Rem tene, verba sequuntur.

Ché io, la regola base dell’oratore per principianti, non l’ho mai condivisa. Si può parlare tantissimo di nulla montato a neve senza alcun argomento, in una pura supercazzola, oppure avere un casino di concetti in testa e bloccarsi alla seconda parola.

In pratica finché si parla di cazzate ho la verve dialettica di Sgarbi, turpiloquio incluso, appena di passa alle cose pregnanti mi trasformo nell’assessore Cangini Palmiro.
Non è bello, ma il doc ha detto che è riconducibile ai miei piccolissimi problemi dell’ultimo anno con la memoria a breve termin… uhm, che stavo dicendo?

[Mamma, non svenire sulla tastiera. Era una battuta. Respira, scherzavo. Sì, mi mando a cagare da sola. Sì, già lo faccio abbastanza già senza forzare, hai ragione.]

Quindi non so, scrivo giù due cose che mi stan passando per il capo prima che sgommino e vadano via.

#1: ‘Sta cosa della transitoria notorietà pizzaefichi riflessa mi fa restare un po’ così, quasi a disagio. Oggi son passata al lavoro ed ho scoperto che quella intervista sulla Gazzetta è girata molto, peggio di una canna a Woodstock. E ringrazio l’ex vicino di casa quindi che l’ha ostesa in giro a parenti e amici soprattutto per avermi fatto notare che la foto era riuscita bene. Un po’ come dire: non si sarebbe detto. Oh, non è colpa mia se io mi alzo la mattina e ho l’aria di quella che ha limonato tutta la notte con Dracula bevendo Assenzio&Plasil. Ché una delle tre cose, poi, alla fine è vera.

#2: Io e altri bravi giovinotti (come lei, lui e un’altra di cui non ricordo il blog, ma è normale che non lo ricordi, dico) stiamo organizzando per forza di cose un Barcamp a Parma. Per chi vuole unirsi, per chi ne ha organizzato uno e sicuramente mi legge e vuole darmi due info sugli sponsor da contattare (Feba, Maxime, sì, voi :P) può anche dirmi quando posso rompere in modo indefesso e strenuo. Ma in fondo sappiate che sono anche educata, e non ve le romperò tanto. Forse. Proposte? Noi abbiamo ancora vaghe idee e le stiamo acchiappando in retini.

#3: sempre per la storia del primanonmicagava nessuno. Ho risposto a due interviste, a orari tipo le 3, le 4 di notte. Non so cosa avrò scritto. Solo che al posto delle interviste io avrei preferito che si fosse rifatta viva quella azienda che mi contattò dicendo che m’avrebbe offerto mutande e reggiseni se l’avessi recensiti come aveva fatto Pulsatilla. Il giorno dopo mi riscrisse dicendo che l’azienda non voleva proseguire nella campagna. Ecco. Però al Carrefour di Casalecchio mi han regalato da bere un Alixir ai frutti rossi: fa schifo.

#4: ultimamente ho un rapporto occasionale con il mio cellulare. Nel senso che mi abbisogna risolvere l’equazione di Shroedinger per capire dove si trova in casa. E in giro non me ne accorgo. Credo che questa cosa viste però le mie condizioni sia un attimino da correggere, visto che oggi mia nonna non rispondeva e temevamo che fosse successo qualcosina di non bellissimo. Per dire, eh. Ah, che bella famiglia di sana e robusta costituzione, nonché fortunatissima che siamo.

#5: Costui è ancora senza nome.


0 thoughts on “Rem tene, verba sequuntur.”

  1. Azzo Fran, il barcamp a Parma è ambizioso mica poco…

    Location? Non ne ho idea :|

    E tipo… coinvolgere coloro che si sono tanto interessati alla causa “bloggers di Parma”? (vedi Marsiletti, Gazzetta, Polis e compagnia cantante…)

    Non so eh, butto lì.

  2. io l orsetto lo chiamerei david.

    perchè un po la faccia ce l ha, e mal che vada puoi sempre sperare che crescendo assomigli a beckham.

    baci

    vale

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