almeno qui". Credo che tra quella e sul ritornello di Mille euro al mese c’era una concordanza di intenti di ognuno di noi che nessuno poteva immaginarselo.
La setlist al solito col cippo che la so.

Foto naturalmente qui, e video saranno presto su youtube.

Infine mi duolgo ma credo che salterò i Coldplay prossimamente. Cinquanta euro per un concerto in un palazzetto iniziano ad essere un po’ troppo per la mia tasca. Come dicevamo con la mia compagna di concerto "io li amo fino ai 35-40 euro, di più no".
Eppoi non è colpa mia, ma Chris Martin han detto che la migliore band live esistente sono i Muse, ergo…

0 thoughts on “Una moneta, almeno una, una moneta contro la sfortuna.”

  1. no ti prego cerca di ricordare la setlist, che io lo devo vedere a roma il 7 luglio e conosco 4 canzoni.. aiutami che almeno ci vado un po’ preparata!!! concordo con chris martin sul fatto che i muse siano i migliori -c’ero anche io a verona :°) – però se trovo un modo il loro è un altro concerto da vedere (peccato la distanza)…

  2. Pensa che c’è gente che ci lavoro a 100 metri da dove vedesti il buon Silvestri, e gli tocca andare a lavoro con lo schioppo senpre carico, cha tante ce ne sono di sarabighe che dove spari qualche centinaio le prendi sempre.

    Senza contare che personalmente preferiii andarmi a vedere i Marta sui tubi e Van De Sfroos a Modena.

  3. Però le zanzare quando hanno iniziato a suonare se ne sono andate (che non amino “la musica ad alto volume fin quanto lo stereo la può sopportare”?). O perlomeno, io ero sotto il palco e lì non ce n’erano più.

    La setlist, per chi lo vuole, era più o meno questa (lasciar perdere l’ordine, molto a occhio):

    – Aria

    – Il mio nemico

    – L’autostrada

    – Che bella faccia

    – Me fece mele a chepa

    – Kunta Kinte

    – Sogno b

    – Frasi da dimenticare

    – Banalità

    – Il dado

    – Le cose in comune

    – Dove sei (primo album, mitico!)

    – Manifesto

    – Idiota

    – una dell’ultimo album (?) che non conosco

    – Il suo nome

    – Lasciami andare (mitica, prima volta che la sento live!)

    – Mi persi

    – Paranza

    – 1000 euro al mese

    – La bomba

    – Datemi un benzinaio

    – Pozzo dei desideri (Monetine lo rinnego come titolo)

    – Salirò

    – Gino e l’alfetta

    – Uomo col megafono

    – Cohiba

    Io non ho approvato molto le versioni con i bassi sparati a 10000 watt del Megafono, di Gino e l’alfetta e di qualche altro pezzo. Per il resto, uno dei migliori suoi concerti ai quali abbia mai partecipato (anche se in 3-4 occasioni ha canticchiato parole a caso perchè non si ricordava i testi). Ha scherzato moltissimo col pubblico e ha suonato un sacco.

    PS – se ad un certo punto hai sentito uno che ha urlato “Daniè, facci anche il benzinaio”, quello ero io. E lui ha detto “mo’ ci arriviamo”

  4. io per amore di Chris( che dice anche che a differenza del sign.Bellamy lui non suona il piano da professionista) ho speso quasi 47 euro, comprensivi di prevendita Ticketone e di prevendita della prevendita del negozio. conta che devo aggiungere anche il treno da Salerno a Milano, dove almeno ho l’alloggio in omaggio.

    sono una furbona

    Ilari

  5. Bugaz: esatto, secondo me son le onde sonore (cazzo, quindi eri tu quello alla mia sinistra un po’ più avanti…)

    Ilari: ma guarda, io per amore farei uguale. Ma solo che amore non è, verso Chris.

  6. Auff, che palle ‘sti concerti sempre più esosi…..ma che ci dovranno mai pagare, a parte l’agenzia organizzatrice ed i managers degli artisti e i roadies? Forse tutte le tecnologie degli (a volte inutili) effetti speciali???

    A parte questo, che il buon Chris Martin dice quello che dice sui Muse non debba sorprendere più di tanto, visto che quando i 2/3 della band devoniana (Matt e Dom) ancora sogggiornava a Londra, il leader dei Coldplay s’incrociava spesso con lo smilzo mr Bellamy.

    P.S. : a proposito, secondo fonti più recenti (numero di Kerrang del 28/05/2008) i Muse sarebbero al lavoro sul quinto album e, contrariamente a quanto detto fino ad allora (ovvero “casa e bottega” sul lago di Como), i nostri ragazzuoli avrebbero deciso di ripartire proprio da Teignmouth, il paesello in cui hanno trascorso la loro infanzia ed adolescenza, più volte bistrattato, in più di un’intervista, come “un posto merdoso senza alcuna prospettiva”; chissà che questo non sia un buon segno……

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