Simpatici consigli per gli amici che mi han scritto che faranno le ferie in Austria.

[lato per le bestemmie: porca di quella zozza di splinder, per una volta che non avevo salvato il post sti stronzi mi DELOGGANO, ma andate in culo, vah]
Carissimi.
Visto che ci sono un paio di amichette (e mi pare un lettore) che andranno in quel dell’Austria e Budapest. Ora io avevo scritto un post bellissimo pieno di poesia e link, perdonatemi quindi se condenserò un po’ tutto sembrando anche scazzata, ma non ce l’ho con voi. Spero di ricordarmi tutto, In caso fate domande che si aggiorna quasi ad libitum.
  • Innsbruck. Graziosa cittadina di cui conosco benissimo il locale e centrale nosocomio. Credo che le loro stanze vista monti e fiume siano un qualcosa di bellissimo. Ci ho lasciato molto di mio, tipo parte del gastrointestinale. Quindi oltre a fermarvi lì avanti per dieci secondi e recitare una prece posso dirvi le altre beltade del luogo. Diciamo che Innsbruck è un po’, secondo me, la più invernale delle cittadine austriache, ma anche d’estate può piacere. La popolazione è meno stronza che in altri angoli (coff, vedi sott… coff) di Austria, e c’è della vita eccetto che nelle ore in cui il sole picchia abbestia. Il centro storico è bellino, ma si snoda tra la porta e il fiume: da vedere chiesa barocca di San Giacomo, il palazzetto del Goldenes Dachl del Cinquecento, la Hofkirche e il palazzo imperiale e la Gasthof Goldener Adler. Per mangiare: un po’ fuori Bierwirt, dove si mangia tipico, in centro Speckladele, per fermarsi lo stomaco con formaggi e salumi. Il negozio da vedere è naturalmente quello di Swarowski, in centro sotto i portici, vicino al Mac Donald’s e di fronte al tetto d’oro. Non aspettatevi tanto da vedere, se proprio ci volete perdere due giorni di visita ci sta, al terzo già ci si chiede cosa ci sia da fare.
  • Salzburg: la conosco bene. Ha un qualcosa che boh, sarà dipeso dal perché ci son cose dietro, a me alla fine angoscia rimanere lì più di due giorni. Ma son fisime mie eh. Dunque, vediamo: Salisburgo è la Getreidegasse. Volente o nolente si passa tutti lì, c’è tutto, anche una delle due case di Mozart (la Natale, l’unica che imho vale la pena visitare). Altro turismo, beh, consiglio di vedere un po’ tutto, compresi i giardini di Hellbrunn fuori città, ché ci sono simpatici giuochi d’acqua (occhio, ci si bagna a volte). Insomma, anche se è uno sputo di città c’è molto da vedere. Come consigli cibo occhio ai prezzi. Imperdibili secondo me sono la pasticceria Getreide (sotto casa Mozart) e Peter’s, che è il ristorante nel cortile della Peterskirche, il più antico d’Europa (risale all’880) e vicino c’è il cimiterino della parrocchia (fa molto dark). Lì magnatevi i salzburger Nockerl (mioddio, salivo solo a scriverlo), un dolce fatto coll’albume d’uovo spettacoloso. Occhio che di vita notturna non c’è una fava, eh.
  • Il Wolfangsee: bella scelta, i paesi son tutti carini. Non ho qualcosa di ben preciso da segnalare.
  • Vienna ormai la conoscono tutti e dare consigli alternativi è complesso. Se vi preoccupate della lingua, smettete di preoccuparvi. Mi fionderò dicendo che le migliori pasticcerie per me, dopo lunga investigazione, sono quelle dei Mozart cafè (specie se vi piace il caffè vi consiglio il Theresien) e la Sacher. Per mangiare benone sarebbe da andare a Grinzing. Nei sobborghi si mangia bene e si spende meno. In caso in centro c’è l’Augustiner Keller. Imperdibile poi per quanto riguarda i ristoranti è Salm bräu, che è nata come birreria della chiesa vicina, e poi si è trasformata in trattoria. Si trova in Rennweg, vicino al Belvedere inferiore, dovrebbe passarci il 104 ma non fidatevi della mia memoria e guardate sulla piantina. Per me è il posto migliore dove mangiare a Vienna, e se scendete di sotto troverete anche tra i camerieri il sosia di Bellamy (essendo voi due musiane, farà piacere). Consigliabili lo stinco di maiale (lievemente affumicato) e la wiener schnitzel, che servono solo per due persone però (con 23 euri in due prendete sei pezzi di carne e vi sentirete tipo molto sazi. Il tutto va ammazzato con la litrata di birra, occhio che la gradazione è quella di fermentazione, non spaventatevi) [simpatico è anche il sistema di autopulitura del cesso, se volete farci il filmato… :P]
  • Budapest non la conosco ancora benone, anche perché stare male un giorno e girarla nel giorno seguente direi che ho fatto miracoli, che mi fanno suggerirvi soltanto cose come: i musei nazionali noi comunitari non li paghiamo, però possono ciularvi con la storia delle mostre contemporanee. Il parlamento anche si visita aggratis, però dovete correre la mattina a prenotarvi. Se dicono che Gerbeaud è cara… beh, è cara per gli standard locali, ma 3.50 per una fettona di torta seduti al tavolo noi in Italia ce lo sognamo. E consiglio la dobos torte e la estherazy (marò, io non arrivo sana alla fine di questo post). Dopo naturalmente consiglio di farvi tutta la salita al castello a piedi e non con la funicolare per smaltirla visto che avrà le calorie di una mattonella di burro. Ci sono comunque anche altre pasticcerie meno care in Andrassy ut, e sempre molto buone. Per mangiare, se amate gli ovini, c’è dietro Vorosmarty ter (quindi dietro Gerbeaud) un ristorante che li tratta. Piatti spettacolosi. Nonché mi han detto che anche in zona castello e al primo piano del mercato coperto si mangia bene, ma non ho provato. Diffidate da chi vi dice che la cucina ungherese non è buona: rispetto a quella ceca c’è un abiss… ehm. Si parla in giro anche italiano, la lingua è incomprensibile. L’inglese al solito è capito.
Per altre domande son qua. Spero di aver riscritto tutto, boh.

