Terme Sensoriali. (forse ce la faccio)

[Dimmi che finalmente riesco a fare questo post, secondo me porta male come la maschera di Tutqualcosalà. Ogni volta il pc mi si spegne in modo sinistro e si riavvia. Non so cosa abbia. Sta spirando?]

Chianciano, terme sensoriali.

Amici,
finalmente, dopo anni di noia, travestiti da svaghi inventati da zero tipo che ne so, fotografare anziani pascolanti per le vie e tifare che essi si sfracellassero al suolo (che dovete sapere, poi, che le vie a Chianciano sono divise tra via a cura del comune e via a cura delle terme. Quindi a voi converrebbe sfracellarvi in una via curata dalle Terme. Sotto lauto pagamento vi darò la differenza su una mappa) c’è uno svago bello per noi gggiovani che stiamo lì alle terme. Ovvero l’apertura delle terme sensoriali, che sono state aperte da due anni ma sapete come è: questi ultimi due anni sono stati di completa merda e quindi ci siamo persi l’happening.
Ma qui siamo pieni di risorse (eh? sì, crediamoci) e abbiamo deciso di provare per voi e recensire le terme Sensoriali site in Chianciano.

Volevo anzitutto reverendissimamente salutare il prossimo direttore delle Terme dicendogli che io non sono una persona un po’, come dire, bastian contraria come mio papà ma anzi sono apertissima alle innovazioni (tutto questo detto con un sorrisone alla cartellone elettorale forzista), e che queste cose nuove sono bellissime. Nonché credo sia d’uopo tra quattro o cinque anni assumere giovani medici portati alle innovazioni e con una robusta tradizione famigliare termale, magari donne, sul metro e ottanta e coi capelli rossi, con ottima conoscenza delle lingue straniere e una discreta presenza apprezzata soprattutto dagli anziani, target della stazione termale. Se nel frattempo vogliamo cedere anche qualche ingresso gratis, colpiti da tanta zerbinosità, io non mi lamento eh. Anzi.
 

Chianciano, terme sensoriali.

Ma parliamo delle terme come farebbe una mystery shopper (coff).
Le terme sensoriali sono state un’innovazione per Chianciano. Per Chianciano, infatti, il passar le acque declinava tra la mattinata in quell’acqua che Pirandello definì in una sua novella come amara e che anche Fellini riprese. E anche per quelle orchestrine, il liscio, Little Tony e Mirna Doris il pomeriggio, il minigolf. Qualcosa più avanti. Certo, qualcosa che costa 35 euro, ma ormai anche se bevi, che ne so, un caffè al tavolo ti costa un euro e ottanta. Per non parlare di una pulizia del viso, signora mia. Insomma, questi prezzi corrono e questo mondo va così, a donnine allegre di una certa età che noi abbiamo sempre trovato lì alle terme e di cui tanto potremmo parlare. Ma non lo faremo, no, almeno ora.
Le terme sensoriali sono ganze. Non so mio padre di cosa si possa essere lamentato, ma la mia parte medica può capirlo: il problema è l’anziano, caro direttore.Terme sensoriali, Chianciano.
L’anziano mi entra lì e per ammortizzarsi la quaranta euro mi fa spozzerato tutte le "attrazioni". E dopo l’anziano mi stramazza, perché l’anziano non ha il fisico. Quello è il problema, ché non c’è controllo per quelli che sono dei rottami (a meno che il cencio sia un operatore medicale e si autoregolamenta da solo, ecco).
 
