Sminchismi.

Tu passi dei periodi in cui sei conscia che scrivi malissimo (al masismo, ora, quando scrivo bene riesco solo a esprimermi come un surrogato di Bloggo), però invece gli altri non lo notano e anzi dicono che va pure meglio del solito, anzi i pensieri sono anche portati a termine e non era come prima che restavano lì perché avevo aperto una parentesi con me stessa e mi ero dimenticata di chiuderla.

Solo che ecco, sta cosa di doversi guardare e giudicare da soli è tremenda, perché io mi sento sempre un po’ il cestino dellìumido che trabocca, e anche quando che ne so ti fanno i complimenti perché in palestra o ti dicono che ci hai le gambe dritte o sei bravissima in corsoacaso tu ti dici che no, lo fanno per ecesso di cortesia e non è vero perché ti sei autodetta di essere una ceppa. Poi mentre tu stai lì a fare i discorsi tipo Homer e il suo cervello ti accorgi che nello spazio sta passando anche del tempo e quindi riesci anche a dire grazie.

[ma non vi credo, fate errori di valutazione dovuti alla stima]


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