0 thoughts on “Simpatici consigli per gli amici che mi han scritto che faranno le ferie in Austria.”

  1. Salisburgo: una mia amica (di Vienna) l’ha definita una città per metà cattolica, e per metà nazista direi che ha detto tutto!

    Innsbruck la conosco poco, di Swarowsky frega meno ancora, ma mi dicono che il museo a Wattens sia qualcosa di notevole.

    Di Vienna sono un abbonato, ci vado appena ho un po’di tempo e non escludo mai – mi stancassi della Toscana – un trasferimento. Alle pasticcerie non aggiungo molto. I caffé sono un’esperienza da fare. Raccomandato Prückl, di fronte al MAK e – in parte – Hawelka, in una traversa (Dorotheengasse?) del Graben – più conosciuto ma ancora verace, però da quando è morta un paio di anni fa l’anziana proprietaria non è più lo stesso.

    Vita in generale: bar e ristoranti di Neubau o Landstrasse, il Bermudadreieck (per i non germanofoni: Triangolo delle Bermude – i viennesi lo chiamano così perché la concentrazione di bar e birrerie tale che chi ne esce spesso non ricorda niente) dietro l’Hoher Markt. O anche tutta la zona del Franz-Josefs-Kai lungo il Donaukanal, ma un po’più incasinata, così come la spiaggia di Copakagrana. In caso di crisi di astinenza da pizza, il posto che la vende al taglio all’angolo tra Rotenturm e la Wollzeile è decente :) C’è anche una discreta gelateria sempre lì vicino. Pranzi veloci, ecc. al Naschmarkt, lungo il Wien (fiume), subito fuori dal Ring, uscendo dall’Opera.

    Se piacciono arte architettura e design, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Minimo, il KHM (Kunshhistorisches Museum, museo di storia dell’arte), l’Albertina e la galleria al Belvedere. Con l’aggiunta dei musei nel nuovo Museumsquartier per l’arte moderna e contemporanea. D’estate l’immenso cortile interno del Museumsquartier è un ritrovo eccezionale, spesso con musica e due – tre bar (c’è un concetto di museo un po’diverso dal nostro, diciamo). E c’è il wifi gratis :-)

    Per il design, da vedere il MAK appunto e se ci sono mostre, l’Hofmobiliendepot. Tra l’altro (lo dico anche perché sono conoscenti, ma vale comunque) il ristorante cinese che sta all’interno dell’Hofmobiliendepot è uno dei migliori d’Europa, se si vuol cambiare per sempre la propria idea della cucina cinese vale farci una cena.

    Architettura: se piace il liberty/secessione le ville di Otto Wagner tra Penzing e Hutteldorf sono da vedere, così come la chiesa del manicomio di Steinhof (sì, ci sono i matti in giro per il parco, sì, sono innocui) e il Zentralfriedhof – il cimitero monumentale.

    Per l’architettura contemporanea, a parte la Hundertwasserhaus che è popolarissima e originale ma chi gli piace e chi no, un giro per UNO-city (la chiesa cubica di Tesar) , le twin towers di Fuksas e le case di Zaha Hadid a Spittelau sono le prime tre cose che mi vengono in mente.

    E mi fermo, sennò Fran mi fa pagare l’ICI sui suoi commenti :-)

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