Burn, oh how I burn for you.

Nota numero uno: imparare a usare la messa a fuoco della fotocamera a un concerto è una cosa un po’ da pazzoidi. Però i risultati son buoni.

Franz Ferdinand live in Ferrara

Ierisera a Ferrara c’eran i Franz Ferdinand. Non mi divertivo così a un concerto da boh, tempi immemori. Ho fatto del pogo passivo: nel senso che mi trascinavano gli altri a destra e a manca. Tutti sudati, ché pareva che avessero acceso il riscaldamento sul terreno. Un clima a metà tra il festival e il concerto che invero ho gradito molto. Mi ha talmente coinvolto che se non avessi foto e videi non mi ricorderei un cazzo. Alla fine ero enormemente devastata ma felice.

Nota a margine: i The Cribs non mi entusiasmano. Indie-emo oserei dire. Il palco non lo tengono granché e han suonato per 50 minuti buoni. Il cantante ha una ipersalivazione mai vista neppure in DuffyDuck. Brani tutti uguali, nessun guizzo, niente di che. Un po’ uno strazio, ma li ho rivalutati quando il simil-sarkozy carampano dei Franz Ferdinand ha preso a dirgli di andare a casa. A me dava più noia lui, per dire.

Nota numero due: l’indie set di riempimento. Sarebbe da fare un nastrone di una durata maggiore all’ora, perché sì, Los Campesinos mi piacciono, ma sentirseli 4 volte in una sera assieme a video kills the radio stars un po’ pestella le gonadi.

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Nota numero tre: gente strana che incontri a un concerto. Uno mi ha detto che a breve su diamonzen o come cazzo si chiama dovrebbero mettere il torrent multicam del concerto dei Muse a Verona. Uno che voleva entrare ieri con un treppiedi per fare le riprese. Non mi sentirò mai più in colpa per una fotocamera.

Comunque boh, bello e soprattutto coinvolgente. Al solito per quanto riguarda le canzoni ricordo bene che han chiuso con This Fire, che personalmente adoro, ed ero lì in estasi a cantare a squarciagola. Brani nuovi molto belli. Quelli dell’ultimo album sempre più deboli rispetto al primo. Il prossimo si annuncia come un album che spacca di brutto, ecco.
Scusate, vado a riprendermi ché martedì ci son i Deus e gli Interpol.

[stasera niente radio, vediamo in settimana]

Edit: Setlist  1 Michael 2 Come On Home 3 The fallen 4 New thrill 5 Matinee 6 Katherine Kiss Me 7 Do You Want To? 8 Walk Away 9 Bite Hard 10 Take Me Out 11 Ulysses 12 40′ 13 What She Came for 14 Outsiders ////15 Turn it on 16 Jacqueline 17 This Fire

A breve (tsk, insomma) videi su youtube pure.

0 thoughts on “Burn, oh how I burn for you.”

  1. Boh, a me i brani del secondo album m’erano piaciuti dal vivo all’epoca. Ma non waleva (cit), era appena uscito, magari oggi sarebbero invecchiati male anche per me (epperò come potrai intuire come blogger non posso sputare su TUTTI i pezzi di YCHISMB, per contratto ;) )

    A questo punto comunque attendo con ansia il terzo album – visto che oltretutto non sei l’unica ad esser rimasta impressionata dai nuovi pezzi.

  2. Direi che visto il nome del tuo blog non puoi proprio :) A me non dispiaceva, eh, ma l’ho un po’ trovato deboluccio sia rispetto al primo (che invecchia da dio) e poi non mi “quadrava” del tutto a livello suoni. Non so che dirti, ma lungi da dire che è brutto eh :)

    Mentre i The Cribs sì, fan cagare, diciamocelo.

  3. Uh, Disorder, solo adesso mi rendo conto che sei una donna; quanto ai Franz Ferdinand, anch’io purtroppo mi aggiungo alla lista di quelli che ritengono il loro secondo album più debole rispetto al primo:(

    Ma comunque, un momento di empasse creativo può capitare a tutti gli artisti, per cui…..

  4. Ho visto i Franz dal vivo per la prima volta, ero in prima fila pure io sul lato del bassista. Mi sono INNAMORATA perdutamente di Alex e ho confermato il mio ammòòòòre per la loro musica.

    Ma che macchina fotografica hai usato??? che foto!! *__*

    Liz.

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