Altre cose non fighe da consumatore:
  • La spugna dell’accappatoio asciuga poco. Una monodose di docciaschiuma non basta (io faccio la doccia prima di entrare, per buona norma igienica -ma ho sentito gente arrivare in idromassaggio con sentori di sudore che se non avessi lo stomaco-dell’-internista sarei svenuta- e prima di uscire, e quindi ecco, uff). Una sola tenda che copre-non-copre per cambiarsi tipo negozio non basta: non tutte hanno precedenti in spogliatoio calcistico e quindi se ne fregano della nudità. Anche perché se passano gli uomini in corridoio… ma vabbè. Ah, altra cosa, mettere magari dei deodoranti negli armadietti ché quanto pare c’è gente che usa deodoranti al gorgonzola.
  • Si può migliorare la cortesia. Di quattro addette alla reception due erano odiose, una imbambolata e una gentilissima. Ringrazio soprattutto l’ultima per un disguido tecnico avvenuto, è stata gentilissima assieme ad un’altra operatrice del centro: magari non sarò sembrata amichevole ma stavo bestemmiando dentro di me per non avere più i miei copripudenda.Chianciano, terme sensoriali.
  • Gli addetti all’interno delle terme magari potrebbero coordinarsi meglio: la quantità di acqua è sempre cospicua sul pavimento, e spesso vederli ciarlare lì senza far nulla ti pone alcune domande (per esempio: ma come li hanno assunti, che fo domanda anche io per non fare una mazza?)
  • La manutenzione, se guardiamo bene, è un po’ affidata alla volontà di Dio, anche qui si può migliorare, anche se questo punto è dettato da un occhio eccessivamente attento.
  • Lasciare le tisane a libero consumo e far firmare la liberatoria senza prima neppure un controllo pressorio non mi sembra una cosa molto seria.
Detto ciò vi do una revisione delle varie cose stilando un percorso alternativo agli altri che potrete naturalmente chiamare percorso sglaps.
  1. Doccia calda, 4 minuti, lavarsi bene se non lo si è fatto soprattutto a casa, ché si va in mezzo agli altri e mica tutti son raffreddati.
  2. Melmarium: spargersi di fango depurativo dalla cintola in giù, di fango energizzante nel tronco e di fango rilassante sulle spalle/capelli. Quindici minuti lì, e altri dieci nel Calidarium. Poi docciarsi ben benino ché il fango vien via male e poi ci avete sempre l’accappatoio bisunto.
  3. Reidratazione: tisana e acqua a volontà. Non preoccupatevi se poi pisciate più del passero di Del Piero, fa bene.
  4. Camminata nel fiume: almeno quattro giri, con calma, non avete Tremonti attaccato al culo.
  5. Docce Emozionali: io le consiglio ogni volta prima di mettersi a bagno. Perché almeno sentite lo sbalzo termico. E fa bene alla circolazione. Nonché l’olio essenziale vi rilassa.
  6. Due idromassaggi nella vasca relax, quindici minuti nella vasca salina.
  7. Reidratazione. Almeno quattro bicchieri di liquido. Io vi consiglio di bere mentre poggiate il culo nella sala dell’aromaterapia. Magari quella rilassante.
  8. Sauna. Scegliete quella che volete, ma se siete carrette come me che svenite e avete casini pressorio-cardiaci scegliete pochi minuti di quella etrusca: è molto secca, quindi non si avverte se non dopo il quinto minuto il senso di svuotamento cranico.
  9. Due bottoni pigiati di nebbia fredda per riabbassare la temperatura corporea. Bere almeno due bicchieri di liquido e sbragarsi nella svaccoterapia. Finché non vi riprendete e fate il ciclo: doccia-idromassaggio-salina-idromassaggio.

Chianciano, terme sensoriali.

Questi naturalmente sono consigli elaborati da chi ha un’esperienza in fitoterapia, terapie dolci e medicali. Mica cazzi, ecco.
Infine un ultimo consiglio amicale, anzi, degli ultimi: oltre a quello di bere mentre vi spaparanzate con l’aromaterapia (vedi prima foto) state attenti ai diffusori: ho visto gente batterci la testa. Seconda cosa, la vasca sensoriale (che potete vedere tra le altre foto qui) è molto -oltre che ganza- intima, ecco. Terza cosa, gli orari migliori per godersi le Terme senza tante file e anziani in ogniddove (che han sempre fretta) vi consiglio di entrare verso le 18-18:30. In questo modo uscirete sì tardi, ossia tre ore e mezza dopo ma sia lo spettacolo della piscina illuminata sia la scarsa affluenza, sia il piacevole freschino quando vi tirate fuori dalla vasca esterna è una sensazione molto bella, almeno a mio parere, ecco.
[e ora, dopo ‘sta marchetta, cacciate un ingresso gratis, ingrati]

0 thoughts on “Terme Sensoriali. (forse ce la faccio)”

  1. ma alla fine qual’è il risultato che si consegue ad andare alla terme sensoriali e dopo aver speso 35 euro di entrata e 50 euro di bevute, da un punto di vista fisiologico?

    grazie in advance

  2. La saletta della prima foto ha un che di sala da lavaggio del cervello futuristica (di quel futurismo anni ’60, per intenderci).

    E poi…tutto troppo complicato e rilassante, meglio un’ora e mezzo di preparazione atletica.

    -Davide

  3. Ommeraviglia…io sono una di quelle con la pressione sottozero, eppure starei ore a mollo nelle vasche termali con l’asciugamano in testa, come le vecchine **

    Devo venirci…decisamente **

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