And I'll wait until the morning comes around, Wait for something beautiful…

Ours+JimmyGnecco10L’altra volta di cui (in cui?) parlai di uno che rientra nella quartina dei miei Supremi Idoli Musicali si scatenò nei commenti del post una discussione su vegetarianesimo/veganesimo.

Ora Jimmy Gnecco ha ripreso a mangiare carne (cosa per cui, ammetto, non ci dormivo la notte) (sto scherzando, eccheccazzi) (già che stasera ho la salsiccia di fegato di maiale che m’arimbarza nell’esofago e mi mette una sete bestia) (…) e siamo tutti contenti per lui, dacché Jimmy fiacco nun ce garba non abbiamo più motivi per farci gné gné a vicenda, cari utonti dei motori di ricerca. Quindi non so concentriamoci su solo una cosa:
QUANDO cazzo viene a suonare in Europa?
Correntemente è l’unico uomo per cui sposterei di un continente il culo, mica roba da poco.

Solo che è d’uopo parlarne per evangelizzarvi: capitemi, qui siamo alla trecentesima volta che si ascolta Mercy (Dancing For The Death Of An Imaginary Enemy) e che lo si è accolto come l’album che un’altra band, quella coi coretti uoooohooooohooo e la moglie del frontman attrice, non ha fatto.
Il fatto è che per me gli Ours sono la most underrated band esistente e la voce di Gnecco la più bella esistente.
L’ultimo evangelizzato con la voce di Gnecco lo ha presentato come un Buckley con la band che pesta di più. Probabilmente ci sta. Anche se in alcune canzoni dell’ultimo cd si è pericolosamente Bonizzato (non nel senso di figaggine, che ne ha già una sua. Nel senso Bonovox) (oddio i Muse cogli U2) (ehm) (dicevo?) in Worst things beautiful, ma glielo perdono.

Io non so, vi consiglio di prendere su tutto quello che trovate in rete, partendo dai video di youtube. Probabilmente prima o poi monterò qualcosa io per Radionation, ma se aspettate i miei tempi facciamo notte… Vi metto quindi un paio di tracce da sentire, ecco. Però Jimmy Gnecco resta qualcosa che tutti voi dovreste conoscere (e se ci fa la grazia di uscire con l’album da solista festeggiamo)

Ours+jimmy+gnecco Ours – Live Again (acoustic, Nashville)

Ours – Hallelujah/Unchained Melody (about 2001)


0 thoughts on “And I'll wait until the morning comes around, Wait for something beautiful…”

  1. Oddio, ‘sta cosa che gli Ours sarebbero come se un Bono più in vena incidesse un disco con i Muse l’ho già sentita in una recensione che fece “Rockstar” del primo album della band americana, uscito lontanissimo 2002….

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