Venatorio/1.

Per una strana virtù ereditariamente genetica i miei tessuti e le altre pertinenze che prevedono un tessuto muscolare prevedono una eccessiva elasticità.
Ciò significa che quando avevo otto anni un ortopedico di Firenze mi guardò come se avessi la peste e mi disse che le mie articolazioni erano iperestensibili come quelle dei circensi. E me lo fece pesare come che ne so, se mi portassi appresso una cosa infestante.
Dopo un anno il mio ortopedico definitivo, scemo come non so paragonarvi* a che, mi disse: "uh, tranquilla, hai una rara predisposizione all’accorciamento dei muscoli, ma per ora non è preoccupante…".

In pratica per una esaltante riunione delle due cose io dovrei giocare tutti i giorni alla piccola contorsionista e rinchiudermi nel cassetto al posto delle camicie da notte, spostando i sacchetti di lavanda, ché sia mai che soffoco.

Io per tutto ciò, per questi sistemi muscolari e scheletrici che si assemblano un po’ come se mia mamma mi avesse comprato a dispense come la casa delle bambole in 300 comode uscite settimanali della Hachette, porto anche i plantari da diversi anni. Certo, gli ultimi dovrei sostituirli, ma non ho voglia di spendere circa 300 euro per due solette, ora che sono ancora un po’ nelle spese. Però la mia schiena, e la mia gamba sinistra più corta di 0.4 mm non hanno dolori da epoche. Ah, la posturologia.
Ma intanto sono l’unica che se fa radio in piedi non ha mal di schiena per ore. Son cose.

*una volta eravamo lì io e mia nonna e lui ci parlò delle sue ferie in camper dicendoci: "ah, beh, io per stare tranquillo che non mi infastidiscano porto la mia pistola con me".

8 thoughts on “Venatorio/1.”

Rispondi