Sing it like it's going to be your last day.

Ho ventisei anni.

Non è una pubblicità di una crema. E’ che io stamani ad esempio nel letto non riuscivo a capire e a persuadermi su come sono passati questi ultimi tre anni: sono suonati come se fosse una cosa così breve ma così dilatata. Se penso che solo il marzo scorso vedevo gli Editors mi sembra cinque anni fa. Questo, è solo per ricordare una cosa allegra. Non so. E’ una cosa strana. Io rivorrei indietro gli ultimi miei tre anni per viverli normalmente, e non ammalata. Perché questi ultimi tre anni per me sono stati pesanti come se fossero stati tutti e venticinque assieme. Gli ultimi tre anni sono stati come se fossero stati scendere all’Inferno e rimanerci infangati. Raschiare il fondo.

Quando mi hanno detto che sono cambiata in volto dai Radioincontri dell’anno scorso, e anche dalla Blogfest, beh, forse è anche vero. Ma ho terrore a dirlo.
[no, comunque mezza sega mi ci sento ancora, tranquilli]


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