Travolti da un insolito cretino nel mare dei vicini pirla.

La vicina infermiera se ne è andata.
Appena ce ne siamo resi conto (beh, era come capire se un’anziana murata in casa fosse ancora vivente o mummificata, mica semplice) io e Rodesindro abbiamo improvvisato un trenino in soggiorno. Rodesindro aveva un po’ esagerato: per fingersi brasiliano, secondo lui, era necessario un intero casco di banane, ma lo capisco, pensavamo fosse la liberazione dal Nemico.

Ci sbagliavamo.

Io lo capisco anche un po’ Rodesindro. Alcune notti mi da le musate perché sente lo scarico del cesso dei vicini-di-sopra, quelli che cagan sassi e mi fissa con quello sguardo lì che ti suggerisce che stia pensando: "cazzarola, prima o poi saremo sommersi dalla merda".
Un po’ capisco la sua preoccupazione, per quanto sta qua in camera…

Il problema sono i vicini-del-muro-della-camera-da-letto.
Spaventano il mio pupazzo, ormai tutte le notti si intabarra dentro le coperte e affloscia le orecchie. Eppoi vivaddio erano mancati un mese e son tornati da una settimana. Diocomesisenteladifferenza…

[tipo, adesso hanno spostato alcuni mobili per un minuto e trenta. Ma in fin dei conti è SOLTANTO l’una. Solo]
Cioè, io accetto la condotta di chiunque. In fin dei conti anche io quando sono sola faccio delle cose tipo fingere di fare radio o abbaiare.
Ognuno di noi ha dei problemi e li vive nel modo più creativo possibile: per me è anche apprezzabile che tu picchi la tua donna, dato che se sta con te deve essere acefala e quindi per la specie è uno scarto, che sfasci mobilia e suppellettili in modo che l’economia giri. Che giochi alla play a F1 e mi fai sentire il rombo alle 4 di notte e batti i piedi se riesci a fare i sorpassi. Se avvii il tuo windowsportatile alle 5 con la musichina di avvio che mi funge da sveglia da quanto lo tieni alto. Se per dimostrare che hai un’attività sessuale ululi come un bonobo in calore. Se per dimostrare che la gente ti chiama al telefono urli come se fossi l’uomo col megafono. Per carità, anche io a volte mando affanculo la televisione, specie se guardo portaaporta.
Davvero, per me è apprezzabile. Tengo un blog, devo avere sempre stimoli per scrivere cose nuove. Ma, ecco, come dire FIGLIODIPUTTANA QUESTE COSE NON FARLE QUANDO TENTO DI PRENDERE SONNO.
Tutte, e dico tutte le notti. Tranne il venerdì, ché escono.

Ecco.
Poi loro bussano alla parete se io alle 10 di mattina sono sveglia e faccio normalmente rumore.
Io pensavo di attaccare alla bacheca condominiale i voti delle trombate (del tipo lunedì 4 -lei ha finto, suvvia, perché al minuto 4 sembrava tosca nei viaggidinozze e te sembrava avessi risposto al telefono dicendo nonmidisturba affatto-; martedì 5 – fiacchini ma ci avete dato dentro sei volte, non vorrei che però nessuna fosse andata in porto, sapete come è il doppiaggio era sempre monocorde; mercoledì 3 – perché vi siete fermati quando ho urlato alle 4 di notte "daje e mo’ ve se da i voti?". Delusione) chiedendo se possono mettere almeno una webcam. Sisamai.

Suggerimenti?
Oltre a tagliare le gomme, dico.


0 thoughts on “Travolti da un insolito cretino nel mare dei vicini pirla.”

  1. Ma LOL! :D

    Beh potresti sempre ripagarli con la stessa moneta ma alle 10 del mattino che pare di capire dormano :D Tu sei nel giusto e loro soffrono. Che c’è di meglio?

    Buon sonno!

  2. No, non tagliare le gomme. Altrimenti pure Venerdì te li ritrovi a casa… E non è bello, a quanto pare.

    Comunque…. io una bella schierazza di muratori, fabbri e idraulici alle 9 di mattina me la procurerei.

  3. Quoto anch’io l’ipotesi dei lavori permanenti a casa tua, possibilmente con figuranti amici forniti di trapano e martello che hanno l’indubbio vantaggio di non farsi pagare!

  4. Come suggerito in passato, basta trovare un giorno in cui lui è fuori per lavoro. Al suo ritorno, con nonchalance basterebbe lamentarsi (con lui) perchè la ciulata di quel giorno è stata indecente per quanto lei urlava. Far trovare davanti la loro porta delle guarnizioni da idraulico sarebbe poi la ciliegina sulla torta.

  5. grazie, mi hai donato un sorriso ebete fissando lo schermo di un computer in questo triste pomeriggio nel quale la furia della mia femminilita’ si sta sfofando con furia su di me

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