Me la dai la tua pansè.

Ci avevo sto bagnodoccia alla violetta stipato tra le varie provviste che avevo fatto che giaceva lì non consumato a tre quarti positivi e mi son detta che, vah, me lo portavo in palestra che tanto uno vale l’altro e anzi se ti senti profumosa dopo aver sudato una bottiglia intera d’acqua mentre fai esercizi che quanto pare -lo dicono fonti esterne- stanno migliorando in positivo la circonferenza del mio sedere.

Poi ho capito perché ho abbandonato eoni fa la bottiglia: c’è odore di violetta, ma anche un po’ lo stesso odore di sottobosco concimato e bagnato in cui la mia bassotta amava tanto introsciarsi.
Capisco la naturalità dei prodotti, ma quando è troppo è troppo.


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