Questo è un post di quei post che dovresti dire come avvertenza "bambini, non imitate l'esperimento a casa vostra!". Ecco.

Oltre alle medicine per il baubau, quelle per il vomito, quelle per lo stomaco, quelle per evitare di sentirmi con le doglie al sor pampurio, quelle per far inseguire il sogno di Ilebrando: ossia vivere senza cirrosi, varie ed eventuali che cambiano periodo per periodo ma che di norma assumo tutte assieme nella manciata di pastiglie delle 3 di notte da un paio d’anni ce ne sono un paio anche per ottundere gli effetti di questa vita un po’ così, che se la conoscesse Amy Winehouse farebbe di tutto per copiarmela.

Oltre alla pastiglia che non dovrebbe farmi pensare ad ammazzarmi ogni 5 minuti (infatti non lo penso dalle 19 di questa sera, dopo aver visto Casini) e che se prendo la mattina come voleva il doc in pratica sembra che mi provochi tipo un ictus momentaneo (emiparesi, visus ostacolato, balbuzie, ipersalivazione, difficoltà motorie di coordinazione) e se la prendo di notte non mi ammazza, devo dire che adoro fortemente le medicine atte ad ottundere dolori e sfinitezze. Quella meravigliosa sensazione che ti danno di completo imbecillimento -come in questo momento- dell’emisfero destro e quel completo controllo sul sinistro, tanto da farti fare anche calcoli e ragionamenti è la più bella sensazione che riesco a provare da un anno a ‘sta parte.
E se ci aggiungo l’alcool, e non dovrei, è anche meglio.
Ciao bambini!

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