Beelitz-Heilstätten.

C’è questa cosa che uno pensa che su internet trova di tutto. Insomma, mica è tanto vero. Oppure trovi di tutto se hai una conoscenza paurosa dei mezzi 2.0 della rete e ci hai una buona conoscenza delle lingue, sennò mica è tanto facile.

C’è questo posto che si chiama Beelitz-Heilstätten e che io non conoscevo. Ci son rimasta male: è un po’ più a sud di Potsdam, in mezzo alla foresta. C’è questa specie di ex sanatorio che stan mandando giù in rovina. Ma se vedi anche le foto -e vivaddio i fotografi di flickr germanici che ne fanno tante, alcune raccolte anche in un pool– c’è questa decadenza che non è che ti mette solo desolazione a guardarla. C’è questo abbandono che per come si sta presentando è quasi un’opera d’arte moderna. Non so perché e non so come mai, ma durante i miei giretti su Flickr mi ha tremendamente conquistata.

Vediamo di farne un po’ di storia: molti di voi, che ci avranno occhio nel guardare le cose si saranno accorti che in questi luoghi è stato girato ‘Stauffenberg’ con Tom Cruise ma soprattutto le scene finali del Pianista di Polański con Adrien Brody che ivi si rifugiò più allampanato che mai lì nelle stanze di un ospedale fintanto che non arrivarono lì a bruciare tutto con benzina e lanciafiamme, così si dovette gettare dalla finestra.
Venne costruito alla fine del 1800 dal Landesversicherungsanstalt e risultava l’ospedale più grande dei dintorni di Berlino, composto da più di sessanta edifici (la sapete l’architettura ospedaliera che non voleva un comparto unico come ora ma tutti comparti separati, vero?).
Venne inizialmente utilizzato come sanatorio, ma durante le due guerre mondiale venne utilizzato per accogliere i soldati feriti (tra cui, nel 1916 anche Hitler, che era sottoufficiale della riserva infantile Bavarese durante la prima Guerra mondiale). Durante la seconda guerra mondiale venne utilizzato invece dalle truppe russe, come si può vedere dall’architettura esterna. O anche quella interna: ad esempio l’ascensore delle chirurgie. Il primo piano tedesco dai russi era considerato come secondo piano.
Nel 1994 con l’abbandono da parte della Russia della Germania Est ha iniziato la sua decadenza fino a ridursi così, in rovina. Un vero peccato.
Nel 2001 venne acquistato da una società con l’intento di restaurarlo. Ma ora la società è fallita, e nell’ospedale c’entrano un po’ tutti, specie i graffittari che hanno vandalizzato la sala operatoria che sopra vedete ancora intonsa.

[foto di deNNis gErbECkx ]

0 thoughts on “Beelitz-Heilstätten.”

  1. Bello il post, belle le foto, bello, bello tutto. In effetti, la rovina spontanea che crea il neoromanticismo postindustriale affascina. Cioè,la Pantanella di Roma è un po’ diversa, ma via, in fondo neanche tutte le chiese medioevali sono dei capolavori.

    Comunque: Hitler sottufficiale della riserva “infantile”? Diciamo che il traduttore non è stato proprio precisissimo, “fanteria” suonerebbe meglio. A occhio, eh… :-)

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