Fare un barcamp? Facilissimo.

Non azzardatevi a fare un barcamp se non avete:

  1. Conoscenti che procacciano sponsor. Non è vero che il periodo è duro per cacciare soldi: molti ti dicono che la tematica del Lavoro non è un argomento adatto al loro marchio o affascinante da trattare. Ergo che ne so, parlate di figa.
  2. Conoscenti che lavorano al comune. Io ci ho messo due mesi per beccare una risposta dal primo assessorato (e mi hanno aiutato, ad agganciare un assessore eh), un mese e mezzo per la decisione di giunta, dieci giorni prima che una del centro congressi mi cagasse.
  3. Avere collaboratori che abbiano la maggiore vitalità di un peluche.
  4. Volgere più spesso degli aut-aut a gente che non ha le palle né le ha viste su un atlante anatomico.
  5. Imparare nuove bestemmie perché ci sarà il giorno in cui non saprete più che dire.
  6. Farvi un nome prima, vedrete che non avrete problemi.

SERIAMENTE. Se siete a Parma e dintorni, mi farebbero comodo:

  • Cartoncini per stampare badge. O io vi mando e li stampate in ufficio. Ho sentito poco fa un rumore nella mia stampante multifunzione che mi ha fatto (pardon my french) cagare in mano
  • Una lavagna col cavalletto, per mettere gli interventi del barcamp. Al centro congressi (maiala, dopo che vi si danno i soldi) non ce l’hanno.

Grazie, nel caso.
[scusate, ma sono alla frutta come pazienza verso i nuovi intoppi che alcune persone stanno creando dal nulla….]


0 thoughts on “Fare un barcamp? Facilissimo.”

  1. io ti mando quel che posso da lontano, un pezzetto di primavera sarda e una nuova parolaccia ( assicurati che NON siano sardi).

    “su cunnu ‘e mamma tua”.

    volendo, puoi aggiungere un gran sorriso.

    Annalisa

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